Christo e Jean-Claude, collezione d’arte vola all’asta: 100% di venduto a 8mln

La collezione privata degli artisti Christo Vladimiroff Javacheff (1935-2020) e Jeanne-Claude Denat de Guillebon (1935-2009), maestri della Land Art e celebri per gli “impacchettamenti” di importanti edifici pubblici, è volata all’asta per 8 milioni di euro.

A meno di un anno dalla sua morte all’età di 84 anni, Christo è evidentemente più richiesto che mai: l’incanto organizzato mercoledì 17 febbraio da Sotheby’s a Parigi ha registrato il 100% di venduto, con il 75% dei lotti che ha superato la stima, con la provenienza degli acquirenti suddivisa tra Stati Uniti, Asia ed Europa. Era stata ipotizzata una vendita totale alla vigilia compresa tra 2,5 e 3,8 milioni di euro.

I 28 lotti includevano i disegni per “The Umbrellas (Joint project for Japan and USA)”, due spettacolari installazioni della coppia nel 1991 costituite da migliaia di ombrelli alti 6 metri eretti simultaneamente in Giappone e a Los Angeles per oltre 20 chilometri.

Il record mondiale di vendita per l’artista scomparso lo scorso maggio è stato battuto con gli studi preparatori degli ombrelli gialli californiani: 1,7 milioni di euro; mentre i disegni degli ombrelli blu giapponesi sono stati aggiudicati a 1,2 milioni di euro. I disegni erano stati stimati tra i 200.000 e i 300.000 euro. Il precedente record all’asta per Christo era di 481.500 euro.

I disegni preparatori dell’artista di origine bulgara per il packaging del Pont-Neuf a Parigi nel 1985 sono stati venduti per 472.300 euro, oltre il doppio della stima. Sotheby’s ha poi reso noto che i disegni preparatori di Christo per “The Gates”, il progetto del 2005 per il Central Park di New York, sono stati venduti prima dell’asta pubblica a un collezionista privato americano.

Christo ha collaborato con Jeanne-Claude, sua moglie da 51 anni, fino alla sua morte nel 2009 e ha continuato a produrre pezzi drammatici fino ai suoi 80 anni. Dal ponte più antico di Parigi al Reichstag di Berlino, hanno trascorso decenni avvolgendo punti di riferimento e creando strutture improbabili in tutto il mondo. Le loro produzioni su larga scala richiedevano anni di preparazione ed erano costose da erigere, ma erano per lo più effimere, durando poche settimane o mesi.




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