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Diritti tv, Dazn per la serie A è in vantaggio su Sky- Corriere.it

Diritti tv Dazn per la serie A e in vantaggio


Se vVanno a Sky i diritti tv per le coppe europee (121 su 137 di Champions, poi tutta l’Europa League e la nuova Conference League) del triennio ’21-24, ora c’è da assegnare la vittoria per la serie A. E la partita per l’acquisizione dei diritti tv del campionato entra nel vivo con le trattative private, dopo che le offerte arrivate alla Lega non hanno raggiunto la cifra minima di 1,15 miliardi di euro. L’assemblea di lunedì 8 febbraio valuterà le offerte arrivate e Dazn sarebbe è in vantaggio economico su Sky.

La differenza tra l’offerta di Dazn e quella di Sky (Mediapro è stata dichiarata inammissibile, mentre Eurosport per Discovery venerdì non si è presentata) si aggirerà intorno ai 100 milioni di euro, ma non è solo questo il criterio di assegnazione. Al momento, Sky offre 750 milioni per i tre pacchetti più il Gold con possibile incremento di 50-70 milioni in caso di creazione di un canale light. Dazn da parte sua è in corsa per il pacchetto misto: offre 840 milioni per il primo e il terzo, ovvero 7 match in esclusiva e 3 in coabitazione, e con Sky che ne offre 70 per i tre in comune il totale al momento è 910 milioni.


La prima valutazione delle buste aperte è toccata alla commissione diritti tv composta, oltre che dall’ad della Lega di A, Luigi De Siervo, dal presidente della Lazio, Claudio Lotito, da quello del Napoli, Aurelio De Laurentiis, dal presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, dal vice presidente dell’Udinese Stefano Campoccia e dall’avvocato dell’Inter Angelo Capellini, con De Laurentiis e Ferrero a vestire i panni di «addetti ai lavori» vista la loro esperienza nel campo dei diritti cinematografici.

I n.1 di Napoli e Samp sono propensi a valutare anche altri fattori, come la capacità di copertura del territorio, la commercializzazione del prodotto, le garanzie del gruppo, e dunque con rialzi adatti potrebbero anche schierarsi per chi in partenza ha fatto offerta inferiore. D’altra parte, Dazn sta crescendo come gruppo a livello internazionale. Altri presidenti puntano invece a massimizzare le entrate. Una linea che farà da demarcazione anche alla successiva assemblea, quella sulla questione fondi, in programma invece e giovedì.

Per quanto riguarda i fondi c’è la valutazione dell’accordo di massima che i club hanno in visione, e su una chiusura c’è meno ottimismo di due settimane fa, con due opposte visioni tra i presidenti. Ci sono degli aspetti che vanno meglio definiti e per i quali è al lavoro la commissione dei club (composta da Agnelli, De Laurentiis, Fenucci, Fienga e Campoccia con l’ad della Lega di A, De Siervo) che si occupa di lavorare su questo accordo quadro che verrà portato giovedì in assemblea. L’arrivo di soldi freschi dai diritti tv da una parte, e l’ipotesi delle Superlega alla quale lavora l’Eca guidata da Andrea Agnelli dall’altra, alimentano le convinzioni di quei presidenti (non più solo Lotito) convinti che si debba dire no al fondo di investimento, che d’altra parte rispetto all’ipotesi superlega chiederebbe garanzie.

6 febbraio 2021 (modifica il 6 febbraio 2021 | 20:24)

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