venerdì sei regioni rischiano l’arancione- Corriere.it

Lockdown locali

In tutta Italia si moltiplicano le ordinanze di chiusura di citt e paesi. Sotto osservazione ci sono intere province e la chiusura potrebbe scattare gi nelle prossime ore. Ieri il ministro della Salute Roberto Speranza ha incontrato a Perugia la governatrice Donatella Tesei. La regione in una situazione drammatica, segnata anche dalla carenza del personale sanitario, ma ha saputo fronteggiare la nuova ondata tanto che il modello Umbria dovr essere seguito anche nel resto d’Italia con veri e propri lockdown locali.


Scuole e negozi

Vuol dire che dovranno essere chiuse tutte le scuole, passando alla didattica a distanza. Ma dovranno tenere gi le serrande anche i negozi, ad eccezione di alimentari, farmacie, edicole e tabaccai. Il regime sar quello sperimentato nel marzo scorso quando i cittadini potevano uscire soltanto per motivi di lavoro, salute e urgenza. La limitazione degli spostamenti serve infatti a contenere la circolazione del virus e dunque anche i locali pubblici dovranno fermare l’attivit.

La fascia arancione

Il monitoraggio di venerd prossimo servir da bussola per le nuove scelte del governo. Rischiano di passare in fascia arancione ben sei Regioni che la scorsa settimana avevano un Rt prossimo all’1. Oltre alla Lombardia e al Lazio ci sono l’Emilia-Romagna, il Friuli-Venezia Giulia, le Marche e il Piemonte. Si aggiungerebbero all’Abruzzo, la Basilicata, la Liguria, il Molise, l’Umbria e la provincia di Trento. Dopo i provvedimenti presi durante le festivit natalizie, la curva epidemiologica era scesa e l’Italia era tornata prevalentemente in giallo. Gli allentamenti e l’incognita rappresentata dalle varianti si sono rivelati per micidiali rispetto al contenimento del Covid 19 e la situazione si nuovamente aggravata. Dobbiamo mantenere cautela, intervenire tempestivamente, ripetono Speranza e la ministra degli Affari regionali Mariastella Gelmini in contatto costante con l’Istituto superiore di Sanit.

La terza ondata

Per questo si sta mettendo a punta la mappa delle varianti che possono provocare la terza ondata, nel timore che sia pi insidiosa delle precedenti perch generata da un virus pi veloce e letale. Ieri l’Istituto Pascale e l’Universit Federico II di Napoli hanno scoperto una variante di cui al momento non si conoscono il potere di infezione, n altre sue caratteristiche. Si chiama B.1.525, e finora ne sono stati individuati soltanto 32 casi in Gran Bretagna, e pochi casi anche in Nigeria, Danimarca e Stati Uniti. Mai finora in Italia. Il primo contagiato un professionista appena rientrato dall’Africa e dopo aver sequenziato il virus gli scienziati si sono insospettiti perch non presentava analogie con altri campioni provenienti dalla nostra regione. Quanto basta per comprendere quale sia il pericolo e la necessit di tenere alta l’attenzione.

Il Dpcm in scadenza

Ecco perch gi nel fine settimana, quando il governo Draghi avr ottenuto la fiducia, si metter a punto la strategia di intervento. Il 5 marzo scade il Dpcm in vigore, la prima decisione da prendere riguarder lo strumento legislativo da utilizzare. Sar il nuovo premier a scegliere se firmare un Dpcmo invece procedere con un decreto lasciando ai ministri e alla Protezione civile il potere d’ordinanza, sia pur condivisa con palazzo Chigi. In ogni caso appare difficile, se l’andamento della curva epidemiologica continuer a essere in salita, che possano scattare le aperture di palestre e piscine, cinema e teatri, e che si possa consentire ai cittadini di andare al ristorante anche la sera.

17 febbraio 2021 (modifica il 17 febbraio 2021 | 07:06)

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