Etna, nella notte l’ultima eruzione. L’Ingv: «Ora l’attività si è conclusa»

Etna, nella notte l’ultima eruzione. L’Ingv: «Ora l’attività si è conclusa» – Corriere.it














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Le immagini più straordinarie della settimana di fuoco del vulcano. Dalla prima eruzione del 16 febbraio alle fontana incandescenti della notte scorsa. L’esperto: «Ma l’attività potrebbe durare mesi»

di Salvo Fallica

Fontane alte un chilometro

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23/02/2021

Fontane alte un chilometro

Questa notte vi è stata una nuova spettacolare attività stromboliana dal Cratere di Sud-Est che si è conclusa alle dieci di mattina. Lo show notturno è stato caratterizzato da fontane di lava alte un chilometro.

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L’Ingv: le colate di lava non sono più alimentate

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23/02/2021

L’Ingv: le colate di lava non sono più alimentate

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, ha comunicato «che le colate di lava non sono più alimentate». «I fronti della colata più lunga, in Valle del Bove, si attestano ad una quota compresa fra 1700 e 1800 metri». Il flusso lavico diretto verso sud-ovest ha percorso solo poche centinaia di metri in sovrapposizione alle precedenti. Per quanto riguarda l’ampiezza media del tremore, dopo la fase di incremento segnalata nel comunicato precedente, con valori medio-alti, essa ha subito una riduzione ed intorno alle 04:40 ha raggiunto il livello medio dove tuttora permane».

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La sorgente in quota

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23/02/2021

La sorgente in quota

«La sorgente del tremore vulcanico — spiega ancora l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia — si è collocata tra i crateri Bocca Nuova e Voragine, ad una quota di 2400-2600 metri sopra il livello del mare». L’attività infrasonica ha subito anch’essa un consistente decremento.

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In continuo divenire

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23/02/2021

In continuo divenire

L’Etna, fra i vulcani più attivi del mondo, è in persistente attività. Lo studioso di geochimica e vulcanologia Marco Viccaro spiega: «Il nuovo ciclo di attività eruttiva iniziato verso la metà del 2019 ancora prosegue quasi ininterrottamente con alti e bassi, con l’attività eruttiva concentrata ai crateri sommitali — principalmente al Cratere di Sud-Est — i quali alternano momenti di intenso degassamento a fasi caratterizzate da attività ‘stromboliana’ più vigorosa. In questi ultimi 2 mesi -a partire dall’eruzione parossistica del 13-14 dicembre 2020 al Cratere di Sud-Est- stiamo assistendo a fenomenologie eruttive ancora più energetiche, le quali trovano molte analogie con la sequenza di eruzioni parossistiche nel periodo 2011-14».

Ansa

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