Morto il boss Raffaele Cutolo La ferocia, l’astuzia e i segreti- Corriere.it

L’ultimo giorno trascorso in libert fu il 15 maggio del 1979: il presidente della Repubblica era Sandro Pertini, quello americano era Jimmy Carter, nessuno immaginava il disastro immane che un terremoto di l a poco avrebbe provocato in Campania e Basilicata. Quel giorno di 42 anni fa Raffaele Cutolo venne arrestato in un piccolo centro del Salernitano, Albanella, dopo la clamorosa evasione dal manicomio giudiziario di Aversa. Non ha pi lasciato il carcere: morto ieri in quello di Parma, a 79 anni, a causa di una setticemia, conseguenza di una polmonite bilaterale. Era la persona pi anziana detenuta con le restrizioni previste dal 41 bis.
La notizia della sua morte stata comunicata al telefono da un assistente della polizia penitenziaria all’avvocato che lo assisteva da ultimo, il penalista avellinese Gaetano Aufiero, e alla moglie Immacolata Iacone, sposata nel 1983 nel carcere dell’Asinara; da lei il capoclan di Ottaviano aveva avuto una figlia, Denise, grazie alla fecondazione assistita.

Il boss teneva moltissimo a diventare di nuovo padre dopo che il suo primogenito, Roberto, era stato assassinato a Tradate, in provincia di Varese, nel 1990. Un delitto commesso in Lombardia, ma deciso in provincia di Napoli dal rivale di sempre, Mario Fabbrocino.

Tante le reazioni alla scomparsa dell’uomo che si vantava di avere avuto un ruolo importante nella recente storia d’Italia: il riferimento in particolare ai segreti che il boss di Ottaviano, paesone dell’entroterra vesuviano, si ostinato a non rivelare per decenni. I pi importanti sono certamente quelli connessi con il sequestro e la liberazione dell’assessore regionale della Dc Ciro Cirillo, episodio che risale al 1981 e non mai stato chiarito.

Appena un paio di giorni fa l’avvocato di Cutolo aveva avanzato l’ultima istanza di scarcerazione del suo assistito per le sue gravi condizioni di salute. Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, aveva sempre replicato, dati clinici alla mano, che il boss della Nuova camorra organizzata poteva essere curato senza difficolt anche in carcere e che anzi lui stesso faceva molto poco per aiutare i medici e gli operatori socio sanitari nel loro lavoro.

La notizia della morte del vecchio boss si rapidamente diffusa a Ottaviano, dove vivono la moglie e la figlia. Qui Cutolo era nato il 4 novembre del 1941 e qui aveva provato a lasciare un segno evidente del suo potere acquistando un castello poi confiscato dallo Stato: lo aveva donato alla madre, che in precedenza aveva lavorato l come custode.

18 febbraio 2021 (modifica il 18 febbraio 2021 | 10:16)

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