Milan-Inter 0-3, Lukaku si vendica di Ibrahimovic: «Sono il migliore»- Corriere.it

Il festival del gol lo vince Romelu Lukaku. Zlatan Ibrahimovic si consoler con il cachet di Sanremo. Dopo il derby-rissa in Coppa Italia, la rivincita del centravanti belga. Big Rom si prende il palcoscenico, lo svedese resta con il microfono spento.

Tante occhiatacce, nessun chiarimento, il temuto secondo round non c’. I conti si regolano in campo, Ibra esce sconfitto. Come chiedeva Antonio Conte, Lukaku fa cantare l’Inter, la instrada verso lo scudetto, entra nella storia di Milano segnando la quinta rete consecutiva in cinque derby: un record. Mai nessuno come lui, perch prima si erano fermati a 4 gol di fila l’interista Benito Lorenzi nel 1950 e il milanista Romeo Benetti nel 1973. Altri tempi.

La rissa sfiorata in Coppa Italia

Prima di uscire sfinito e con i crampi, Ibrahimovic ha il tempo di vedere la cavalcata di Lukaku che fulmina Donnarumma, segna la rete del 3-0 e sotterra il Milan. Il colpo del k.o. stappa i festeggiamenti, ricaccia all’inferno il Diavolo e Ibra, manda a farsi benedire il galateo. I’m the fucking best. Io, io, te l’ho detto c… . Nel vuoto di San Siro rimbomba il vocione del belga che si punta pi volte il dito al petto, indicandosi. Sono io il migliore. Io, io, urla Lukaku. Lo grida all’aria, non rivolto direttamente a Ibra, ma il messaggio implicito per lui. Una liberazione, la risposta alle provocazioni di un mesetto fa sulla mamma Adolphine e sul voodoo, tirato in ballo in modo screanzato. Lukaku se ne va via in classifica, Ibra imbocca sconfitto e dolorante gli spogliatoi. Kessie, nel dopopartita, racconter l’amarezza del rossonero: Che ci ha detto Zlatan? Che il calcio cos, quando perdi fa male ma dobbiamo rialzare la testa.

Il pianeta Ibrahimovic ora lontano da quello di Lukaku, anche in classifica marcatori. Il centravanti dell’Inter sbriciola record storici e si issa sul trono dei bomber di oggi: 17 gol, uno in pi di sua maest Cristiano Ronaldo, costretto adesso a inseguire e rispondere per non essere spodestato anche lui. Il rossonero rincorre entrambi, inchiodato a quota 14.

Little donkey era stato l’epiteto di Ibrahimovic a Lukaku nel derby precedente. L’asinello per vola altissimo e leggero verso lo scudetto, mentre i colpi di testa di Zlatan, alla 250 presenza in A, sbattono due volte contro il muro Handanovic. Una congiura a tinte nerazzurre.

Prima del match non c’era stato nessun segnale di pace, n una stretta di mano, nel rispetto del protocollo anti-Covid. Ma Il Dio di Milano, come si era provocatoriamente autodefinito Ibra sui social rispondendo a un vecchio post di Lukaku (Re di Milano), s’ dovuto inchinare. Chi l’imperatore di Milano?, si chiesta su Twitter la Nazionale del Belgio con tanto di foto di Lukaku a corredo. Oggi non ci sono dubbi.

21 febbraio 2021 (modifica il 21 febbraio 2021 | 23:41)

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