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Juve, Ronaldo dei record (ma anche uno negativo)

Juve Ronaldo dei record ma anche uno negativo
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Squadra in difficoltà? Risolve Cristiano. E tra i primati ne spunta uno negativo…

Tre quarti d’ora di tranquillità. Ben pagati, ma tre quarti d’ora di tranquillità, non un minuto di meno. Questo è valso Cristiano Ronaldo due sere fa, nell’ennesima serata in cui ha pagato il conto per tutti. La Juventus probabilmente avrebbe vinto comunque contro il Crotone, ma che cosa sarebbe servito? Forse una giocata di Ramsey, forse un colpo di testa di De Ligt da corner, di sicuro tanta tensione, ansia da risultato che non si sblocca e scudetto che si allontana. In questo, Cristiano Ronaldo è unico. Difficile trovare un giocatore nella storia con la sua capacità di sbloccare il risultato e risolvere problemi. E in Italia, dove il livello negli ultimi 10-15 anni non si è certo alzato, pesa tantissimo.

Mister 41%

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I discorsi su quanto vale CR7 per la Juve sono discretamente inutili: una prova contraria non c’è e mai ci sarà. Per le statistiche inutili, si può considerare che Cristiano ha segnato il 41% dei gol della squadra in A ma questo che significa? Nulla. Senza Ronaldo cambierebbe tutta la Juve, con giudizi di ogni genere sul tema. Per i soli opposti: per qualcuno la Juve de-cristianizzata sarebbe rassegnata a correre per l’Europa League, per altri diventerebbe addirittura migliore, perché guadagnerebbe un uomo in fase di non possesso – dove Cristiano, fondamentalmente, si astiene – e libererebbe spazio per i altri talenti. Al netto della libertà di opinione, due follie.

Non riposa più

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La realtà dice che la Juve non è mai stata così CR-dipendente, con Dybala infortunato a tempo indeterminato, Morata e Kulusevski con una condizione che non supera il 70% (e per Morata il numero è molto generoso). Cristiano così non riposa mai – contro lo Spezia forse… oppure chissà, a Cagliari – e sembra non risentirne. Lancia nuovi hashtag come #cr7airlines, per il volo sopra le teste del Crotone, e scrive nuovi record. Ha segnato alla 22esima squadra italiana, tutte quelle incontrate tranne il Chievo, con cui sbagliò un rigore parato da Sorrentino.

Record europei

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I suoi record si possono dividere per categorie, cominciando dall’Europa. Ronaldo è il numero 1 di sempre per gol in Champions… e per Haaland sarà lunga, anche se è partito forte: 134 reti, preliminari esclusi. Presenze in Champions per giocatori di movimento: 175. Finali di Champions con un gol: 3. Gol in una singola edizione di Champions: 17 nel 2013-14.

Record italiani

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In Italia, stessa musica. Ronaldo è il capocannoniere attuale, il miglior marcatore da agosto 2018 con 70 gol e il portoghese con più gol in A (e questo, con tutto il rispetto per Rui Costa, non era in discussione). Nei conti di Opta, CR7 è anche il giocatore top d’Europa per tiri: 484 in due campionati e mezzo. Il più curioso però è il dato sulle marcature multiple (doppiette e triplette) di questi trenta mesi: la Juve ne ha messe assieme 21 e una è di Kean, una di Mandzukic, una di Chiesa e una di Higuain. Le altre 17, tutte sue.

Record negativo

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Ronaldo ha questa missione: essere il primo del mondo, sempre il primo. In fase offensiva, Cristiano è il numero 1 per parecchie rilevazioni, in altre è battuto da Muriel e pochi altri. In un caso, però, è anche primo… al contrario. StatsBomb chiede ai suoi computer di rilevare le pressioni difensive: calcola quante volte un giocatore pressa un avversario nei primi due secondi di possesso palla. Il giocatore che lo fa meno spesso in tutta la A, solo 6,4 volte a partita, è nato in un’isola, ha un figlio che si chiama come lui e gioca con un 7 bianconero.



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