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Milan, Pioli si consola con Kjaer. Ma Calhanoglu e Bennacer sono al 50%

Milan Pioli si consola con Kjaer Ma Calhanoglu e Bennacer
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La sconfitta a La Spezia ha evidenziato la mancanza di condizione dei titolari rimasti fermi a lungo. Da Gigio e dal danese le poche indicazioni confortanti

Equilibrio, questo sconosciuto. È bastata una sconfitta inattesa per rovesciare addosso al Milan una cascata di critiche, giudizi negativi e pessimismo cosmico. E se è vero che l’umore dei tifosi spesso dipende dall’emozione del momento, non va dimenticato che quella di La Spezia è stata solo la prima sconfitta esterna stagionale del Diavolo, primo in classifica fino a ieri sera: farne una tragedia non ha molto senso. Semmai, meglio provare ad analizzare cosa è andato bene al Picco (poco, ovviamente) e quali sono i campanelli d’allarme in vista di una serie di partite delicate. Lo facciamo nella consueta rubrica “del giorno dopo”, il Rosso e il Nero.

Il Rosso

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Il Rosso è – o dovrebbe essere – la faccia brillante del Milan. Stando alle parole di Stefano Pioli dopo la gara, da salvare nel k.o. in terra ligure non c’è nulla: “Non ha funzionato niente, né nelle mie scelte né nelle prestazioni dei giocatori”. Il migliore tra i rossoneri è stato Donnarumma, che ha ritardato il vantaggio dello Spezia finché ha potuto. Per il resto solo insufficienze nelle pagelle Gazzetta. Se non altro, però, è tornato Kjaer al centro della difesa: il danese ha sofferto la pressione alta della squadra di Italiano, come tutti i compagni, ma è sembrato comunque perfettamente recuperato e ha salvato la porta in più di un’occasione. In vista del derby è una buona notizia.

Il Nero

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La faccia scura della luna è preponderante, in una notte così buia per il Milan. Ibra senza assistenza in attacco, Leao fumoso come nelle sue giornate peggiori, Dalot travolto dalla voglia di riscatto dell’ex rossonero Saponara… purtroppo c’è solo l’imbarazzo della scelta. Volendo andare oltre la serataccia dei singoli, però, gli aspetti che devono preoccupare Pioli sono due. Il primo è il senso di sorpresa che il tecnico rossonero ha mostrato nelle interviste a fine gara: “Nessuno avrebbe potuto prevedere una prestazione così, dopo aver visto gli allenamenti in settimana”, le sue parole. Saranno giorni di analisi e riflessione, prima delle sfide caldissime con Stella Rossa e Inter: perdere ci sta, ma bisogna capire subito perché è successo. Poi c’è la questione fisica. Non la condizione atletica generale, bensì la forma dei big che sono rimasti out a lungo. Sia Calhanoglu dietro a Ibra che Bennacer in regia sono parsi appena a metà strada, sulla via del recupero del ritmo-partita. E il calcio che si gioca in Serie A non perdona: se non sei al top, gli avversari “ti mangiano”, per dirla come la direbbe Ibra.



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