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sfida per la Champions, Fonseca senza Dzeko, Pioli si affida a Ibra- Corriere.it

sfida per la Champions Fonseca senza Dzeko Pioli si affida
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Roma (3-4-2-1): Pau Lopez; Mancini, Cristante, Kumbulla; Karsdorp, Villar, Veretout, Spinazzola; Pellegrini, Mkhitaryan; Borja Mayoral. Allenatore: Fonseca. Milan (4-2-3-1): Donnarumma; Calabria, Kjaer, Romagnoli, Hernandez; Kessie, Tonali; Saelemaekers, Calhanoglu, Rebic; Ibrahimovic. Allenatore: Pioli
Arbitro: Guida di Torre Annunziata
Tv: ore 20.45 Sky Sport

Qui Roma

Senza Dzeko, che contro il Milan di cui era tifosissimo da bambino ha segnato 5 gol in 10 partite (uno anche nel 3-3 dell’andata), ma con un obiettivo chiaro: vincere finalmente il primo big match del campionato. La Roma prova a recuperare i punti persi a Benevento cambiando il copione questa volta anche contro le grandi. Fin qui Fonseca ha ottenuto solo 3 punti su 21 disponibili contro Juve (affrontata due volte), Milan, Napoli, Atalanta, Inter e Lazio. Per arrivare in Champions, traguardo obbligatorio per una societ con i conti in profondo rosso, serve uno scatto.


Fonseca, che ha recuperato in difesa Kumbulla ma non Smalling e Ibanez, come fa sempre alla vigilia canta le lodi dell’avversario: Il Milan sta facendo una grande stagione. Gli ultimi risultati non sono stati buoni, ma ho visto tutte le loro partite e i risultati sono diversi dal rendimento. Nel derby ha giocato bene, non credo sia in crisi. Ho visto una squadra che gioca sempre un calcio aggressivo, che costruisce occasioni. Verranno all’Olimpico con voglia di vincere.

Roma-Milan, dal punto di vista statistico, una partita molto particolare che dice tutto e il contrario di tutto riguardo al fattore campo. I giallorossi, infatti, anche se la pandemia ha costretto tutte le squadre di serie A a giocare senza pubblico, sono gli unici ad avere ancora il campo inviolato nella stagione 2020-2021: la Roma ha conquistato 30 punti su 33 disponibili (9 vittorie 3 pareggi, 31 gol fatti e 13 subiti). Il Milan, invece, la squadra che ha ottenuto pi punti in trasferta: 28, frutto di 9 vittorie, un pareggio e una sconfitta (a La Spezia, il derby appena perso 0-3 per il calendario era in casa) con 21 gol segnati e 10 subiti.

L’Olimpico dar la sua risposta stasera. Per il nuovo stadio, invece, i tifosi della Roma dovranno aspettare almeno quattro anni, secondo il nuovo piano dei Friedkin che hanno chiuso — dopo 3.314 giorni di rinvii, nei quali la mala politica e la burocrazia hanno fatto vedere il peggio del peggio — con il progetto di Tor di Valle. Dan e Ryan Friedkin, accompagnati dal nuovo dirigente Stefano Scalera e dal ceo Guido Fienga, che ha appena rinnovato per due anni, unico trait d’union con la propriet Pallotta, incontreranno venerd la sindaca (uscente) Virginia Raggi. Si discuter anche delle possibili nuove aree per lo stadio. In corsa, tra le altre, Tor Vergata, Ostiense e il Flaminio. I Friedkin vorrebbero investire circa 400 milioni di euro per un impianto da 40mila posti, senza costruirci un quartiere intorno come voleva fare Pallotta, il grande sconfitto di questa storia, insieme al suo gruppo di dirigenti e alla sindaca Raggi, al centro di critiche plebiscitarie.

Qui Milan

Serve il vecchio Diavolo. E serve subito. C’ poco da girarci intorno: senza una svolta, la Champions a rischio. La gara di stasera in casa della Roma, una concorrente direttissima, un esame cruciale, di quelli che non si possono fallire. Una sconfitta non solo consentirebbe ai giallorossi di portarsi a due punti, ma ridisegnerebbe gli scenari complessivi: con 7 squadre in corsa per 4 posti, dall’Inter al Napoli, la caccia ai milioni della grande coppa diventerebbe da qui alla fine una vera e propria guerriglia da tutti contro tutti. Ecco perch difendere il proprio vantaggio come fosse un tesoro deve diventare la vera missione rossonera da qui al 23 maggio. Tre mesi durante i quali il Milan deve riprogrammarsi: un conto una corsa a due per lo scudetto, un altro uno sprint collettivo per il piazzamento Champions. un momento decisivo, vale come uno spareggio ammette Pioli. L’obiettivo tenere a distanza la Roma. Significa, ragionando in maniera pragmatica, come dovr succedere da qui in poi, che un pareggio andrebbe benone.

L’Inter domina il Milan nel derby

Difficile per riuscirci giocando, o meglio non giocando, come nelle ultime partite. Fra le molte statistiche negative, quella che inquadra meglio la crisi rossonera non sono tanto le 5 sconfitte gi subite in meno di due mesi contro le 3 complessive di tutto il 2020, quanto le 4 partite senza gol su azione. Il Milan, che fino a poche settimane fa realizzava almeno due gol a gara, ora non sa pi segnare. Questione di testa o gambe? C’ dentro un po’ tutto.

Dobbiamo tornare a giocare di pi nella met campo avversaria, occorre alzare pressione e ritmo il piano del tecnico rossonero, che stasera in attacco si affider ovviamente al solito Ibrahimovic. Contro la Roma, Zlatan di solito si scatena: gi 12 gol in 20 partite, in serie A la sua vittima preferita. Anche lui, che pure sia nel derby sia contro la Stella Rossa stato fra i pochissimi a salvare la faccia, ha bisogno assoluto di ripartire, di dare un segnale, a se stesso e agli altri. Marted comincia Sanremo e arrivarci sulla scia di una prestazione delle sue, appunto alla Ibra, sarebbe tutta un’altra musica.

Il problema che sono in molti in questa fase a giocare sotto standard. Il calo di Theo Hernandez, Calhanoglu e soprattutto Romagnoli sotto gli occhi di tutti. L’assenza di Bennacer in mezzo al campo si sta facendo sentire, Kessie da solo non pu reggere e Meit una delusione. L’algerino dovrebbe tornare mercoled contro l’Udinese: significa che anche stasera la regia toccher a Tonali, l’ex bimbo prodigio costato 35 milioni. Deve per ancora dimostrare di valerli. Pure per lui oggi una grande occasione. Vediamo se finalmente la coglie.

27 febbraio 2021 (modifica il 27 febbraio 2021 | 23:13)

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