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Eleonora Goldoni tra Oba Oba Martins, Napoli e gli addominali: “Il segreto è…”

Eleonora Goldoni tra Oba Oba Martins Napoli e gli addominali
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La giocatrice del Napoli, ex Inter, racconta il suo amore per il calcio e per lo sport: “L’obiettivo? Riconquistare la maglia della Nazionale”

Angelica Cardoni

Un colpo di fulmine all’età di 5 anni. Per Eleonora Goldoni, calciatrice del Napoli classe 1996 (ex Inter), il primo approccio con il mondo del calcio è stato proprio questo. All’epoca era soltanto una bambina curiosa che insieme al suo papà, grande tifoso interista, seguiva le partite in tv. Poi è entrata a San Siro, per la prima volta, ed è cambiato tutto. “Mio papà mi portò a vedere Inter-Reggina e ancora oggi ricordo ogni dettaglio. Anche l’arrivo al parcheggio, quando mi comprò una maglia di Bobo Vieri che mi arrivava alle caviglie e il kit delle ‘Monelle’. Guanti, sciarpa e cappello rosa delle ragazze interiste”. Ma non è tutto. “Non dimenticherò mai l’emozione di vedere il prato verde dopo l’ultimo gradino. Sono impazzita all’esultanza con la capriola di Oba Oba Martins: volevo diventare come lui. E da lì ho iniziato a chiedere ai miei di iscrivermi a scuola calcio”.

Un sogno realizzato. A 7 anni ha iniziato a giocare insieme ai maschietti del suo paese (Finale Emilia). Poi il New Team Ferrara, l’Inter e il Napoli. Nel mezzo, 4 anni vissuti a Johnson City, nel Tennessee, dove si è laureata in Clinical Nutrition. Un percorso di studi che l’ha portata alla creazione di “Project EG16″: Un progetto di benessere dove accompagno le persone (insieme ad altri tre ragazzi) in un percorso di miglioramento con la creazione da parte mia di piani alimentari personalizzati ma anche programmi di training studiati dalla personal trainer del mio project”.

E la sua ricetta di benessere è…

“La giusta combinazione tra allenamento e alimentazione. Bisogna avere la determinazione di mantenere un certo stato fisico e di allenamento. Io sono particolarmente disciplinata. Certo, le ‘giornate sgarro’ ci sono e ci devono essere. Vanno godute, con piacere e divertimento. Anche e soprattutto per la mente. Non bisogna essere troppo fissati o chiusi”.

Le sue amiche e compagne di squadra la seguono?

“Le mie amiche mi insultano perché sono troppo ligia, ma poi fanno mille domande e provano a imitare. Vogliono scoprire, è bello anche aiutare gli altri perché è proprio questo che mi guida e per me è importantissimo”.

Qual è il segreto dei suoi addominali di ferro?

“Non penso ci sia un segreto in particolare, io sono molto centrata sull’allenamento perché mi fa sentire viva, anche se siamo lontane dal campionato. L’alimentazione è importante. Io dopo aver superato un rapporto particolare con il cibo ho iniziato ad appassionarmi e deciso di studiare questo in America”.

Come si comporta a tavola?

“In questo periodo sto seguendo un piano personalizzato molto restrittivo, molto dettagliato. Fino a qualche giorno fa seguivo un percorso più ampio. Vado a cicli, a seconda dell’obiettivo. Adesso sono infortunata (alla caviglia), quindi colgo questa occasione per lavorare su alcune cose che con le partite non potrei affrontare. Io stessa vengo accompagnata da una persona esperta che mi prepara programmi e piani personalizzati. A tavola mi comporto bene, sono precisa, ma ogni persona deve avere un piano alimentare adattato a se stesso. Qui a Napoli viviamo in piccoli appartamenti, facciamo la spesa e cuciniamo noi”.

A Napoli è dura resistere al buon cibo…

“Diciamo che il momento sgarro è goduria pura, il cibo è spaziale, dalla pizza ai dolci. Il mio preferito è la pizza, accompagnata dal tiramisù oppure dal gelato, che qui è veramente buono”.

E come si trova in una città così diversa da Milano?

Mi trovo veramente molto bene. Napoli è una città bellissima, si sta bene, il clima aiuta. Poi le persone hanno un cuore enorme. Sono tutti pronti a coccolarti. Sono felice anche con la squadra e con le compagne, stiamo stringendo rapporti e amicizie forti. Ci ritroviamo spesso, viviamo come in una bolla”.

Per il futuro, cosa progetta?

“Con il Napoli, punto alla salvezza e a giocare con continuità. Ora spero di recuperare da questo infortunio e non sentirne più. Poi cercherò di dare il meglio in questo mio nuovo ruolo in campo, sono passata da attaccante a mezzala e mi sta piacendo. Vorrei imparare sempre di più. Tra i desideri più grandi, la maglia della Nazionale maggiore. Vorrei riconquistarla, ho saltato il Mondiale per un infortunio, vengo da due anni difficili e voglio assolutamente ritrovare continuità e serenità”.

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