«Quante donne hai avuto nella tua vita?»- Corriere.it

Alle 17, il telefono di Cristian Brocchi suona una, due volte. L’allenatore del Monza è ancora nello spogliatoio: l’allenamento è appena terminato e mezz’ora dopo è fissata la partenza della squadra per Verona dove sabato pomeriggio i brianzoli incontreranno il Chievo.

Al terzo squillo, il tecnico riceve la chiamata. «Cribbio, Cristian, non rispondi mai. Sto venendo a Monzello». Silvio Berlusconi si reca per la prima volta da quando è proprietario del club al centro sportivo della squadra. Arriva e trova tutti i giocatori schierati al campo. Molti di loro non l’hanno mai incontrato considerando che il Cavaliere alle partite manca dalla sfida con il Lecco del febbraio scorso anno. Berlusconi è un fiume in piena, dispensando consigli tattici, battute, suggerimenti estetici, promesse. «Bisogna tirare di più in porta, tirare, tirare, tirare. E poi occorre entrare in area, perché solo così si creano occasioni da rigore». Rivolge i complimenti ai giocatori e all’allenatore. «Avete offerto un buon giuoco e se non avessimo avuto a inizio stagione tanti positivi al covid avremmo qualche punto in più». Ha sgridato i giocatori con la barba, invitandoli a tagliarla. Li ha esortati a rispettare un codice etico impartito già dal momento dell’insediamento. «Se si vince già con due gol di scarto, non serve infierire sull’avversario. Dopo aver commesso un fallo duro, è doveroso aiutare l’avversario a rialzarsi. Nei confronti dell’arbitro bisogna avere un comportamento rispettoso».

Poi certo non sono mancati momenti di leggerezza. Rivolgendosi a Mario Balotelli a cui ha ricordato di avere in comune la stessa passione (che non è per le auto sportive), ha chiesto: «Quante donne hai avuto nella tua vita?». Ha raccontato ai giocatori della sua collezione di quadri. «Vi regalerò un quadro con la Madonna». E spaziando dal contropiede ai suggerimenti per scardinare le difese avversari ha pure annunciato migliorie di Monzello. «Abbiamo attuato molti lavori, il centro ora è molto più funzionale per tutte le nostre squadre. Sapete però cosa manca? Il verde, ecco perché recinteremo il perimetro con cedri deodara (i cedri dell’Himalaya, ndr) che renderanno i campi isolati. Così sarà ancora più bello giocarci». E prepararsi alla A: l’impresa che si auspica benedetta dal quadro della Madonna.

19 febbraio 2021 (modifica il 19 febbraio 2021 | 19:37)

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