Champions, Lazio-Bayern 1-4: tedeschi a un passo dagli ottavi

Primo tempo incredibile dei tedeschi, a segno con Lewandowski (ma che regalo Musacchio), il baby-Musiala e Sanè; nella ripresa autogol di Acerbi e rete di Correa

Bayern Monaco implacabile e la Lazio non ha scampo. Passano per 4-1 i tedeschi all’Olimpico. Amaro ritorno per i biancocelesti agli ottavi di Champions dopo 20 anni. Lewandowski scatta subito in vantaggio nel duello a distanza con Immobile che la scorsa estate gli ha soffiato la Scarpa d’oro: segna al 9’ e dà una svolta immediata alla gara. La Lazio si sente spiazzata da un avvio che delinea quella che sarà la trama della partita con la superiorità a largo raggio dei tedeschi. Che vanno all’intervallo sul 3-0. La rete di Correa in avvio di ripresa, dopo l’autorete di Acerbi, rianima la Lazio che gioca con generosità sino alla fine ma senza poter rimettere in discussione il risultato.

SBLOCCA LEWANDOWSKI

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Inzaghi ritocca la formazione che ha vinto contro la Sampdoria con il ritorno di Lazzari sulla corsia destra. Bayern incerottato e Flick dà spazio dal via al 17enne Musiala da trequartista. Tedeschi subito in proiezione offensiva. All’8’ Lewandowski non aggancia un pallone filtrato in area. Ma un minuto dopo il bomber di Flick approfitta di un disinvolto retropassaggio di Musacchio per puntare a rete, evitare Reina e fissare il vantaggio, con il suo quarto gol in questa edizione di Champions. Sbloccata la gara, la formazione tedesca non rallenta. Un pressing serrato frena la Lazio che risente del gol subito. Al 17’ un colpo di tacco di Sanè spiazza la difesa biancoceleste, ma non trova seguito. Proteste laziali per un atterramento in area di Milinkovic da parte di Boateng, ma l’azione viene invalidata per fuorigioco. Si riorganizza la squadra di Inzaghi: al 23’ combinazione rapida tra Correa e Luis Alberto: Neuer sventa la conclusione dello spagnolo. Ma al 24’ il Bayern raddoppia con una fiondata dai limite di Musiala, innescato da Goretzka. Riparte la Lazio: tentativo di Milinkovic bloccato da Neuer. A 31’ Inzaghi riassembla la Lazio. Lulic subentra a Musacchio. Sul piano tattico, Marusic arretra in difesa. Reina di piede salva su Lewandowski al 36’. Immobile non capitalizza un bel lancio di Milinkovic. La Lazio riesce a dare profondità al gioco. Ma il Bayern non sciupa la ripartenza di Coman al 42’: Reina ribatte, Sanè è lesto a infilare il 3-0. Il risultato marchia in modo netto il divario dei valori in campo.

IL SIGILLO DI CORREA

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Parte male la ripresa per la Lazio. Al 2’, il traversone di Sanè dalla sinistra manda in tilt la difesa biancoceleste, Acerbi nel tentativo di anticipare Coman scivola nel più classico degli autogol. La Lazio reagisce e due minuti dopo va in gol con Correa, abile a farsi spazio in area e ad insaccare. Poco dopo l’argentino cerca il bis: devia il portiere del Bayern. Due sostituzioni nella Lazio all’8’: Hoedt ed Escalante rilevano Patric e Leiva. Inzaghi riassesta la difesa: Hoedt al centro, Marusic va destra Acerbi si sposta a sinistra. Si gioca a tutto campo, Lazio meno incerta del primo tempo. Al 18’, primo cambio di Flick: entra Martinez per Goretzka. Neuer stoppa una fiondata di Immobile. Alla mezz’ora, Hernandez sostituisce Coman. Al 35’ Reina è pronto su Lewandowski. Ultimi innesti nella Lazio: Akpa Akpro e Cataldi per Luis Alberto e Milinkovic. Il Bayern gestisce le forze ricorrendo al palleggio. La Lazio con tenacia porta avanti il gioco. Sané e Musiala sostituiti da Sarr e Choupo-Moting. Quattro minuti di recupero. Immobile insegue il gol sino alla fine. Ma il Bayern ha chiuso in cassaforte il risultato.


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