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Juventus, le ultime: come stanno Morata e Dybala?

Juventus le ultime come stanno Morata e Dybala
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In vista di un tour de force decisivo per la stagione, Pirlo ha bisogno di certezze in zona gol. E sia Alvaro che Paulo non sono ancora al meglio. Ecco le ultime

Dopo sette settimane consecutive di doppi impegni, finalmente un po’ di riposo. Certo, già sabato la Juventus tornerà in campo in casa del Verona, ma intanto la squadra ha almeno 24 ore in più rispetto al solito per lavorare su ciò che non va e sul successivo impegno, con un minimo di tempo per provare anche a recuperare più giocatori possibili. Da questo punto di vista sotto la lente d’ingrandimento ci sono ovviamente Alvaro Morata e Paulo Dybala, attaccanti fondamentali per la serie di 5 partite in 17 giorni che comincerà proprio in casa dell’Hellas.

IL PARADOSSO

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Lo spagnolo sta vivendo un momento piuttosto singolare, perché le sue prestazioni dopo i gol in Supercoppa contro il Napoli e in Coppa contro la Spal non sono state entusiasmanti. Poi sono entrati in scena due diversi problemi: un’influenza e un disturbo intestinale, con il citomegalovirus per il quale è complesso stimare tempi di recupero. E la cosa bizzarra è proprio che negli ultimi due match in cui è subentrato con questi problemi, Morata ha pure avuto un ottimo impatto. Contro il Porto ha dato una scossa non indifferente occupando l’area come non era accaduto prima del suo ingresso – ma è svenuto a fine gara -, contro il Crotone ha avuto una discreta chance di fare gol dopo pochi secondi. Proprio per questo motivo Andrea Pirlo punta a riaverlo a pieno regime il più presto possibile, così da poter scegliere se schierare lui o Dejan Kulusevski – e a cambiare quindi l’assetto – in base all’impegno.

SU E GIÙ

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Un’altalena. Come ha spiegato lo stesso Fabio Paratici ieri sera nel pre-partita, Dybala al momento vive su un’altalena: a volte sembra aver superato i problemi fisici, a volte torna a percepire dolore. Nella trasferta di Champions era seduto in panchina e per qualche giorno non era stato escluso un suo impiego nel finale di gara, ieri in campionato si è dovuto nuovamente fare da parte per un fastidio che è tornato a riacutizzarsi. È vero che la Joya sta vivendo la sua stagione più complicata in bianconero, con soli 3 gol all’attivo, ma è altrettanto reale lo sterminato numero di partite che l’argentino sta saltando per infortunio: siamo già a 13, una cifra senza precedenti nella sua avventura in bianconero. Un rientro definitivo nella rosa dei convocabili gli permetterebbe di ritrovare ritmo e fiducia, con l’obiettivo dei 100 gol in bianconero che è lontano solo due centri. Prima, però, deve smaltire definitivamente questi odiosi dolori a intermittenza.

TEMPO

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Quindi, un inedito attimo di respiro prima del ritorno in campo, per giocatori e allenatore. Le prime sette settimane del 2021 hanno visto la Juventus impegnata in 14 match, con quello di ieri che è il quindicesimo. Poco tempo per pensare all’impegno successivo, poco tempo per ricaricare le batterie e rigenerarsi fisicamente e mentalmente. È complesso, così, smaltire le delusioni e lavorare sugli errori commessi. Basti pensare che, se si escludono le pause nazionali in cui Pirlo lavora praticamente da solo e quella natalizia che comprende anche sacrosanti giorni di vacanza, l’ultima (e unica) volta della stagione in cui i bianconeri hanno avuto un solo impegno settimanale è stata la prima giornata: esordio contro la Sampdoria domenica 20 settembre e secondo turno sette giorni più tardi. È una stagione unica, intensissima e con ritmi serrati. E, per alcuni giocatori, piuttosto sfortunata. Dopo la mini-pausa, arrivano quindi cinque decisivi match in 17 giorni dove i bianconeri si giocano tutto: Verona, Spezia, Lazio, Porto e Cagliari. Auspicabilmente con due attaccanti in più.



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