Zapata e Muriel da 30 gol, non ci sono Ramos e Benzema- Corriere.it

Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Romero, Djimsiti; Maehle, De Roon, Freuler, Gosens; Pessina; Muriel, Zapata. All. Gasperini.
Real Madrid (4-3-3): Courtois; Lucas Vazquez, Varane, Nacho, Mendy; Modric, Casemiro, Kroos; Asensio, Mariano Diaz, Vinicius. All. Zidane.
Arbitro: Stieles (Germania)
Tv: ore 21, Sky.

Se c’ un momento per andare incontro alla storia, l’Atalanta ha scelto quello giusto: la squadra sta bene, ha appena rifilato quattro gol al Napoli, ne ha segnati 34 nelle 14 partite del nuovo anno alla media straordinaria di quasi due e mezzo ogni novanta minuti e conta su Zapata e Muriel, gli implacabili gemelli colombiani, 30 reti in stagione quante Lukaku e Lautaro in campionato.

Il Real Madrid, invece, a pezzi. Zidane, che ai Blancos ha regalato tre Champions in tre anni, naviga con un invidiabile aplomb in acque tempestose e per tre volte in questa tormentata stagione ha rischiato di essere messo alla porta, in favore di Raul che allena i giovani madridisti del Castilla. Il Real non sembra pi quello di una volta, ha 900 milioni di debiti, vende anzich comprare, non rinforza la squadra da tre sessioni di mercato e arriva all’incrocio della Champions con l’infermeria stracolma. Nove gli assenti, soprattutto il monumento Sergio Ramos, senza il quale ha vinto solo due delle ultime 10 partite di Champions, ma pesa come un macigno anche il forfait del centravanti Benzema, che tante volte ha aiutato Zizou a tirarsi fuori dai guai. Fuori anche Carvajal, Hazard, Marcelo, Militao, Odriozola, Valverde e Rodrygo.

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A caccia del Bayern Monaco


E allora sembra davvero il momento giusto per cercare l’impresa e l’Atalanta lo sa, a patto che la consapevolezza non si trasformi in euforia dannosa. L’obiettivo arrivare a Madrid ancora in gioco, racconta Gasperini. A Bergamo, in questa stagione, la sua banda non ha mai vinto in Champions. Lo ha per fatto tre volte lontano da casa. Servono entusiasmo, leggerezza e pazienza. Anche nervi saldi. Non volere tutto subito. L’Atalanta una squadra fisica, che gioca un calcio europeo ad alta intensit, per il Madrid sempre il Madrid. Abbiamo l’esperienza giusta per giocare partite cos e speriamo di arrivare sino alla finale, la sfida di Zidane che si lascia scorrere tutto addosso ed la sua forza di campione, prima in campo e poi in panchina.

Proprio l’esperienza la grande incognita sotto il cielo di Bergamo. L’Atalanta ne ha poca, il Real da vendere ed il vero motivo per cui gli spagnoli sono ancora favoriti. Questa sfida come un finale, racconta Toni Kroos, uno dei leader sopravvissuti e la sua faccia vale mille parole. Il Real ha i nervi saldi e non perdona gli errori. Ha persino riaggiustato la Liga, mettendo in fila quattro vittorie consecutive. Non incanta per non molla mai il colpo. Zidane sa che il doppio incrocio con i bergamaschi pu essere determinante per il suo futuro, ma ormai si abituato a vivere pericolosamente. Gasperini sogna una notte perfetta con il rammarico dello stadio vuoto. L’Atalanta parte per fare almeno un gol e non prenderne e sa che, oltre a Muriel e Zapata, pu contare sul talento di Ilicic in panchina. Se baster, stasera lo sapremo.

24 febbraio 2021 (modifica il 24 febbraio 2021 | 07:49)

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