lo dicono i numeri- Corriere.it

Bar e ristoranti aperti a tutte le ore; idem cinema e palestre: il sogno agognato da tutti gli italiani da un anno a questa parte di mettersi alle spalle il lockdown potrebbe materializzarsi in Valle d’Aosta. Tutti gli indicatori del Covid potrebbero collocare la piccola regione alpina nella cosiddetta «zona bianca» quella che secondo il dpcm consente di ritornare a una vita pressochè normale nonostante la pandemia. Sarebbe la prima zona d’Italia a beneficiare di questo status diventano una sorta di «isola felice». In attesa che da Roma vengano aggiornati i colori delle singole regioni, le autorità e gli abitanti della regione autonoma (in passato spesso in conflitto con il governo centrale proprio in tema di chiusure) guardano con ottimismo alle cifre.

Le cifre che inducono all’ottimismo

Le cifre dicono appunto che per la terza settimana consecutiva l’incidenza dei contagi ad Aosta e dintorni rimane sotto i 50 casi ogni 100.000 abitanti: è una quota che consente di tenere tracciabile la diffusione del virus e che toglie pressione al sistema sanitario. Negli ospedali della Valle, a conferma della situazione di cauto ottimismo, i ricoverati con una diagnosi di covid 19 sono appena 8, 2 dei quali in terapia intensiva. Ulteriore fattore di sicurezza: nella regione, secondo i dati della Fondazione Gimbe la campagna di vaccinazioni prosegue spedita; il 3,13% degli abitanti è già protetto dal contagio, una percentuale seconda in Italia solo alla provincia autonoma di Bolzano. Infine l’indice Rt, quello che ha un grande peso nella determinazione del «colore» era una settimana fa a 0,77, anche in questo caso tra i più bassi d’Italia.

Cosa fare in zona bianca

Sulla base di queste credenziali, la Valle d’Aosta potrebbe essere collocata nella cosiddetta «fascia bianca», istituita da gennaio per premiare le zone dove la pandemia sembra sotto controllo e consentire di rianimare il più possibile le attività economica. In fascia bianca, infatti, cadono i divieti di tenere chiusi i locali pubblici dopo le 18, possono riaprire cinema, teatri, palestre. Nel caso valdostano, inoltr, anche le piste da sci potrebbero riprendere a funzionare seppur solo per i residenti. Rimarrebbero in vigore solo norme basilari come l’uso della mascherina all’aperto e al chiuso, il distanziamento tra le persone, l’obbligo di igienizzazione.

18 febbraio 2021 (modifica il 18 febbraio 2021 | 12:41)

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