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Pioli verso Roma-Milan: la conferenza

Pioli verso Roma Milan la conferenza
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Il tecnico vuole invertire la rotta dopo gli ultimi risultati negativi: “Critiche giuste, ma solo i perdenti rimangono fermi sulle sconfitte”

Stefano Pioli non è il tipo che cerca scuse. Semmai, cerca le soluzioni. E dunque, alla vigilia di quello che definisce “uno scontro diretto per la Champions”, il tecnico del Milan non fa drammi per le critiche ricevute dopo le ultime esibizioni non troppo brillanti: “È tutto nella normalità – dice in conferenza stampa -. Siamo stati elogiati quando abbiamo ottenuto risultati straordinari e siamo stati giustamente criticati quando non sono arrivate delle belle prestazioni. Nello spogliatoio non cambia nulla, perché continuiamo a credere nelle nostre qualità e nel nostro lavoro”. A Roma cercherà dunque di cambiare il meno possibile, per evitare che qualche passo falso recente metta in crisi le certezze accumulate in tredici mesi di ottimo lavoro.

Fase decisiva

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Pioli ripete spesso due parole, quando parla ai microfoni: identità e lucidità. Vuole un Milan consapevole della propria forza ma anche pronto dal punto di vista mentale, perché da marzo si entra nel clou della stagione: “Comincia la fase decisiva e vogliamo essere ancora protagonisti. La classifica la guarderemo soltanto dopo la partita di domani. Non inseguiamo nessuno e non abbiamo paura di nessuno, ora vogliamo solo tornare alla vittoria. Non ci siamo esaltati prima e non dobbiamo deprimerci adesso, pur sapendo che dobbiamo fare di più rispetto alle ultime partite di campionato. Solo i perdenti rimangono fermi sulle sconfitte, i vincenti ne fanno tesoro”. Inutile anche prendersela coi singoli: archiviata senza tanti complimenti una domanda sul rendimento calante di capitan Romagnoli.

Ibra concentrato

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Sulla questione Ibra-Sanremo, argomento proposto e riproposto degli ultimi giorni, Pioli è sereno: “L’altra sera Zlatan è entrato bene in campo, è motivato e sereno. Lo vedo concentrato sulla partita di domani, così come lo siamo tutti. Ibra pretende molto da sé e dai compagni”. E da migliorare, rispetto a quanto visto nelle ultime gare, c’è parecchio: “Dobbiamo tornare a giocare di più nella metà campo avversaria, per avere più soluzioni offensive. Più giochiamo nella metà campo degli avversari e più abbiamo possibilità di segnare, riducendo anche il rischio di subire gol. Bisogna aumentare la pressione e il ritmo di gioco, ma la condizione fisica non ci manca”.



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