Champions: Siviglia-Dortmund 2-3, doppietta di Haaland

Spagnoli avanti con Suso, poi si scatena il norvegese con una doppietta da urlo. Il sigillo di De Jong nel finale lascia una piccola speranza agli andalusi

Mbappé chiama, Haaland risponde. Dopo la strepitosa tripletta del francese al Camp Nou, ecco la doppietta del norvegese al Sanchez Pizjuan che mette le ali al Borussia Dortmund. Per il Siviglia è una serataccia nonostante l’avvio incoraggiante e il guizzo finale di De Jong, perché al centravanti classe 2000 bastano 45’ per archiviare la pratica e spingere i suoi a un passo dalla qualificazione ai quarti di finale. La squadra di Lopetegui cade dopo 9 vittorie consecutive in cui aveva concesso appena un gol. Questa sera ne ha rimediati 3 e sarà obbligata a compiere una mezza impresa nella sfida di ritorno in Germania.

Illusione andalusa

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E dire che gli andalusi erano partiti fortissimo. Ritmo alto, controllo del centrocampo, rapida circolazione del pallone ed efficace gioco sulle corsie soprattutto dal lato di Suso, che non a caso ha trovato il gol del vantaggio dopo appena 7’ grazie anche a una decisiva deviazione di Hummels. Ma il Siviglia si è fermato lì, sciogliendosi come neve al sole alla prima difficoltà. Il pareggio tedesco è arrivato al 19’ su un gran destro di Dahoud dalla distanza, poi è salito in cattedra Haaland. La squadra di Lopetegui ci ha messo del suo farcendo la serata con grossolani errori in appoggio e in disimpegno. Il primo di questi è costato il pareggio avversario, il secondo ha invece lanciato il norvegese, devastante nella percussione centrale confezionata al 27’ in società con Sancho prima di superare Bono in uscita.

Furia norvegese

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Sfortunatamente per il Siviglia, si è trattato solo di un assaggio. Perché Haaland ha letteralmente seminato il panico, prima impegnando Bono con un violento sinistro dal limite, poi firmando la seconda rete personale su assist di Reus, complice una sanguinosa palla persa sulla trequarti dal Papu Gomez. Per l’ex atalantino è anche arrivata la sostituzione al 60’, inevitabile conseguenza di una prestazione da dimenticare. Ma a naufragare è stato un po’ tutto il Siviglia, imbrigliato e anestetizzato nella ripresa dall’atteggiamento conservativo di un Dortmund che si è dedicato a gestire il risultato senza disdegnare pericolose folate offensive. Gli spagnoli hanno dovuto aggrapparsi ancora ai riflessi di Bono per evitare un altro gol in contropiede, mentre al 75’ si sono arresi alla sfortuna su un gran piazzato del nuovo entrato Oscar Rodriguez stampatosi sul legno alla destra di Hitz. Sul filo di lana è comunque arrivato il premio parziale allo sforzo prodotto dai padroni di casa: punizione di Oscar e guizzo vincente di De Jong all’84’ per il 2-3 finale che aggiunge pepe alla sfida di ritorno in programma il 9 marzo a Dortmund.


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