Ronaldo e Messi? Haaland e Mbappè stelle di Champions pronti a pensionarli

Haaland – Ronaldo e Messi – Mbappé (Lapresse)

Messi e il crollo del Barcellona al cospetto del Psg di Mbappè

L’andata degli ottavi di finale di Champions League è all’insegna del ‘nuovo che avanza’. Quel ricambio generazionale che si attendeva da tempo nel mondo del calcio sembra ormai dietro l’angolo. La cartolina di questo trend sembra essere Barcellona-Psg con il crollo di Lionel Messi di fronte allo strapotere tecnico e fisico di Kylan Mbappè. Tre gol del 22enne francese nell’1-4 finale che hanno fatto il giro del mondo (con anche l’ex Juve Moise Kean sotto le luci dei riflettori). Difficile (se non proprio inverosimile) pensare che la sfida di ritorno in programma a Parigi possa portare a una ‘Restaurazione’. Non che la Pulce sia al canto del cigno: il fuoriclasse argentino ha 33 anni e mezzo e se avrà voglia e motivazioni potrà rilanciarsi, vivere una seconda giovinezza (magari lontano dalla Spagna: Parigi chiama ad esempio…), però che il mondo del pallone sia alla fine di un’era sembra evidente.

Ronaldo opaco nel mezzo flop della Juventus contro il Porto

Da Barcellona a Torino, passando per Oporto: la notte di Champions in terra lusitana ha visto un Cristiano Ronaldo brutto e opaco (in una Juve di Pirlo pasticciona in difesa, che ha giocato complessivamente male e salvata da Federico Chiesa): per molti è stato il peggior CR7 da quando gioca in bianconero. “Ha più colpe che alibi”, scrive la Gazzetta. La verità è che il 5 volte Pallone d’Oro è abituato alle critiche sin dai tempi del Real Madrid ed è sempre stato capace di ribaltare i giudizi negativi risultando decisivo al momento giusto. Chi non ricorda il 3-0 con cui stese quasi da solo l’Atletico Madrid di Diego Simeone proprio negli ottavi di Champions dopo un 2-0 bruciante subito nel match d’andata? E alla Juventus nella sfida di ritorno contro il Porto non servirà un’impresa: basterà giocare da Juve. Però il 36enne portoghese è alla terza stagione in bianconero: arrivato come l’uomo che avrebbe aperto le strade dell’Europa che conta alla Signora, nelle prime due stagioni non ci è riuscito. A un anno dalla scadenza del suo contratto (rinnovo o si inizierà a pensare a un dopo CR7  a Torino) è chiamato a fare qualcosa di speciale.

Haaland, il vichingo re di Champions a suon di gol. E la clausola con il Borussia Dortmund

Anche perchè intanto, come si diceva, il nuovo avanza. Non solo Mbappè, ma anche Erling Haaland. Un attaccante che tanto piaceva alla Juventus prima che a gennaio 2020 firmasse con il Borussia Dortmund. Il vichingo continua a segnare a raffica (doppietta contro il Siviglia di Suso e del Papu Gomez nella vittoria dei gialloneri per 3-2: 8 reti in 5 partite di questa Champions League): ha potenza e fame in area di rigore come pochi. A qualcuno ricorda Batistuta. Di sicuro tutti i grandi club mondiali sono pronti a ingaggiarlo: fra un anno avrà una clausola in uscita di ‘soli’ 75 milioni di euro. Ma la sensazione è che, pur in crisi economica per la pandemia mondiale, il telefonino del suo procuratore Mino Raiola potrebbe diventare bollente già questa estate…




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