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I medici, la seconda dose e gli effetti collaterali- Corriere.it

I medici la seconda dose e gli effetti collaterali Corriereit


Stefania Cicalini: «Febbre a 38, il giorno dopo stavo bene»

La prima dose l’ha ricevuta nel V-day, il 27 dicembre: giusto un lieve dolore nel sito della puntura. La seconda poi il 18 gennaio: «Quella notte ho avuto i brividi — ricorda Stefania Cicalini, divisione Immunodeficienze virali dell’Istituto Spallanzani — e la mattina dopo mi sono svegliata con forti dolori muscolari, mal di testa e febbre a 38,2». Niente che una Tachipirina non possa risolvere. «Sapevamo che potevano comparire questi sintomi dopo la seconda dose — prosegue —. Tutti gestibili e regrediti in poche ore. La mattina ancora dopo ero come nuova».

Francesco Castrini: «Mal di testa per poche ore»

Francesco Castrini, specializzando in Igiene e medico vaccinatore del Gemelli di Roma, ha «avuto la fortuna di essere tra i primi vaccinati, il 28 dicembre — racconta —. Dopo qualche ora ho avvertito cefalea, dolori alle ossa e ai muscoli, a fine giornata era tutto sparito». Dopo la seconda somministrazione «il mal di testa è stato davvero forte e ho avuto fastidio nel sito di iniezione. Per questo ho preso delle compresse di paracetamolo. Alcuni pazienti hanno raccontato di aver avuto febbre e sintomi gastrointestinali».


Andrea Crisanti: «Ho sentito il braccio indolenzito»

C’è chi gli parla di febbre, mal di testa, spossatezza. Andrea Crisanti, docente di Microbiologia e direttore del dipartimento di Medicina molecolare dell’Università di Padova, non ha avuto grandi fastidi dopo la seconda iniezione di vaccino. «Giusto un po’ di indolenzimento al braccio». I colleghi gli raccontano di effetti collaterali fastidiosi. «Testimonianze aneddotiche — dice —, ma iniziano a essere numerose. Soprattutto tra chi aveva già contratto l’infezione». E ipotizza uno studio per capire se vi sia una correlazione.


Andrea Crisanti

Giuliano Rizzardini: «Io tutto bene, ma segnalata cosa non va»

Neppure un dolorino al braccio. Né dopo la prima dose né dopo la seconda. Giuliano Rizzardini, primario di Malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano, è tra i fortunati che non hanno avvertito effetti collaterali con il vaccino anti Covid. Non si stupisce che altri invece abbiano reagito diversamente. «È soggettivo. Ma in tutte le vaccinazioni la seconda iniezione può dare qualche fastidio in più». Invita però chi si è protetto a segnalare eventuali eventi avversi, soprattutto se importanti. «Solo così possiamo fare studi approfonditi».

Antonella D’Arminio Monforte: «Ho sentito un po’ di calore sotto la pelle»

Antonella D’Arminio Monforte, primario di Malattie infettive ai Santi Paolo e Carlo di Milano e docente di Malattie infettive in Statale, racconta di non aver avuto nessun effetto collaterale dopo la prima dose. «Invece dopo la seconda si è sviluppato un rigonfiamento sul braccio, dove ho ricevuto l’iniezione, accompagnato da una sensazione di calore e un po’ di prurito». Altri colleghi le hanno riferito qualche disturbo in più. «Due medici giovani hanno passato una notte con febbre e senso di grande stanchezza, disturbi regrediti con il paracetamolo».

Alessandro Grimaldi: «Molto meglio della prima vaccinazione»

Per Alessandro Grimaldi, direttore di Malattie infettive del San Salvatore dell’Aquila, è andata al contrario: meglio la seconda inoculazione della prima. «Il 4 gennaio ho fatto il vaccino e a distanza di qualche giorno non mi sono sentito bene — spiega —. Avevo un forte senso di astenia, ero cioè stanco, debole. Dopo la seconda dose invece avevo solo il braccio un po’ indolenzito. Tre dei miei collaboratori invece hanno avuto febbre e malessere forte. Reazioni minime rispetto all’importanza di essere vaccinati».

Vaccino Covid: i medici, la seconda dose e gli effetti collaterali

Laura Anelli: «Un malessere già svanito al risveglio»

Il suo 2021 è iniziato nel modo migliore: alle 8 in punto del 1° gennaio ha ricevuto il suo vaccino anti Covid. Laura Anelli è coordinatrice dei consultori della Asl Roma 1.
«Ho preso al volo la prima disponibilità, tanto ero euforica e felice e non ho avuto nessun tipo di fastidio e reazione — racconta —. Invece il giorno successivo alla seconda dose, come tanti colleghi, ho avuto pesantezza di testa, malessere e febbre a 38 per un’oretta. Ho preso una Tachipirina e mi sono messa a letto. Al risveglio non avevo più nulla».

Gianluca Obino: «Qualche dolore alle gambe»

Il primo? Dolore al braccio in cui ha ricevuto la puntura. Qualche linea di febbre, a 37,2. Male alle gambe. Ma con una compressa di antinfluenzale è passato tutto. «Poche ore dopo il secondo vaccino invece ho cominciato a sentirmi molto spossato — è questo il racconto di Gianluca Obino, coordinatore del reparto Covid del San Filippo Neri di Roma —. La mattina seguente avevo forti dolori alla zona lombare, alle gambe, ai reni e avevo febbre a 37,7. Forse ho avuto una reazione forte perché non ho mai fatto un vaccino. Se vedo una siringa scappo».

Adele Gelfo: «Due giorni non in forma, ma al lavoro»

Male al braccio, dolori muscolari e raffreddore hanno colpito Adele Gelfo dopo la seconda iniezione di vaccino. Scelta come rappresentante degli operatori socio-sanitari in Lombardia, ha partecipato al V-Day il 27 dicembre al Niguarda di Milano. Il 18 gennaio la seconda puntura, seguita dai disturbi. «Sono durati un paio di giorni — racconta —, non ho avuto febbre. Non mi sentivo del tutto in forma, ma sono andata comunque a lavorare». Si aspettava possibili reazioni. «Vuol dire che gli anticorpi stanno facendo il loro dovere».

Gian Vincenzo Zuccotti: «Un fastidio sopportabile, niente di più»

Gian Vincenzo Zuccotti, primario di Pediatria al Buzzi di Milano e preside della facoltà di Medicina in Statale, ha ricevuto il 27 gennaio la seconda dose di vaccino Pfizer. Reazioni? «Un po’ di fastidio locale, nella zona in cui mi è stato iniettato, ma niente di più». Reazioni di altri colleghi? «Qualcuno ne ha, rientra nella percentuale prevista». Aifa, l’agenzia italiana del farmaco, spiega che negli studi clinici gli effetti
collaterali hanno colpito più di una persona su 10, ma sono stati in genere lievi o moderati e si sono risolti entro pochi giorni.

Roberto Carlo Rossi: «Del prurito, una reazione prevista»

Roberto Carlo Rossi è alla guida dell’Ordine dei medici di Milano. Ha già sperimentato entrambe le dosi di vaccino anti-Covid, che in futuro dovrà proporre e probabilmente anche somministrare ai suoi pazienti. «Gli effetti collaterali? Lo sapevamo. In letteratura è cosa nota che la seconda dose di Pfizer dà un po’ di fastidio in più». Fastidio che nel suo caso si è tradotto con prurito e calore al braccio dove ha ricevuto l’iniezione. «I sintomi più frequenti che mi riferiscono i colleghi sono però la stanchezza, i dolori muscolari e la febbre».

Elisa Santori: «Per 24 ore ho avuto dolori alle ossa»

Essendo lei un medico vaccinatore della Asl di Viterbo, è stata tra i primi a ricevere la dose di siero anti Covid. «Ero felicissima, la prima volta ho sentito solo un po’ di dolore nel luogo della puntura — spiega Elisa Santori, del Team operativo coronavirus —. Il 18 gennaio, dopo la seconda, ho avuto i sintomi di una blanda forma influenzale: febbre a 37,5-38, spossatezza, dolori alle ossa. Ma il tutto è durato 24 ore poi è rientrato. Il giorno successivo sono tornata alla normalità».

6 febbraio 2021 (modifica il 6 febbraio 2021 | 22:01)

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