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Juve, in attacco solo Ronaldo e Kulusevski: pronti Chiesa e Ramsey

Juve in attacco solo Ronaldo e Kulusevski pronti Chiesa e


Senza Morata e Dybala alla Juve restano solo due punte. Come con la Samp, quando ci pensarono l’azzurro e il gallese, che hanno tra i loro trascorsi un impiego più offensivo e sono stati già provati davanti anche quest’anno per qualche spezzone di gara

Due sì e due no. Per la seconda volta in questo campionato Andrea Pirlo dovrà fare i conti con due soli attaccanti disponibili per la partita contro il Verona, giovani del vivaio esclusi. I fastidi fisici non danno infatti tregua a Paulo Dybala, mentre il citomegalovirus sta minando il recupero di Alvaro Morata. Quindi, palla a Cristiano Ronaldo e Dejan Kulusevski, che quasi da soli dovranno sostenere il peso dell’attacco della Juventus.

IL PRECEDENTE

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Quest’anno una situazione simile si è verificata nella prima giornata di ritorno in casa della Sampdoria: in quel caso Dybala è già ai box e Kulusevski deve scontare una squalifica per aver raggiunto le cinque ammonizioni in campionato. È un precedente a due facce per i bianconeri, perché a Marassi le due punte rimangono entrambe a bocca asciutta, lavorando più come sponde per i centrocampisti che come finalizzatori. L’aspetto senza dubbio positivo è che la Juventus quella partita la vince, sbloccandola con Federico Chiesa e chiudendola nei minuti di recupero con Aaron Ramsey.

LA TRACCIA

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In quel match i bianconeri vengono ospitati dalla decima in classifica, domani al Bentegodi gli onori di casa verranno fatti dalla nona forza del campionato. Ci sono dei punti di contatto e gli uomini di Pirlo potranno prendere spunto da quel precedente. In assenza di alternative per il reparto avanzato, infatti, diventano automaticamente fondamentali le doti di finalizzazione dei centrocampisti con esperienze da punte. Proprio per questo motivo i nomi di Chiesa e Ramsey non sono assolutamente casuali. L’esterno azzurro ha infatti disputato addirittura 23 partite dello scorso campionato da attaccante puro con la maglia della Fiorentina, in una posizione per lui inusuale – fino a quel momento -, ma che ha avuto modo di conoscere e sperimentare: 6 reti e 6 assist non sono poi un magro bottino per un’ala adattata. L’ex Arsenal ha invece meno trascorsi nella posizione di attaccante puro, ma gli è capitato di essere schierato da esterno d’attacco o in appoggio all’unica punta, anche con il Galles. Entrambi, poi sono già stati provati davanti per alcuni stralci di partita anche da Pirlo proprio per la qualità che possono portare alla fase offensiva, sebbene il loro ruolo naturale sia un altro.

IN DOTAZIONE

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Chiesa ha per esempio una spiccata tendenza alla conclusione, caratteristica fondamentale in una squadra che spesso tentenna al limite dell’area ritardando il tiro in porta. L’azzurro privilegia gli spazi ampi dove scatenare la sua velocità, ma il suo “dribbling e tiro” può essere funzionale anche nello stretto. Ramsey è invece meno dinamico e frizzante del compagno di squadra, ma ha sempre avuto ottimi tempi di inserimento che non si possono che sposare con la capacità di essere letale sottoporta. La qualità dei suoi piedi è poi indubbia, c’è poco da aggiungere. Con due sole punte tra i convocati, il contributo offensivo del resto della squadra può diventare quanto mai fondamentale e nel finale di partita non va escluso che nella posizione di attaccante Pirlo decida di sperimentare nuovamente dei jolly come Chiesa o Ramsey.



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