in

Eurolega sempre più «americana». Crollata la presenza in campo dei giocatori «indigeni»- Corriere.it

Eurolega sempre piu americana Crollata la presenza in campo dei


Un interessante studio che giunge dalla Serbia – l’ha curato Dimitrije Curcic, giornalista ma anche statistico e appassionato di ricerche sulla pallacanestro – lancia un allarme sul basket europeo al massimo livello, quello dell’Eurolega: un ambiente sempre meno portato a dare una chance ai giocatori indigeni. E nel caso di quelli italiani si potrebbe addirittura chiamare in causa il Wwf: il rischio d’estinzione dai parquet continentali d’altro profilo sempre pi alto (anche perch in questo momento abbiamo una sola rappresentante, l’AX Exchange Milano, contro le tre del passato).

I numeri

Il fenomeno, comunque, non solo italiano ma decisamente generalizzato. Lo studio, infatti, parte da una valutazione condotta su 2634 cestisti dell’Eurolega in 21 stagioni (la sua costituzione da parte dell’Uleb risale al 2000) e l’analisi mette a confronto la presenza e il contributo degli indigeni nelle ultime annate (2019-2021) rispetto alle prime (2001-2003). I risultati sono emblematici (e sconfortanti): il tempo sul campo dei giocatori della stessa nazione di una squadra diminuito, in relazione alle annate d’esordio, del 36%. Se poi considera la realt degli Under 26, siamo al crollo: -66%, considerato comunque che il punto di partenza (agli albori della lega) era un non esaltante 27% di impiego in partita.

I giovani

L’aspetto peggiore – sottolinea Curcic – che solo cinque nazioni hanno dato ai giovani indigeni la possibilit di giocare per pi tempo di talenti stranieri di et pari o simile. Dato il trend c’ solo da aspettarsi che le cose nel futuro peggiorino. Tornando alle valutazioni complessive, il ridimensionamento ha risparmiato due soli Paesi, Francia e Grecia, ma calato come una mannaia sugli altri: Russia, Israele, Turchia (che pure per anni, tra Fenerbahe e Efes ha espresso un potenziale di grande spessore) e Italia sono i pi colpiti. In questi casi il decremento raggiunge il 50%.

In Italia

Sul nostro fronte, come gi detto, va perfino molto peggio: Fino al 2003 – ricorda il ricercatore serbo – gli italiani sfruttavano il 39% del possibile tempo di utilizzo, adesso quel dato calato del 76%, per attestarsi a un tempo di impiego che dal 4% non supera mai il 9%. La conseguenza di questo scenario porta a una riflessione coerente: A gioco lungo questo fenomeno avr un impatto negativo sia sui campionati nazionali sia sulle Nazionali vere e proprie. Inoltre non una tendenza confortante in assoluto: che cosa ne sar dell’Eurolega entro 4-5 anni? Diventer una Nba ‘dei poveri’ che non fa giocare i giocatori dei Paesi che la rappresentano?. Parlando di Nba, peraltro, c’ un altro dato molto interessante che deriva dallo studio: nelle prime 5 stagioni della sua esistenza, l’Eurolega ha avuto qualcosa come 33 suoi giocatori selezionati al draft del campionato professionistico. Ma nelle ultime i numeri sono cambiati: solo 13 sono stati chiamati. Non sono: quelli a suscitare maggiore interesse al cospetto della Nba sono stati giocatori di squadre non partecipanti all’Eurolega e magari iscritte alle competizioni della Fiba, come la Champions League: i selezionati, in questo caso, sono stati ben 22. Quindi forse non cos del tutto vero che l’Eurolega rappresenta il meglio del meglio del basket continentale.

26 febbraio 2021 (modifica il 26 febbraio 2021 | 09:56)

© RIPRODUZIONE RISERVATA





Source link

Leave a Reply

Your email address will not be published.

GIPHY App Key not set. Please check settings

Napoli incendio in appartamento 2 morti

Napoli, incendio in appartamento: 2 morti

Il mio Luca tradito da qualcuno che gli era molto

«Il mio Luca tradito da qualcuno che gli era molto vicino»- Corriere.it