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Sampdoria-Atalanta 0-2: gol di Malinovskyi e Gosens

Sampdoria Atalanta 0 2 gol di Malinovskyi e Gosens
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Grazie alle reti di Malinovskyi e Gosens la squadra di Gasperini aggancia i bianconeri

Più convinta, tonica e cinica. Più razionale e capace di andare oltre le sue fatiche Real, questa Atalanta che aggancia la Juventus a quota 46 e conquista tre punti con merito contro una Samp che va a fiammate e, alla distanza, non trova mai la forza di recuperare. Malinovskyi-Gosens: un gol per tempo e Ranieri è al tappeto. Manca la controprova, ma alla resa dei conti i blucerchiati si consegnano ai nerazzurri. Per un atteggiamento poco convincente, ma forse pure per scelte iniziali che mettono la sfida in salita. Hai voglia a dire che al derby i blucerchiati avrebbero pensato dopo l’Atalanta. Al Genoa, avversario fra tre giorni, ci pensa eccome, Ranieri, e la scelta di La Gumina unica punta (ultima presenza per la punta, quattro minuti nel recupero finale del 6 gennaio scorso contro l’Inter) dice molto in tal senso. Non che il tecnico navigasse nell’abbondanza, con Quagliarella da preservare e Gabbiadini pronto, ma non abile ai novanta minuti. Fuori anche Candreva, diffidato. L’Atalanta non commette l’errore dell’andata (pure quella sfida dopo un impegno di Champions), quando pagò qualcosa anche sul piano mentale. Stavolta Gasp si affida al 3-4-2-1 con Muriel supportato da Pasalic e Malinovskyi, Palomino per Djimsiti squalificato e Sportiello fra i pali.

CORREZIONE DI ROTTA

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L’avvio è favorevole agli ospiti, subito pericolosi con Muriel (5’, conclusione bloccata da Audero) e capaci di schiacciare la Sampdoria nella propria metà campo. La squadra di Ranieri ha un sussulto, quando su un errore di Palomino, La Gumina e Jankto confezionano la prima palla-gol per i blucerchiati, ma Sportiello ribatte. La fase centrale del primo tempo offre i migliori spunti per la Samp. Il piazzato di Damsgaard (11’) impegna il numero uno nerazzurro, ma il possesso palla della squadra di Gasperini (in tribuna per la squalifica) si rivela infruttuoso. Palomino e Romero vanno su Verre e La Gumina, ma l’errore di Maehle favorisce Augello, il cui rasoterra in area (20’) non trova compagni pronti alla deviazione. E’ una Sampdoria in apparenza più tonica dell’Atalanta, ma le fatiche Real dei bergamaschi non c’entrano. Pare più un problema di scarsa sintonia fra i reparti, quando Romero (una prestazione quasi perfetta) si prende troppe licenze in avanti e costringe De Roon o Freuler a scalare per chiudere i varchi. Il tempo di mettere a posto le geometrie dell’Atalanta e il gioco ospite ritrova efficacia. Qui la gara svolta. Maehle chiede il rigore per un tocco di Yoshida, che in realtà colpisce il pallone prima con il petto. Ma la pressione ospite non cala e al 40’ la combinazione perfetta di prima Palomino-Muriel-Malinovskyi apre un’autostrada per il trequartista (Thorsby non è reattivo) che s’inventa un sinistro fantastico sotto l’incrocio dei pali più lontano.

GARA CHIUSA

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Il vantaggio ospite pesa come un macigno sui blucerchiati: perché l’inizio della ripresa è ancora nerazzurro. Dopo una punizione fuori misura di Damsgaard, arriva il gol annullato all’Atalanta, innescato da un errore di Ferrari in ritardo su Pasalic, che favorisce così il cross da sinistra di Gosens (in fuorigioco) per Maehle. Gol splendido di esterno destro, ma annullato. Atalanta sempre avanti: Audero stoppa Gosens al momento del tiro, poi Gasp e Ranieri cambiano. Pessina per Pasalic e Ilicic per Muriel (14’): la Samp risponde con Keita e Quagliarella per Verre e La Gumina. La Samp passa al 4-4-2. Atalanta in gestione, Pasalic si fa vedere al 20’, ma la conclusione di sinistro è altissima. La squadra di Gasp è equilibrata e non corre mai rischi. L’ingresso di Ramirez trequartista per Jankto porta a virare al 4-3-1-2, mentre Candreva sostituisce Damsgaard. E’ il momento-chiave della ripresa: nel momento in cui uno sconsolato Quagliarella allarga le braccia rivolto ai compagni, Maehle (servito da Ilicic, subentrato in modo brillante all’ex Muriel) mette un cross splendido dalla destra. Gosens – ottavo centro in campionato – anticipa un Candreva troppo statico e beffa Audero (25’). Due a zero ospite e gara chiusa. Perché quando l’Atalanta si chiude e gioca in trenta metri, soffoca i tentativi di una Sampdoria imprecisa, che passa nel frattempo a tre in difesa con Bereszynski-Yoshida-Augello. L’Atalanta non molla e al 40’ un super Audero si allunga sul diagonale di Pessina ed evita il tre a zero.



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in gol Malinovskyi e Gosens- Corriere.it

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