Governo Draghi, Busia: “Priorità lotta a corruzione”


(Adnkronos)

La lotta alla corruzione sia prioritaria. Il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Giuseppe Busia, ospite del Palazzo dell’Informazione, in un’intervista esclusiva all’Adnkronos chiede ”al nuovo esecutivo” Draghi “che l’impegno, annunciato ieri, venga mantenuto e che si dia priorità a questo obiettivo”. ”Questo è davvero l’aspetto fondamentale per garantire anche la coesione sociale, perché la corruzione mina la coesione sociale e mina l’uguaglianza, gli elementi che tengono insieme la società”.


”Questo è un momento di grandi investimenti, accrescimento della spesa e spesa fatta d’urgenza: il rischio di corruzione è effettivamente molto più alto” ha detto poi rispondendo a una domanda sull’incremento degli appalti in ambito sanitario durante l’emergenza Covid. “E’ inaccettabile che ci sia qualcuno che approfitta di questi momenti, in cui c’è bisogno di investire per aiutare chi davvero ha bisogno, per sottrarre alla collettività dei beni”, ha aggiunto.

”La chiave non è solo quella della repressione della corruzione, di cui si occupa la magistratura, ma anche creare regole, creare un ambiente e una cultura della legalità, nell’amministrazione, nelle imprese e in tutta la società perché ci siano degli anticorpi contro la corruzione. La corruzione è un reato difficile da combattere perché non c’è una vittima che denuncia, ci sono persone che si sono messe d’accordo e la vittima è tutta la collettività”.

Il presidente dell’Anac ha spiegato che combattere la corruzione ”è importante anche per la competitività del paese, avere regole buone anticorruzione fa sì che noi possiamo anche attrarre investimenti pubblici ed è la cosa più importante soprattutto in questo momento”. ”Meno interventi normativi, meno cambiamenti di norme continui. Abbiamo alcune regole purtroppo inattuate, proviamo ad attuarle e a dare chiarezza e certezza agli operatori in modo che ci sia possibilità di investire con chiarezza di regole e quindi garantire lo sviluppo del Paese”.

Appalti sanitari durante emergenza Covid

”Noi abbiamo fatto delle analisi, e al di là del lavoro che spetta alla magistratura, abbiamo trovato delle anomalie che il più delle volte sono il frutto di un cattivo uso delle risorse: si spendono male i soldi, magari si comprano dei beni pagandoli di più. E queste anomalie le abbiamo rilevate” ha detto all’Adnkronos il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione rispondendo a una domanda sull’incremento degli appalti in ambito sanitario durante l’emergenza Covid. ”Oltre a questo vogliamo fare vigilanza collaborativa – ha aggiunto – abbiamo stipulato molto recentemente un protocollo con il commissario Arcuri, che si occupa di queste spese, per far sì che, prima di effettuare le spese, lui invii i documenti di gara e degli affidamenti. Noi in pochissimi giorni diamo dei pareri e verifichiamo se è stata rispettata o no la normativa”.

Recovery fund

Anche nella ‘partita’ del recovery fund l’Anac ha ”un ruolo centrale”. “Questi fondi verranno utilizzati attraverso contratti pubblici, quello che occorre adesso appunto è digitalizzare, rendere più rapido, rendere più semplice sia le attività delle amministrazioni che devono garantire l’utilizzo dei fondi sia l’attività delle imprese”. Le imprese, ha spiegato Busia, ”possono trovare, attraverso uno strumento, che noi abbiamo ed è un’eccellenza europea e globale, la banca dati nazionale dei contratti pubblici, tutti i dati degli affidamenti pubblici”. ”Vogliamo far sì che questo possa offrire servizi alle stazioni appaltanti, che devono effettuare gli affidamenti, e alle imprese”, ha chiarito.

Il ruolo dell’Anac

”E’ molto importante che il presidente Draghi abbia riconosciuto il ruolo dell’Anac, che è davvero centrale in questo momento”. ”Proprio perché sappiamo che arriveranno tanti soldi dall’Europa, dobbiamo spenderli bene, non possiamo permetterci di sprecarli in qualcosa che non siano investimenti pubblici e investimenti che creino ricchezza – ha aggiunto Busia – Qui il ruolo dell’Anac è centralissimo. Vogliamo far sì che ci sia digitalizzazione della gare e delle procedure di affidamento per renderle rapide e trasparenti, per garantire concorrenza e che ci sia una buona spesa pubblica. E’ centrale, ed è il volano per tutti gli altri investimenti”.

Busia ha spiegato che ”la cosa essenziale è digitalizzare tutte le procedure di gara, dalla programmazione fino all’affidamento e tutta l’esecuzione”. ”Quello che vogliamo fare noi – ha chiarito – è renderle trasparenti in tutto il loro percorso in modo che le istituzioni, chi deve vigilare come noi, i cittadini e la stessa Commissione Europea abbiano uno strumento per controllare come spenderemo questi soldi. Coniugare velocità, semplificazione, trasparenza e prevenzione della corruzione è la chiave di volta per avere successo in questa fase. Siamo lieti che il presidente Draghi lo abbia messo in testa al programma e che sia un elemento chiave che caratterizzerà l’azione dell’Italia per i prossimi mesi e per i prossimi anni”.

Il portale della trasparenza

”Sarebbe bello usare parte dei soldi del Recovery fund per creare un portale della trasparenza. Oggi la nostra legislazione prevede che ci sia un obbligo di trasparenza sparpagliato in tutti i siti, tutte le amministrazioni dicono cosa hanno fatto ma lo dicono sul proprio sito”. ”Se noi riusciremo, come vogliamo, a creare un unico portale della trasparenza, anche con molte meno informazioni potremo dare molta più trasparenza, garantire il controllo incrociato dei dati, far sì che i cittadini e le stesse amministrazioni ne abbiano un vantaggio”, ha aggiunto.

”Anche questo è un passo in avanti verso la digitalizzazione, verso il progresso, verso una maggiore efficienza e velocità che garantisce trasparenza, prevenzione della corruzione e migliore allocazione delle risorse pubbliche – ha sottolineato – Questo è il compito dell’Autorità che ho l’onore di presiedere”.

La vigilanza collaborativa

”La vigilanza collaborativa che ieri il presidente Draghi ha citato, è davvero un approccio nuovo che vogliamo dare all’attività dell’Anac, affiancarci alle pubbliche amministrazioni, aiutarle a usare bene i soldi, farlo con rapidità cercando di garantire, semplificazione e rispetto della legalità. Soprattutto in questo momento sono obiettivi a cui non possiamo rinunciare”. Busia ha ribadito che ”i soldi destinati alle future generazioni, Next Generation Eu, vanno investiti bene, l’Italia si gioca tanto in questa fase e molto passa anche dal ruolo che l’Anac saprà mettere in campo”. ”Su questo prendiamo un impegno”, ha concluso.




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