Juventus, tre gare senza i gol di Ronaldo: urge ritrovarlo

I bianconeri attendono le reti del portoghese per ribaltare la sfida col Porto e per inseguire l’Inter. A partire dal posticipo di oggi contro il Crotone

Urge ritrovare il vero Cristiano Ronaldo. Sono tre partite di fila che il portoghese non segna e, se non fosse stato per la rete di Federico Chiesa nel finale di Porto-Juventus, i bianconeri sarebbero a zero gol all’attivo in questi tre match. Reti inviolate nella semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Inter, sconfitta di misura a Napoli in campionato e il 2-1 di Champions League del Do Dragao. Quest’anno non era ancora mai successo che CR7 rimanesse a bocca asciutta per tre partite di fila e il momento della squadra di Andrea Pirlo sembra rispecchiare le difficoltà del suo campione.

Il ritmo

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La stagione di Ronaldo era cominciata con 5 match di Serie A – prima e dopo la positività al Covid – a segno, tre dei quali conditi da altrettante doppiette. Non era andato in gol nella prima di Champions in casa del Ferencvaros, ma aveva recuperato timbrando tutti e tre i successivi impegni europei. Poi, tra dicembre e inizio gennaio una bizzarra alternanza tra gare a secco e doppiette, fino al rallentamento dell’ultimo mese e mezzo. In Serie A ha battuto un colpo contro Sassuolo e Roma, nel frattempo ha sbloccato la finale di Supercoppa contro il Napoli e ha steso l’Inter a San Siro in Coppa Italia con una doppietta. In questa stagione, prima della partita di Porto, non aveva mai superato le due partite senza gol, cosa accaduta solamente due volte.

Si salvi chi può

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Il momentaccio di Ronaldo va ovviamente al di là dei gol. Con il Porto lo si è visto bene: troppo spesso lontano dalla porta, preso in dribbling un po’ fini a sé stessi nel tentativo di risolvere tutto da solo. Cristiano non è nuovo a soluzioni in prima persona, ma a volte si nota quasi sùbito se le sue giocate sono il preludio a un colpo da maestro o se il portoghese si sta intestardendo, contrariato e scoraggiato. Comune denominatore, squadre molto chiuse, difese schierate, compagni statici e una forma fisica non brillantissima: contro Napoli e Porto ci sono stati questi punti di contatto. Lo scorso anno era capitato due volte che CR7 rallentasse il ritmo da bomber per almeno tre gare di fila, ma poi “apriti cielo”. Il primo caso a novembre 2019: quattro presenze e nessun gol contro Torino, Lokomotiv Mosca, Milan e Atletico Madrid (partite tutte comunque vinte dalla Juventus). Poi, però, CR7 aveva ripreso con la bellezza di 14 partite consecutive in gol tra campionato, Champions e Coppa Italia, con 19 centri e il solo passo falso di dicembre in Supercoppa contro la Lazio. Il secondo caso risale invece al primo lockdown, con tre match a secco: contro l’Inter prima dello stop, con Milan e Napoli in Coppa Italia alla ripresa. La reazione? Ben 7 gol consecutivi nelle successive 6 sfide di campionato, più 3 centri nei 4 impegni restanti.

Precedenti e stimoli

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Insomma, l’esperienza nell’avventura con Maurizio Sarri in panchina suggerisce che, quando Ronaldo si ferma, in realtà sta solo prendendo la rincorsa per una raffica delle sue. La speranza di Pirlo e dei tifosi bianconeri è proprio questa, anche perché, se è vero che in questo 2021 la squadra stava vivendo un bel momento senza dipendere dalle sue reti, le ultime uscite hanno vissuto un drastico cambio di direzione. E i gol della punta di diamante potrebbero essere la migliore medicina possibile. Quando si sbloccherà CR7, poi, per i bianconeri ci sarà da divertirsi. In più, c’è il fattore Lukaku: negli ultimi due match il belga dell’Inter ha collezionato tre reti e sorpassato in testa alla classifica marcatori proprio il portoghese, 17 reti a 16. La disperata rincorsa all’Inter passa anche dalla sfida a distanza tra i due fenomeni dell’area di rigore. Se ce ne mai fosse stato bisogno, un’altra motivazione in più per Cristiano Ronaldo, che ha quanto mai fame di gol.


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