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vince la Gut sulla Sutter, le 2 svizzere insidiano Goggia nella coppa di libera- Corriere.it

vince la Gut sulla Sutter le 2 svizzere insidiano Goggia
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Lanciata da uno straordinario momento di forma e dalla recente accoppiata iridata superG-libera, la svizzera Lara Gut-Behrami fa sua anche la seconda discesa di Passo San Pellegrino, sulla nuovissima pista La Volata. Per 32 centesimi lascia alle spalle la connazionale Corinne Suter, mentre al terzo posto si piazza la tedesca Kira Weidle, medaglia d’argento al Mondiale di Cortina proprio alle spalle della ticinese.

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Laura Pirovano

Per l’Italia c’ ancora una conferma sul fronte di Laura Pirovano: la ventitreenne trentina commette troppe sbavature nella parte alta, per nel finale riesce ad accelerare, a recuperare e a chiudere al quinto posto (alla pari con la norvegese Lie) uguagliando il suo miglior piazzamento nella Coppa del Mondo. Laura si sente pronta per l’ultimo balzo in avanti: Sono a 79 centesimi da Lara e solo a 11 dal terzo posto: la cosa brucia, anche perch so di aver sbagliato qua e l. Ma visto da dove arrivo, va benissimo cos: adesso vedo possibile il podio, peccato che l’annata volga al termine. Ma questi risultati mi danno fiducia per la prossima stagione. Di questi tempi, in attesa del rientro di Sofia Goggia, lei la punta avanzata azzurra sul fronte della discesa, detto che la seconda libera sul tracciato che parte in Veneto e si conclude in Trentino ha visto anche Elena Curtoni al decimo posto e tutte le altre molto attardate, incluse Federica Brignone e Marta Bassino (che peraltro stata festeggiata con applausi e fiori per il suo venticinquesimo compleanno).

Goggia

Ma l’interesse dell’Italia per questa gara si legava proprio alla Goggia e alla sua speranza di difendere il primato nella classifica di discesa nonostante abbia dovuto chiudere anzitempo la stagione per l’infortunio di fine gennaio a Garmisch. Ebbene, con una prova residua (quella delle finali di Lenzerheide) per Sofia c’ una notizia buona e una cattiva. La buona che Breezy Johnson ormai fuori gioco nella corsa alla coppa di specialit: la statunitense infatti caduta (abbattendo nell’impatto con le reti ben quattro file di protezioni: per fortuna nessun danno per lei) e non ha potuto ritoccare i 330 punti che la ponevano alla pari con la Suter nel ruolo di prima inseguitrice dell’italiana (a quota 480). Rimanendo 100 punti in palio, l’aritmetica boccia cos le sue speranze. La brutta notizia per la Goggia sta invece nella doppia minaccia elvetica, ormai chiara e definita. La Gut-Behrami con questa vittoria sale a 383, la Suter con il secondo posto arriva a 410. I conti sono dunque presto fatti: Lara pu vincere il trofeo della discesa solo vincendo a Lenzerheide, ma con la Suter oltre il secondo posto. Se Corinne sar prima o seconda, infatti, sar lei a scavalcare Sofia. Ogni altro piazzamento delle due svizzere comporter invece il successo (dal divano di casa) dell’olimpionica azzurre.

Possibilit per le elvetiche

Quante sono le chance per la nostra campionessa? Sul piano dei numeri, non poche: le due elvetiche devono passare dal collo di un imbuto stretto. Ma visto quanto la Gut-Behrami sta andando forte – tra l’altro domani, 28 febbraio, conquister la Coppa di superG e verosimilmente aumenter il vantaggio su Petra Vlhova in vetta alla classifica generale, per quanto la slovacca resti la favorita per il trofeo principale in virt di un maggior numero di prove tecniche da qui alla fine –, una vittoria anche a Lenzerheide pi che possibile. E ci sta che ce la faccia pure la Suter, l’anno scorso vincitrice sia in superG e in discesa. Inoltre, nell’atto decisivo, avranno il vantaggio di una pista e di nevi ben conosciute e di una sorta di fattore campo. C’ chi ricorda che a Lenzerheide le condizioni meteorologiche spesso determinano cancellazioni, ma l’impressione che la discesa delle finali sar fatta disputare comunque, a meno di situazioni impossibili o pericolose. In fondo siamo sicuri che anche Sofia Goggia, se dovesse avere dalla sorte il regalo di essere comunque regina della libera, preferirebbe rimettere le mani sulla coppetta (gi sua nel 2018, dopo l’oro olimpico) solo a fronte di una prova nelle quali le avversarie non saranno riuscite a sorpassarla.

27 febbraio 2021 (modifica il 27 febbraio 2021 | 13:19)

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