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Inter, Conte e la lite con Agnelli: “Ho sbagliato a reagire così agli insulti”

Inter Conte e la lite con Agnelli Ho sbagliato a
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Il tecnico alla vigilia della Lazio: “La verità è nota, ma avrei potuto rispondere in altro modo”. Su Vidal e Lukaku: “Da tempo Arturo accusa degli acciacchi. Conto su Romelu”

Terzultima partita di febbraio, il terzo di quattro big match in un mese di fuoco per l’Inter. Dopo le due semifinali di Coppa Italia contro la Juventus e prima del derby di domenica prossima, domani al Meazza arriva una Lazio in forma super, reduce da sei vittorie consecutive in Serie A. La conferenza di Conte, però, inizia così: “Vorrei chiarire la situazione relativa alla trasferta di Torino. Il risvolto mediatico è stato importante: la verità è nota, chiunque ha visto. E questo, per me, è importante. Tutti noi siamo dei modelli educativi, siamo tenuti in qualsiasi circostanza a ricordarcelo: mi spiace per quanto accaduto, vorrei scusarmi per la mia reazione a determinati insulti. Avrei potuto reagire in altro modo, magari in modo ironico con un applauso risultando più positivo. Ripeto: mi spiace, ne faccio tesoro in vista del futuro”.

Romelu: punto su di lui

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“Ora testa al campo”, chiude Conte. E campo vuol dire Lazio: “È una realtà del nostro calcio: ha una struttura consolidata con ottimi giocatori, tecnici e forti fisicamente: sono reduci da un filotto importante di successi, per noi sarà un test duro, bello e stimolante”. No comment, poi, sulla scelta di tornare in Italia all’inizio della scorsa stagione (“Stop, stop, stop… Parliamo di calcio: non voglio pettegolezzi e chiacchiere”). Su Lukaku, invece, così il mister: “L’episodio nel derby? Nella vita e nello sport si può sbagliare: può farlo l’allenatore, il presidente e il calciatore. Non dobbiamo mai dimenticare qual è il nostro ruolo. E non voglio nemmeno ipotizzare che Romelu stia pensando ad altro se non alla partita. Ok, le ultime prestazioni sono state un po’ opache, ma contiamo su di lui al cento per cento”.

Vidal, Barella e squadra

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Chance di vedere Vidal dal 1’ domani sera? Nessuna, spiega l’allenatore nerazzurro: “Non è a disposizione, continua ad avere problemi. Non si è allenato in gruppo, non so se ci sarà contro il Milan. Arturo deve recuperare la miglior condizione, da tempo accusa degli acciacchi: deve passare questo periodo…”. Su Barella: “Deve continuare a lavorare. Come sempre, non c’è equilibrio nel parlare di certe cose: le sue fortune dipendono dal gruppo. Sta crescendo e deve continuare a farlo: siamo una squadra e dobbiamo pensare in generale, non al singolo. La crescita di un giocatore diventa importante se vogliamo raggiungere il successo finale”. Ancora il tecnico: “Creiamo sempre tanto per segnare, non a caso il nostro è il miglior attacco del campionato. Certamente vorremmo concretizzare di più, così da evitare delle delusioni che, nelle analisi finali, non sarebbero meritate. Anche per questo ci ritroviamo fuori dalla Champions League e dalla Coppa Italia”.

Positiva la mia gestione

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L’Inter vede il traguardo, ma non riesce ancora a raggiungerlo: per quale motivo? Antonio prosegue: “Il passato non mi interessa, posso parlare di ciò che sta accadendo da quando sono a Milano: durante la mia gestione l’Inter è migliorata, riacquisendo credibilità a livello nazionale ed europeo. C’è ancora della strada da fare, anche dal punto di vista della mentalità, ma solo uno stupido potrebbe non vedere la nostra crescita. Gli avversari ci rispettano”. Ancora sui singoli, si parla di Vecino: “Spero possa tornare a essere importante per noi: è fuori da tantissimo tempo, lo conosciamo bene. Ha delle qualità da incursore, è bravo negli inserimenti e ha una grande corsa. Inevitabilmente, vista la situazione, conto su di lui. Da agosto sto cercando di trovare delle soluzioni interne”. Chiusura su Brozovic, Conte se la ride: “È veramente simpatico, chi non lo conosce non può saperlo. È un po’ l’idolo del gruppo per il suo modo di essere. Lavoriamo con lui, e non solo, sul discorso di trovare lo spazio giusto. Non deve innervosirsi se non trova la giocata: come Barella, ha tanta energia in corpo. Entrambi spendono tantissimo, a Marcelo chiedo di ottimizzare la prestazione per cercare di essere più lucido al momento giusto. In ogni caso, è già migliorato tanto. Oggi è un giocatore decisamente diverso rispetto a prima”.



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