Serie A, Milan-Inter: dieci anni dopo il derby torna a valere lo scudetto

Le ultime due sfide pesanti risalgono al 24 gennaio 2010 (Milito e Pandev) e al 2 aprile 2011, quando l’ex Leonardo fu battuto da Pato (due gol) e Cassano

Spezia o non Spezia, sorpasso o non sorpasso, il derby di domenica sarebbe stato comunque lo scontro diretto tra la prima e la seconda. L’Inter ora guarda il Milan dall’alto, ma con la spinta giusta il forcone del Diavolo può prendere il biscione e ricacciarlo giù. Tutto può succedere, anche che la distanza tra i due rimanga invariata per la gioia delle altre inseguitrici. La stagione sta entrando nelle sue fasi calde, il tricolore non è più solo un miraggio per nerazzurri e rossoneri: un derby della Madonnina con punti così pesanti in palio per la lotta scudetto non si vedeva da un pezzo. Gli ultimi due scudetti “milanesi”, il tassello tricolore del Triplete con Mourinho nel 2010 e lo scudetto di Allegri l’anno successivo, sono passati da una stracittadina al vertice nel girone di ritorno: prima contro seconda, seconda contro prima. Dal 2011 in poi, il vuoto: sia di campionati vinti da Inter e Milan sia di derby nelle zone alte.

Leonardo e Pato

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Per posta in palio, posizione in classifica delle due squadre e momento della stagione (il girone di ritorno), si tratta sicuramente del derby più importante da quello del 2 aprile 2011. La partita di Leonardo sulla panchina dell’Inter, dopo aver difeso i colori rossoneri sia da giocatore che da allenatore: tutti gli occhi erano puntati sul brasiliano, capace di risollevare i nerazzurri dopo la negativa esperienza di Benitez. Dall’altra parte, il primo Milan di Allegri: Ibrahimovic era assente per squalifica, davanti la coppia brasiliana formata da Robinho e Pato. La situazione in classifica era simile a quella attuale, ma a parti invertire: rossoneri primi, nerazzurri dietro di due punti. Distacco figlio però di una rimonta dell’Inter dopo l’arrivo di Leo, sviluppo ben diverso rispetto a quello di questa stagione. Fuga o sorpasso, campionato a un bivio alla 30ª giornata. Il verdetto del campo fu indiscutibile: 3-0 per il Diavolo, doppietta di Pato e gol di Cassano. Pietra tombale sui sogni scudetto dell’Inter, pochi giorni prima del 2-5 shock contro lo Schalke 04, e spinta definitiva per la corsa dei rossoneri.

Sneijder e Mourinho

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Un anno prima, copione simile ma con le stesse gerarchie di questa stagione: Inter davanti, Milan dietro. Seconda giornata di ritorno, 24 gennaio 2010. Classifica: nerazzurri primi a quota 49, rossoneri secondi a 43 ma con la partita contro la Fiorentina (poi vinta 2-1 il 24 febbraio) da recuperare. Tradotto: con una vittoria, il Diavolo di Leonardo avrebbe idealmente agganciato l’Inter in classifica. Occasione ghiotta, anche in questo caso figlia di un avvicinamento maturato nelle giornate prima della stracittadina, con il pareggio degli uomini di Mourinho sul campo del Bari nel turno precedente. Sfida carica di tensione e celebre per alcune immagini iconiche: il gol di Milito su errore di Abate, l’espulsione di Sneijder, la punizione di Pandev con Mourinho a dire “ve l’avevo detto” (il macedone stava per lasciare il campo), il rigore per il Milan con l’Inter in nove per l’espulsione di Lucio e il penalty parato da Julio Cesar a Ronaldinho. Un thriller, più che una partita. “Solo in sei contro undici avrebbero potuto batterci”, dirà lo Special One. Ai tempi, la Roma era terza a -11: in pochi avrebbero pensato che sarebbero stati i giallorossi, fino all’ultima giornata, la rivale scudetto per l’Inter del Triplete.

Derby scudetto

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Pagine importanti nella storia dei derby di Milano, due crocevia decisive per gli ultimi scudetti milanesi prima del dominio della Juventus. I tifosi dell’Inter faranno gli scongiuri, ma in entrambi i casi chi era davanti in classifica ha trovato i tre punti e si è poi laureato campione d’Italia. Se sarà ancora così, Conte darà uno strappo importante per avvicinarsi al traguardo. Ma il forcone del Diavolo è pronto a rimettere tutto in discussione. Sotto la Madonnina torna a esserci un derby scudetto nel girone di ritorno, tra la prima e la seconda forza del campionato: San Siro aspettava questa sfida dal 3 aprile 2011.


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