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“Acquisti altre dosi da canali extra Ue”

Acquisti altre dosi da canali extra Ue scaled



(Adnkronos)


Appello al governo da un gruppo composto da oltre 1.300 esperti (farmacologi, epidemiologi, genetisti, infettivologi, virologi) riuniti nell”Italian Renaissance Team contro Covid-19, affinché acquisti dosi aggiuntive di vaccino da canali ufficiale al di fuori dell’Unione europea.

Per accelerare la campagna vaccinale, che per il Paese in questo momento è “prioritaria e vitale”, esortano gli esperti, il governo italiano proceda all'”acquisto diretto immediato di dosi aggiuntive di uno dei 3 vaccini approvati da Aifa sul mercato, nel rispetto degli accordi con la Commissione europea e delle procedure regolatorie d’approvazione, rivolgendosi a canali ufficiali, rappresentati da distributori e grossisti internazionali. E verifichi le disponibilità ufficialmente offerte di recente alle Regioni”.

Secondo gli esperti sul coronavirus in Italia bisogna cambiare strategia. “Se vogliamo vaccinare 7-8 milioni di anziani e soggetti fragili con deficit immunologici per patologia, che devono avere priorità massima e vanno protetti perché più a rischio in caso di contagio, è necessario un repentino cambio di passo“, sottolinea all’Adnkronos Salute Carlo Centemeri, farmacologo dell’Università Statale di Milano e fondatore dell’Italian Renaissance Team contro Covid-19. “Bisogna che il governo acquisti ulteriori dosi di vaccini, come hanno fatto per proprio conto altri Paesi, tra i quali la Germania. E che si proceda alla rimodulazione immediata dei protocolli terapeutici – spiega – per garantire sull’intero territorio nazionale tutti i presidi a oggi disponibili, compresi gli anticorpi monoclonali specifici contro Sars-Cov-2, ma anche gli antiinfiammatori non steroidei, inclusi quelli di recente introduzione, per bloccare la cascata citochinica, permettendone l’accesso semplificato e non attraverso, come da attuale decreto, la distribuzione da parte del solo Commissario straordinario”.

“È assolutamente senza senso rafforzare, come sta avvenendo in questi giorni e con una durata prevista di diverse settimane, le misure di contenimento della diffusione del virus, con limitazioni importanti dei movimenti e della libertà degli italiani e il mantenimento in stato di fermo di moltissime attività commerciali, turistiche, economiche e sociali del nostro Paese – rimarca Centemeri – senza sfruttare questa fase per proteggere le fasce di popolazione più a rischio con una campagna massiva di vaccinazioni. Una volta esaurite queste misure, riaprendo le maglie, ci si ritroverà nelle medesime condizioni di partenza, come successo finora con la ‘metodologia apri e chiudi’ adottata”.

Vaccinare, vaccinare, vaccinare“, chiedono dunque gli esperti. Per Giuseppe Novelli, ordinario di Genetica clinica all’Università di Roma Tor Vergata, “il virus più circola, più replica, più muta: unico rimedio a questo è vaccinare molto e subito. Non esiste un vaccino ‘migliore’, ma potrebbe esserci un vaccino che è meglio – spiega – per un certo gruppo di persone. I vaccini sono un’arma essenziale – ribadisce Massimo Ciccozzi, direttore dell’Unità di Statistica medica ed epidemiologia della Facoltà di Medicina e chirurgia – per indirizzare la pandemia verso una soluzione. Dobbiamo insistere con chi è interlocutore in Europa per avere quanto è stato richiesto e credo che Draghi abbia la giusta rilevanza politica internazionale per poterlo conseguire”.

“Vaccinare è la priorità – sottolinea Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di genetica molecolare ‘Luigi Luca Cavalli Sforza’ del Cnr – per mettere in sicurezza la popolazione. A fronte delle oggettive difficoltà delle attuali ditte fornitrici a garantire la consegna delle dosi programmate, è opportuno attivare strategie che consentano l’acquisizione di ulteriori dosi di vaccini approvati e certificati, per accelerare il più possibile il raggiungimento degli obiettivi della campagna vaccinale”.

Marco Cavaleri, presidente della Task force Vaccini e prodotti terapeutici Covid-19 dell’Agenzia europea dei farmaci, ricorda che “l’Ema ha approvato il vaccino di AstraZeneca/Oxford senza limiti di età alla luce di una risposta immunitaria simile agli adulti. Soggetti con altre patologie non hanno mostrato una protezione inferiore. I dati da Uk che stanno emergendo chiariranno l’impatto di questo vaccino per ospedalizzazione e malattia grave”.

“Mentre sulle precedenti ondate c’erano responsabilità del virus e di tutti noi, sulla eventuale terza ondata – denuncia Matteo Bassetti, professore ordinario di Malattie infettive, dipartimento di Scienze della salute, Università degli Studi di Genova – pesa la fallimentare campagna vaccinale fin qui condotta in Italia. Non si può più aspettare, occorre trovare la soluzione con ogni mezzo possibile: bisogna fare presto – incalza – Più presto di come stiamo facendo. Vaccinando il più velocemente possibile”.

Infine, chiosa Maria Rita Gismondo, direttore del Laboratorio di Microbiologia clinica, virologia e bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano, “se non vogliamo perdere il treno, tenendo conto che potrebbero sorgere nuove varianti non sensibili ai vaccini in uso, dobbiamo assolutamente accelerare l’utilizzo anche di altri vaccini. Bisogna correre più veloci del virus”.





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