Lazio, Immobile: ‘Sfidare Lewa è un premio, servirà la gara perfetta’

Domani l’andata degli ottavi contro il Bayern e Ciro omaggia l’avversario battuto nella corsa alla Scarpa d’Oro: “Un grande, ogni anno cerca di andare oltre i suoi limiti”

Ciro Immobile vuol essere da 10 per la sfida di Champions con il Bayern Monaco di domani sera. Un appuntamento prestigioso anche nel duello con Lewandowski, suo fiero antagonista sino all’ultimo nella rincorsa alla Scarpa d’oro vinta nella passata stagione. Contro Bayern il bomber della Lazio cercherà il suo decimo gol in Champions. Ai quattro realizzati con Borussia Dortmund nel 2014-15 si sono aggiunti i cinque quanto mai fondamentali per spingere la squadra di Inzaghi agli ottavi, un obiettivo raggiunto dopo 20 anni dal club biancoceleste. “È giusto considerare questa sfida un premio. Affrontare i migliori ti dà sempre più soddisfazione e motivazioni – ha dichiarato il 31enne attaccante al sito dell’Uefa -. Ovviamente sarà una partita difficilissima. Cercheremo di fare del nostro meglio in entrambe le partite, sapendo di non dover cambiare il nostro stile di gioco. Con la consapevolezza di dover dare qualcosa in più per giocare la gara perfetta. Il Bayern è una squadra molto offensiva e veloce, che gioca un calcio totale, quindi sarà difficile fermarlo quando attacca. Cercheremo di dare qualche problema sfruttando i punti deboli. Chiaramente non avremo così tante occasioni come nelle scorse partite, quindi dobbiamo rimanere concentrati e provare a coglierli di sorpresa. Affrontiamo i vincitori dell’ultima Champions League. Per noi è fondamentale capire ogni aspetto della partita”.

Faccia a faccia

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Sarà in fondo una sfida nella sfida tra gli attaccanti che tanto stanno incidendo sulle sorti delle proprie formazioni. “Che cosa mi piace di più di Robert Lewandowski? Che non è mai soddisfatto – ha aggiunto Immobile -. Ogni anno cerca di migliorare e di superare i suoi limiti, anche se è già un giocatore eccezionale e un attaccante completo. Credo che attualmente sia il centravanti più forte del mondo, quindi dovremo stare molto attenti. È stato incredibile batterlo nella Scarpa d’Oro. Sfidare grandi giocatori come lui e Cristiano Ronaldo mi rende molto felice”. Alla Lazio è cresciuta la sua vocazione da goleador anche con gli insegnamenti di Simone Inzaghi. “Dato che era un attaccante, il mister preferisce che la squadra giochi un calcio offensivo e questo rende le cose più semplici per noi attaccanti. È molto importante. Come abbiamo visto, il nostro stile di gioco, sia in Serie A sia in Champions, è sempre stato divertente e votato all’attacco. Preferiamo segnare più gol dei nostri avversari anziché cercare di non subirne. Dunque, da questo punto di vista ho un grande vantaggio. Inzaghi sapeva come giocare con i compagni, a volte preferiva servire l’assist piuttosto che segnare. A volte mi dà consigli su questo. Se mi ricorda che ha segnato quattro gol in una partita di Champions (col Marsiglia, ndr)? Sì, lo fa spesso. E di solito me lo dice qualche giorno prima della Champions”. Immobile e la sua caccia al gol. “Quando gioco cerco di seguire la stessa routine anche come scaramanzie. Voglio segnare in ogni gara, ma so che non è sempre possibile. E quando non ci riesco, cerco di rimanere concentrato sul gioco di squadra”.


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