«La mia priorità è tornare in sella. Ma non so quando»- Corriere.it

Non so quando potr tornare a correre e soprattutto non so in che condizioni potr farlo. Marc Marquez torna a parlare a sette mesi dall’incidente di Jerez. Dopo duecento e passa giorni scanditi dal silenzio, suo, e dalle voci che s’inseguivano sulle sue condizioni. Tre operazioni al braccio destro martoriato e una situazione clinica complicata dall’infezione all’omero hanno imposto prudenza anche se un certo ottimismo inizia a filtrare. Il recupero va bene. I dottori sono fiduciosi, ma non so quando sar pronto — ha spiegato nella conferenza stampa di presentazione del Team Honda Repsol —. La cosa pi importante che ogni settimana che passa sto meglio. Questa la buona notizia che d speranza a lui e al team, ma la stagione che partir dal 28 marzo in Qatar tutta da decifrare e da costruire un passo alla volta. Salter i test di marzo questa l’unica certezza al momento. I tempi del recupero li decideranno i medici — prosegue lo spagnolo — che a met marzo rivaluteranno la mia situazione. Da l in poi si vedr come proseguire. La mia priorit la consolidazione completa della frattura, per fortuna il nervo non stato compromesso. E poi devo recuperare una condizione fisica accettabile per guidare una motogp.

L’agenda

Un passo alla volta, prima di scrivere la nuova agenda. Ho ripreso da poco a mobilizzare la spalla con la fisioterapia, dopo tanti mesi di inattivit. Ho recuperato un paio di chili di massa con il lavoro muscolare, ma non posso, e non voglio, ancora forzare. Quando torner in sella non sar certo in grado di essere subito ai livelli di prima. Marquez non fa pronostici per la stagione. Mi voglio prendere il tempo che serve per guarire, ma nessuno mi mette pressione. Se non potr lottare quest’anno per il titolo, punter al prossimo. Adesso la cosa che pi mi preme recuperare le buone sensazioni con la moto. Appena potr risalirci sopra. Un percorso scandito dai medici pi che dalla volont di bruciare i tempi. Una lezione appresa nel 2020. Tornare subito in sella dopo l’incidente stato un errore. Indotto anche dalle valutazioni fatte dai medici. Ma non do la colpa a nessuno, perch la decisione finale stata comunque mia. Perch i piloti, lo sapete, sono fatti cos, vogliono correre sempre.

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Il ritorno alle corse era previsto a Brno, il 9 agosto


La rabbia

Il momento peggiore nella passata stagione stato il periodo a cavallo di settembre e ottobre. I medici mi dicevano di avere pazienza ma io non sentivo nessun miglioramento. Ero preoccupato. E frustrato. La prima cosa che ho sofferto stata la mancanza delle gare e dell’adrenalina delle corse, poi del mio team. Alla fine mi mancavano persino le interviste coi giornalisti…. La spirito indiavolato della formica atomica ha lasciato il posto a un spirito pi riflessivo. L’esperienza dura dell’incidente ha mutato la scala dei valori. Ho capito una cosa soprattutto. Le gare sono tante, ma il corpo uno solo. E va rispettato.

Gli obiettivi

La Honda sa di dover aspettare il suo campione, lasciandogli il tempo che serve per tornare ai suoi livelli. Marc potr tornare anche pi forte di prima, Assicura Tetsuhiro Kuwata direttore generale dell’HRC. Il team Honda Repsol inizier la stagione con il neo acquisto Pol Espargar, in arrivo dalla KTM, e il collaudatore Stefan Bradl. Lo spagnolo intuisce la portata del compito che lo aspetta. So che cosa significa indossare questi colori. Come dicono gli italiani, o stai nella polvere o tra la stelle. La pressione risparmiata a Marquez, forse dovr sopportasela lui. Non posso aspettare troppo per capire la moto. Cinque giorni al massimo….

22 febbraio 2021 (modifica il 22 febbraio 2021 | 15:17)

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