Governo Draghi, fiducia alla Camera con 535 sì, 56 no. Dissenso M5S a quota 30

Sì alla fiducia dalla Camera al governo di Mario Draghi con 535 sì, 56 no e 5 astenuti.

Governo: anche alla Camera record numeri fiducia resta a Monti

Come gia’ accaduto ieri al Senato, anche alla Camera i voti di fiducia ottenuti da Mario Draghi, pari a 535, non raggiungono il record incassato dal governo di Mario Monti, che ottenne 556 si’ a Montecitorio. Draghi si posiziona al terzo posto per voti favorevoli al suo governo, dopo Monti e il governo Andreotti IV (del 1978) che ottenne 545 si’. 

M5S. AREA DEL DISSENSO A QUOTA 30, 15 NO A FIDUCIA, 3 ASTENUTI 12 ASSENTI AL VOTO

Sono quindici i ‘no’ dei Cinque stelle alla fiducia nei confronti del governo Draghi. Si tratta dei deputati Spessotto, Termini, Testamento, Vallascas, Volpi Leda, Baroni , Russo Giovanni, Sapia, Sarli, Colletti, Corda, Costanzo, D’Ambrosio, Maniero, Cabras. Tre gli astenuti M5s: Sodano, Paxia, Raduzzi. Mentre non hanno risposto alla chiama Menga, Penna, Romaniello, Scutella’ (giustificata), Tucci, Vianello, Suriano, Corneli, Ehm, Masi, Siragusa, Zanichelli. 

Centrodestra, nel giorno della fiducia 3 leghisti in dissenso passano a FdI

Sono in tutto tre gli esponenti leghisti hanno lasciato il partito di Matteo Salvini e si sono mossi verso verso Fratelli d’Italia nel giorno della fiducia alla Camera al governo Draghi. Il piu’ inatteso e’ Gianluca Vinci, leghista di lungo corso, eletto per la prima volta consigliere comunale a Reggio Emilia nel 2009, ex candidato sindaco sempre nella citta’ emiliana, e dal 2015 al 2019 segretario regionale del partito. A Montecitorio da marzo 2018, Vinci oggi ha votato contro la fiducia all’esecutivo Draghi e annunciato il suo ingresso nel partito di Giorgia Meloni. In dissenso con la scelta di Salvini di appoggiare l’ex governatore della Banca centrale europea, anche l’eurodeputato calabrese Vincenzo Sofo, fidanzato di Marion Le Pen, e il capogruppo in Consiglio regionale della Basilicata, Tommaso Coviello. Sofo ha lasciato il gruppo dei sovranisti (Id), a Strasburgo, per passare ai Conservatori (Ecr) dove siedono gli esponenti di FdI.

Governo, Vinci vota no alla fiducia: lascia Lega e va con FdI

“Ho deciso di votare no a questo Governo e non far parte di una maggioranza variopinta dove tutti odiano tutti ma si sta uniti, si danno nuove cariche e si cambiano i “programmi” della legislatura senza mai andare al voto! Il mio NO non e’ stato una scelta, ma un atto dovuto, rispettoso del mandato ricevuto dagli elettori che alle elezioni hanno votato per avere un’alternativa alla Sinistra! Ritengo fondamentale che gli elettori di centrodestra non siano traditi e che abbiano una rappresentanza in Parlamento che porti avanti i loro valori e le loro idee. Per questi motivi questa inversione di rotta, non passata dalle urne, non puo’ trovare il mio sostegno. Difficile fermare il sempre crescente sentimento di antipolitica quando ci si allea con i propri avversari di sempre, con una idea di immigrazione, di famiglia, di proprieta’ privata, di tassazione, di legalizzazione di droghe leggere, ecc ecc sempre totalmente opposta alla nostra! Ringrazio di cuore Giorgia Meloni e tutta Fratelli d’Italia per essere stati coerenti ed avermi accettato nella loro grande famiglia che da oggi e’ anche la mia!”. Lo scrive su facebook Gianluca Vinci che annuncia l’addio alla Lega per entrare in Fratelli d’Italia.

 




Source link

About Bourbiza Mohamed

Check Also

Olanda, esplode centro per test Covid. Dalla polizia: “Ipotesi dolo”

Ci sarebbe un tubo bomba all’origine dell’esplosione che ha danneggiato un centro per effettuare i …

Rispondi