«Questa sentenza è stata per me come l’arrivo di un figlio»- Corriere.it

Alex Schwazer che cosa ha provato appena ha saputo la notizia?
«Difficile rispondere, avrò bisogno di alcuni giorni per metabolizzare il tutto. Sicuramente ero molto contento perché aspettavo questo momento da quattro anni e mezzo. Finalmente tutti gli sforzi compiuti avevano determinato un risultato importante».

Schwazer assolto: la grazia, la revisione del processo, ecco cosa può succedere ora


Quando scadrà la squalifica sportiva di Alex Schwazer?


Che cosa stava facendo?
«Mi stavo allenando, e quando sono tornato a casa ho trovato una marea di messaggi sul telefono. Allora ho capito che il decreto di archiviazione era stato depositato…».

Che cosa le ha detto sua moglie?
«Poco perché non ho avuto molto tempo da dedicarle. Però mi ha fatto una bellissima torta al cioccolato con i cinque cerchi olimpici sopra. È stato come la nascita di un figlio».

Qual è stato il periodo più duro?
«La cosa difficile è che mi sono ritrovato scaraventato in un campo non mio: io sono solo un atleta. In un’aula di tribunale non sei a tuo agio, non è come fare un gara. C’è molta più insicurezza, senza contare che questa vicenda è durata quattro anni e mezzo, un tempo lunghissimo da sopportare».

Il decreto del gip è durissimo, persino spietato contro le istituzioni sportive coinvolte: se lo aspettava?
«Credo che il giudice da subito abbia fatto capire che non si sarebbe fatto intimorire da nessuno, sin dalla questione delle provette che il laboratorio di Colonia non voleva consegnare. Io sono riuscito a leggere solo i punti salienti dell’ordinanza ma sono felice che il giudice abbia messo davvero tutto quello che è accaduto in tre anni e mezzo di indagini».

Ha sempre avuto fiducia nella giustizia?
«Sì, in quella ordinaria sempre. Non era concepibile accettare questa porcheria e non ho mai temuto di perdere tutto. Ho pensato solo a farcela, a lottare con tutte le mie forze. Non poteva esserci spazio per altro».

La cosa che maggiormente l’ha ferita?
«Parlerei di rammarico, non di ferita. Il rammarico di aver dovuto constatare che in questa storia i ruoli si sono invertiti. Avrebbe dovuto essere la Iaaf a dire: okay per le urine, okay per ulteriori controlli, okay per la verità. Invece, hanno sempre cercato di bloccare tutto. Come ha sottolineato il giudice».

Pensa che qualcuno, tra quanti l’hanno attaccata in passato, le chiederà scusa?
«Sinceramente non m’interessa. Per me contava solo arrivare alla verità».

Esclusi paternità e matrimonio, è il giorno più bello dal 2016?
«A livello sportivo direi che sia il mio giorno più bello in assoluto. Senza ombra di dubbio. Questo decreto di archiviazione è più importante anche della medaglia d’oro vinta all’Olimpiade di Pechino, nel 2008. Questa è una vittoria di gran lunga più faticosa. Molto più faticosa».

Ha un grande motivo in più, ora, per sperare di partecipare ai Giochi di Tokyo?
«Guardi, io oggi ho raggiunto il novanta per cento del mio obiettivo. L’eventuale ritorno all’attività agonistica rappresenterebbe soltanto il restante dieci. La cosa fondamentale per me era che il tribunale stabilisse, nero su bianco, che sono pulito e innocente. Non devo mica per forza andare alle Olimpiadi. Se succederà, bene. Altrimenti pazienza. Io non mi sono fatto nessuna idea riguardo ai passi da compiere sul fronte sportivo. Vedremo in seguito, accadrà quel che accadrà. Il futuro sportivo non è nelle mie mani. Dunque, inutile arrovellarsi».

19 febbraio 2021 (modifica il 19 febbraio 2021 | 07:00)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




Source link

About Bourbiza Mohamed

Check Also

Psg-Basaksehir, sospeso il quarto uomo che disse "negru"

Psg-Basaksehir, sospeso il quarto uomo che disse “negru” La Uefa ha bloccato fino al termine …

Rispondi