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«Nostro padre in mano a Luque e Cosachov»- Corriere.it

Nostro padre in mano a Luque e Cosachov Corriereit
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Si stringe il cerchio attorno ai sette indagati (per omicidio colposo) per la morte di Diego Armando Maradona, avvenuta il 25 novembre nel suo appartamento di Tigre. Fin da subito erano emerse vicende non chiare che avevano spinto la magistratura di San Isidro ad aprire un’indagine. Restano complicate le posizioni del neurochirurgo Leopoldo Luque e della psichiatra Agustina Cosachov, dopo la scoperta di documenti e firme contraffatti e della valanga d’intercettazioni dal contenuto e dai toni spesso imbarazzanti. Nelle ultime ore i magistrati hanno deciso di sentire Dalma e Giannina, le due figlie del Pibe de Oro e dell’ex moglie Claudia Villafane. Entrambe sono state convocate dal procuratore di San Isidro, alla periferia di Buenos Aires, per essere interrogate su «questioni specifiche che sono state sollevate nel corso dell’indagine», ha spiegato una fonte della procura.

Le accuse

Da quanto trapela, entrambe hanno ribadito quanto già riferito in precedenza, insistendo sul ruolo determinante e sulle responsabilità dei due specialisti: «Erano a tutti gli effetti i medici responsabili di Maradona», in sintesi il loro pensiero. Poi Dalma ha aggiunto: «Le visite erano sporadiche, l’alimentazione assolutamente trascurata e il monitoraggio inesistente. Non ricevevamo informazioni nemmeno sul tipo di medicine che assumeva o sulle eventuali variazioni della terapia. La totale mancanza di comunicazione si evince anche dalle chat tra noi famigliari e gli stessi Luque e Cosachov, in cui chiedevamo continuamente spiegazioni senza ottenere risultato».

Addio Diego

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L’ultima dimora

Accuse pesanti, come le critiche sulla scelta dell’abitazione per il ricovero domiciliare del padre. La villa su due piani di Tigre, sprovvista di macchinari e della strumentazione necessaria per curare Maradona. «A scegliere la sistemazione nel barrio San Andrés sono stati loro (Luque e Cosachov, ndc), e vorrei tanto capire il perché». L’inchiesta va avanti. Non si ferma di certo qui. Sono tanti i documenti ancora da analizzare da parte degli inquirenti. Inoltre, lunedì 8 marzo comincerà il lavoro della speciale commissione nominata dai magistrati per appurare eventuali negligenze e imperizie nel trattamento medico riservato al Diez. Successivamente saranno decisi gli eventuali capi d’accusa.

28 febbraio 2021 (modifica il 28 febbraio 2021 | 08:54)

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