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«Le mando qualcuno a casa»- Corriere.it

Le mando qualcuno a casa Corriereit
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C’è l’amica che ricorda le paure di Ilenia: «Diceva “se vinco la causa mi ammazza e non si sporcherebbe neanche le mani”»; c’è l’amico che l’ha vista in lacrime: «Era il periodo della separazione, si sentiva in pericolo, minacciata»; e c’è l’ex fidanzata di Claudio Nanni, la prima donna con la quale lui ha avuto una relazione sentimentale dopo la separazione da Ilenia: «Per due volte, uscendo dallo studio dell’avvocato, l’ho sentito dire che le avrebbe mandato qualcuno a casa». Insomma, le testimonianze della rabbia di Nanni contro Ilenia non mancano. C’erano in ballo le conseguenze della burrascosa separazione, la casa, il lavoro, i conti. E dunque, il cinquantatreenne meccanico di Faenza, indagato come mandante dell’omicidio di Ilenia, non poteva che essere il primo sospettato. Ed è per questa ragione che, secondo la Procura di Ravenna, ha cercato di precostituirsi un alibi di ferro.

L’idea sarebbe stata quella di far entrare il killer a casa di Ilenia alle 6 del mattino, dopo essere passato a prendere Arianna, che viveva con la madre, per andare a Milano a ritirare un’automobile. Lui in viaggio con la figlia mentre l’assassino agiva solitario. Un piano perfetto, fallito per un imprevisto: quella notte a casa di Ilenia c’era anche la compagna della figlia che, sentite le urla, ha telefonato subito ad Arianna, per poi parlare per 15 lunghissimi minuti con Nanni, che le diceva «stai chiusa in camera, arriviamo», mentre faceva retromarcia e rientrava a Faenza. La polizia era già lì, accanto al corpo senza vita di Ilenia. Mancava solo il killer. E manca ancora, in questa strana indagine in cui il mandante è stato individuato prima dell’assassino.

Esistono però delle immagini che potrebbero aiutare. Sono quelle di una telecamera posizionata vicino alla casa di Ilenia. Alle 5.45 del mattino spunta un uomo con un cappuccio in testa. «Ha un fare sospetto, come se fosse in attesa di qualcosa», spiegano gli inquirenti. L’uomo cambia marciapiede, torna indietro, rimane sul posto. Stava forse aspettando il passaggio dell’auto di Nanni per entrare in casa? Gli investigatori stanno analizzando i video di altre telecamere di Faenza che potrebbero aver ripreso l’uomo prima e dopo il delitto.
E mentre la caccia al killer prosegue, Nanni resta a casa con Arianna: «Non sono io il mandante», ripete. Chissà cosa pensa Arianna.

14 febbraio 2021 (modifica il 14 febbraio 2021 | 09:35)

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