Serie C, 26ª giornata. Como, è fuga. Bari, buona la prima di Carrera

Il programma si completerà oggi alle 15 con i due posticipi del girone B: Feralpisalò-Modena e Matelica-Mantova

Si consolidano i primati nei tre gironi, in un turno infrasettimanale che ha visto il rinvio di Giana-Pro Sesto. L’autorità sanitaria locale (Ats Milano) ha infatti riscontrato il focolaio di Covid-19 ancora attivo nella squadra ospite, alle prese con dieci positività. Il programma si completerà oggi alle 15 con i due posticipi del girone B: Feralpisalò-Modena e Matelica-Mantova.

GIRONE A

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Scappa via il Como, adesso a più 5 sul Renate. Mercoledì di tonalità opposte per le duellanti in vetta. La squadra di Gattuso è passata in sicurezza sul campo della Pergolettese (1-2): un gol per tempo di Iovine e Bellemo, poi Varas ha dimezzato troppo tardi lo svantaggio. Per il Renate, invece, prosegue un febbraio nero: 0-2 con l’Albinoleffe, le firme di Giorgione e Manconi prima dell’intervallo. Galuppini e compagni non segnano da quattro partite, complice l’errore di Kabashi dal dischetto nella ripresa. Secondo posto a rischio, visto che la Pro Vercelli è solo un punto più indietro. Accelera la Pro Patria, quarta dopo l’1-2 in casa della Lucchese ultima della classe. La striscia di risultati utili per i ragazzi di Javorcic arriva così a 11 partite. Frena il Lecco (0-0 in casa col Pontedera) così come l’Alessandria, che dalla cura Moreno Longo non ha ancora tratto benefici. Per i grigi 1-1 a Grosseto (Corazza ha risposto a Sicurella) e metà ripresa in dieci per il doppio giallo a Parodi. Si sblocca la Carrarese, che nel derby di Pistoia ritrova un successo che mancava dal 19 dicembre: terzo gol consecutivo per Guido Marilungo e Pistoiese condannata a una serie di quattro ko. Una delle super rimonte di serata la piazza il Piacenza a Olbia: dal 2-0 per i sardi di inizio ripresa al 2-3, con il rigore decisivo (trasformato da Palma) assegnato al 95’. Finisce 1-1 Novara-Livorno, insospettabile scontro salvezza: padroni di casa avanti con Rossetti (terzo gol in sei partite da quando è arrivato), pari di Buglio su rigore conquistato per l’atterramento di Dubickas.

GIRONE B

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Sempre più Padova: nel testacoda con l’Arezzo (2-0), i due rinforzi di gennaio Firenze e Chiricò hanno trascinato Mandorlini a più cinque sul secondo posto (e domenica, scontro diretto a Bolzano). Il Sudtirol, che insegue, non sa più vincere: un punto nelle ultime due partite, solo 0-0 a Carpi (che dalla capolista, una settimana fa, ne aveva presi sei). Terzo è il Perugia, che però ha due partite in meno rispetto a chi gli sta davanti. Al Curi un’altra prova di forza: 4-0 al Legnago, sesta vittoria nelle ultime sette partite. Doppietta di Elia e ritorno al gol (su rigore) di Melchiorri, assente dal campo da 38 giorni. Il Cesena, che non giocava da fine gennaio a causa dei contagi, è ripartito da Fano ribaltando nel finale (1-2) lo svantaggio maturato nel primo tempo. Altra rimonta, ancor più consistente, quella della Triestina risalita da 0-2 a 3-2 contro la Vis Pesaro. In pieno recupero, Giorico ha regalato a Pillon la terza vittoria consecutiva. Ritorno indigesto per Paolo Montero al Riviera delle Palme: Samb battuta a domicilio dall’Imolese (1-3) in una partita condizionata dall’errore del portiere Nobile che ha regalato il pallone da cui è nato lo 0-1 di Bentivegna. Matura tutto nel secondo tempo l’1-1 tra Virtus Verona e Ravenna.

GIRONE C

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Archiviato il weekend e le polemiche per il rinvio di Potenza, la Ternana ha ripreso a correre fortissimo. Catania schiantato 5-1, nella sentita sfida tra Cristiano Lucarelli e il suo recente passato. Un passivo probabilmente severo per la squadra di Giuseppe Raffaele, ma non casuale: la regina del campionato, al Liberati, ha segnato cinque reti per la seconda volta di fila. Dopo i primi due gol di Mammarella e Defendi aveva accorciato Sarao. Poi, nel momento migliore dei rossazzurri, il 3-1 di Paghera seguito dai centri di Damian e Vantaggiato. Secondo rimane l’Avellino, protagonista di un 4-0 senza storia sul Foggia: doppietta di Fella e pallonetto dalla lunghissima distanza di Maniero, che ha sorpreso fuori dai pali l’esordiente Di Stasio (Fumagalli era squalificato). A Piero Braglia risponde Massimo Carrera, all’esordio sulla panchina del Bari. Il derby del San Nicola col Monopoli (1-0) l’ha risolto il barese doc Pietro Cianci, al debutto con la maglia che sognava da bambino. Scivola inaspettatamente il Catanzaro, battuto nettamente in casa (0-3) da una Casertana che sente odore di playoff. Nonostante il passivo, il tecnico giallorosso Calabro ha comunque elogiato la prestazione dei suoi rimproverandoli soltanto per la scarsa cattiveria sotto porta. Passa il Palermo (1-2) sul campo di una Turris in crollo verticale (tre punti nelle ultime otto): Lorenzo Lucca è arrivato in doppia cifra segnando il suo primo gol lontano dal Barbera. A Teramo (1-3), il primo successo di Fabio Gallo alla guida del Potenza: doppietta di Romero e spettacolare rovesciata di Ricci a rilanciare i lucani. Primo successo del 2021 per il Bisceglie, 1-0 sulla Viterbese che arrivava da tre vittorie. La firma di Musso, che i suoi quattro gol stagionali li ha realizzati tutti subentrando dalla panchina. Francavilla e Paganese fanno 0-0, colpendo però tre legni. La Vibonese, che ha riposato, ha scelto il nuovo allenatore: Giorgio Roselli prende il posto del dimissionario Galfano.


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