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Napoli-Juventus, Gattuso fa «all in»: in campo tutti big che ha a disposizione

Napoli Juventus Gattuso fa all in in campo tutti big che
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Mezzogiorno, 13 febbraio 2021 – 08:32

L’allenatore affronta i bianconeri senza fare calcoli sulle poche soluzioni a gara in corso. Subito dall’inizio Osimhen, Politano, Lozano e Insigne. Con Zielinski al fianco di Bakayoko

di Ciro Troise

O la va o la spacca, Gattuso contro la Juventus pensa a fare all-in, con quindici giocatori di movimento della prima squadra a disposizione s’affida a tutte le sue risorse migliori, che si concentrano nella fase offensiva. Lo spunto è il secondo tempo di Bergamo, in cui il Napoli per uno spezzone di gara ha accorciato le distanze e dato la sensazione di poter trasformare l’inerzia della contesa. Nelle ultime due partite contro il Genoa e l’Atalanta, il Napoli nella ripresa ha abbandonato il 4-3-3, alzato il baricentro, allungato la squadra e cercato in situazioni di doppio svantaggio di aggredire di più l’avversario. Queste esperienze spingono Gattuso ad affrontare la Juventus, la negatività dovuta al trend dei risultati e l’emergenza che non gli consente nemmeno di avere cinque giocatori di movimento a disposizione in panchina, senza fare calcoli sulle poche soluzioni a gara in corso. La crisi è iniziata proprio con la sconfitta in Supercoppa, che ha ribaltato il momento delle due squadre a vantaggio dei bianconeri. Dentro insieme dal primo minuto tutti gli uomini più pericolosi: Osimhen, Politano, Lozano dirottato a sinistra e Insigne nell’insolita veste di trequartista con Zielinski al fianco di Bakayoko in mediana.

Nel 2021 il Napoli ha vinto solo sei delle dodici gare disputate, Gattuso dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia rimediata contro l’Atalanta ha parlato di ritrovare l’entusiasmo che la squadra riesce ad avere solo a tratti durante le partite. Nell’approccio ai secondi tempi contro il Genoa e l’Atalanta, il Napoli ha dato l’impressione di liberarsi dalla pressione, di prendere possesso della metà campo avversaria attaccando in maniera diretta sia centralmente che sulle catene laterali. Gattuso, trasformando l’approccio tattico, probabilmente spera di portare quel livello d’adrenalina e aggressività dal primo minuto. Zielinski e Insigne saranno fondamentali per dare verticalità all’azione, caratteristica indispensabile per sfruttare la profondità che danno Osimhen e Lozano.

La filosofia scelta è spregiudicata, sembra rispondere all’idea per cui la difesa è l’attacco, spingendo la Juventus, che nelle ultime partite ha saputo abbassarsi senza rischiare tanto, a perdere riferimenti, doversi preoccupare di più soluzioni offensive del Napoli. Sarà fondamentale l’intensità nel tentativo di recuperare palla e il sacrificio soprattutto degli esterni offensivi perché la Juventus, quando supererà la prima linea di pressione, proverà a far male con la velocità e la qualità in ripartenza, le progressioni di Cuadrado, la gamba di Chiesa, McKennie o Bernardeschi e la qualità di Cristiano Ronaldo. Pirlo in conferenza stampa ha presentato la partita parlando anche della situazione di Gattuso in quest’incrocio cinico tra il mors tua vita mea del calcio e l’amicizia che li lega da decenni: «Sarà una gara stile Supercoppa con grande tensione da entrambe le parti per l’importanza dei tre punti. Mi dispiace per Rino, fa parte del nostro lavoro essere mandati via. Il nostro obiettivo è vincere le partite, devo pensare ai miei problemi». Per novanta minuti non ci sarà spazio per i sentimenti, Gattuso va all’attacco contro il destino per non farsi mettere nei guai dall’amico Pirlo.

13 febbraio 2021 | 08:32

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