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Inter-Lazio, Immobile e la curiosa notte su Clubhouse

Inter Lazio Immobile e la curiosa notte su Clubhouse
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Venerdì il centravanti è intervenuto sul nuovo social, dialogando per ore con alcuni utenti. Quasi un esperimento di nuova comunicazione

Potere di Clubhouse, il nuovo social solo vocale che piace parecchio ai calciatori. O, semplicemente, è solo la voglia di sentirsi liberi, senza lacci e lacciuoli, lontani dai muri della comunicazione ufficiale voluta dai club. Ecco allora in una sera qualunque un piccolo “miracolo” mediatico. Una falla nel sistema. Una serata passata assieme a Ciro Immobile, Scarpa d’Oro in carica e centravanti della Nazionale, che parla del più e del meno fino a tardissima ora con degli illustri sconosciuti. Il tutto a meno di 48 ore da una sfida delicatissima per lo scudetto: Inter-Lazio era un elefante nella stanza, un tema appena sfiorato nei discorsi, ma i 300 fortunati che sul social hanno assistito se la sono spassati lo stesso. Anche perché, fino a qualche giorno fa, sarebbe stato impensabile una notte così per qualsiasi calciatore.

Senza filtri

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La piattaforma dà la possibilità di interagire in modo rapido con tifosi e appassionati e Ciro ne ha approfittato di gusto: ha dialogato con simpatia in una delle tante “room” che si creano spontaneamente. Sono le stanze in cui si può interagire su argomenti sparsi. Questa aveva un nome ambizioso, ma innocente all’apparenza: “Talk”. E la gente è entrata in questo talk improvvisato, crescendo un po’ alla volta, incuriosita dall’anomalia. In tanti alzavano la mano, poi potevano comunicare col centravanti. E l’elenco di interventi è stato lungo quasi quanto la notte, da personaggi famosi a semplici appassionati, passando per una moltitudine di fantagiocatori: chiedevano a Ciro un gol o un po’ di clemenza (avere contro il laziale è sempre pericoloso). Non era il solo calciatore attivo sul nuovo social perché su un’altra stanza c’era pure l’esuberante Douglas Costa: parlava del Mondiale per club appena vinto e non solo. Il risultato? Società permettendo, Clubhouse rischia di cambiare la grammatica della comunicazione dei calciatori.

Perché no?

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Fino alle 2.07 (!), ora di uscita dalla stanza del bomber, Immobile ha risposto su argomenti vari, dal più bizzarro al più serio. Non conta tanto “cosa” abbia detto (niente di sconveniente), ma è il fatto bizzarro in sé a far notizia. Nella stanza c’era il 19enne che vorrebbe solo tornare a scuola e una mamma bolognese che condivide con il laziale il problema della didattica a distanza dei figli. C’era il sindaco di un paese del palermitano che ha fatto promozione del territorio. C’era il vicesindaco di Parma che un tempo stava nella curva del Tardini: somiglia a Chiellini, ma non diteglielo. E’ comparso improvvisamente Saturnino – sì, lui, il bassista di Jovanotti –, esperto di stadi quasi quanto Immobile: in questo social la commistione dei generi sgorga spontaneamente. C’è pure il tempo per una breve tribuna politica sul governo Conte prima di tornare a parlare di calcio: un romanista applaude il rivale per la disponibilità notturna. Poi Immobile ha aggiunto: “Mi piacerebbe giocare con uno come Petagna, mi ricorda Caicedo”. In ogni caso, Ciro ha una parola per tutti, con educazione e divertimento. “Ti ricolleghi alle 20.30 di domenica?”, è l’ultima domanda a Immobile. La risposta? “Sì, entro con le cuffiette a San Siro…”. Perché no, a questo punto?



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