Fratelli d’Italia alla Lega: “Meritiamo rispetto”. Tensione a destra

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Tensione tra Lega (nel governo Draghi) e Fratelli d’Italia (all’opposizione). Con chi stai? VOTA

“Per noi il Centrodestra è un valore, governiamo in 14 regioni e siamo pronti a vincere e a governare bene tanti comuni che andranno al voto in primavera. Abbiamo rispettato la scelta dei nostri alleati di andare in maggioranza con il Partito Democratico, Leu, il M5S e Renzi, pur non condividendola, cercando fino all’ultimo una soluzione intermedia che tenesse la coalizione unita. Ma, non essendoci riusciti, ci siamo posizionati all’opposizione come da impegno con i nostri elettori, che per quanto ci riguarda prevalgono su ogni scelta e su ogni appello”. Con queste parole il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Francesco Lollobrigida, intervistato da Affaritaliani.it, risponde all’attacco del suo omologo leghista a Montecitorio, Riccardo Molinari, secondo il quale ‘FdI vuole lucrare fregandosene dell’appello di Mattarella’.

“Rispettando le scelte degli altri, crediamo di meritare analogo rispetto”, scandisce il presidente dei deputati di Fratelli d’Italia. “Di più, in questa fase di oggettiva difficoltà nella quale si trovano le forze politiche di governo, che hanno idee, pensieri, programmi e valori differenti, daremo una mano in Parlamento agli amici del Centrodestra, quando dovessero riuscire a portare proposte nell’interesse del nostro popolo e, comunque, in linea con i programmi che insieme abbiamo presentato agli elettori. Del resto – spiega Lollobrigida -, la nostra opposizione patriottica, ricorderanno gli amici che hanno attraversato l’esperienza del governo giallo-verde, ci portò più di una volta a votare in favore di provvedimenti proposti dalla Lega, osteggiando fermamente decreti dignità e redditi di cittadinanza che purtroppo ancora producono danni”.

“Con lo stesso spirito noi scommettiamo sul successo di tutte le iniziative che possano farci uscire dalla crisi sanitaria ed economica, senza confidare troppo che alcuni ministri confermati da Draghi possano però essere risolutivi. Se il governo Draghi dovesse avere successo e quindi agire diversamente e più efficacemente di chi lo ha preceduto, saremo i primi ad applaudire. Ma in una repubblica parlamentare e democratica rivendichiamo la necessità di una opposizione che vigili su quanto eventualmente non dovesse andare e che non abbia alcuna vincolo di maggioranza che gli impedisca di denunciarlo. Comprendiamo le difficoltà che ci possono essere nei rapporti con Leu sulle vicende sanitarie, stop allo sci deciso da Speranza, o con Di Maio sull’inconsistenza di una politica estera che porta ai fatti come quello di queste ore ai confini con l’Austria. Siamo pronti fin dalla prima seduta parlamentare a collaborare con gli amici della Lega e di Forza Italia che hanno denunciato come noi la gravità dei fatti accaduti e a lavorare per un’inversione immediata di tendenza”.

E infine, una domanda secca a Lollobrigida: chiederete la presidenza del Copasir ora che siete l’unica opposizione parlamentare? “Abbiamo già dimostrato che le poltrone sono l’ultimo dei nostri pensieri. Poi la legge prevede pesi e contrappesi e ci auguriamo che le regole non si modifichino in corso d’opera a seconda di chi è in maggioranza e di chi è opposizione”, conclude.

LA POSIZIONE DELLA LEGA

GOVERNO: MOLINARI, ‘FDI VUOLE LUCRARE FREGANDOSENE DI APPELLO MATTARELLA’ – ”La tattica di Fdi è chiarissima, è molto semplice, quando hai numeri parlamentari così esegui e non sei determinante è anche semplice stare all’opposizione. Con il ruolo di unica opposizione, vogliono cercare di lucrare politicamente sugli errori che inevitabilmente il governo farà, fregandosene dell’appello del Presidente della Repubblica”. Lo ha detto Riccardo Molinari a Radio Cusano. “Essendo un partito grande nei sondaggi, ma piccolo nei numeri parlamentari, può permettersi di farlo. La Lega invece è il primo partito, ha ambizione di governare questo Paese, di fronte ad una chiamata di responsabilità non poteva chiamarsi fuori. Stare fuori e dire che fa tutto schifo è più facile, ma anche meno utile”, ha aggiunto il capogruppo della Lega alla Camera. “E’ come se dopo la seconda Guerra mondiale i partiti non si fossero messi tutti insieme per ricostruire l’Italia. Oggi non siamo alla fine della seconda Guerra mondiale ma è comunque una situazione in cui è necessario dare delle risposte e l’unico modo per farlo era mettere da parte le polemiche e cercare di lavorare insieme”, ha detto ancora Molinari.

GOVERNO: MOLINARI, ‘DRAGHI CI HA DETTO CHE NON CI SARA’ QUOTA 100 NE’ FLAT TAX’ – ”Nei colloqui privati Draghi ci ha convinto, ci ha parlato di sburocratizzazione degli appalti sul modello Genova per far partire investimenti pubblici e creare maggiore occupazione, ci ha parlato di un Recovery Fund speso guardando agli investimenti produttivi, ha detto che non toccherà il Titolo V della Costituzione, ha detto che non aumenterà le tasse e non ci sarà la patrimoniale”. Lo ha detto Riccardo Molinari a radio L’Italia s’è destra su Cusano campus. “Ovviamente ha detto anche cose che non ci piacciono, ha detto che non sarà rinnovata Quota 100 e che non ci sarà la flat tax. Nei partiti sono state scelte figure di competenza, li ha scelti comunque Draghi anche i ministri politici. Noi abbiamo solo detto che avremmo gradito il ritorno dei ministeri di Turismo e Disabilità, ma è stato Draghi a decidere chi e dove”, ha aggiunto il capogruppo della Lega alla Camera.




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