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Verona-Juve 1-1, Ronaldo la illude, il Verona risponde con Barak

Verona Juve 1 1 Ronaldo la illude il Verona risponde con Barak
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Vantaggio dei bianconeri con CR7 che ora è a un gol da Pelé. I gialloblù, che colpiscono due legni, trovano il pari al 77′

La Juve sbatte sul Verona, in una serata fredda e ventosa. Al Bentegodi finisce 1-1: Ronaldo rompe gli equilibri al 49’ con il gol n. 19 in campionato, Barak al 77’ firma il pareggio. L’avvicinamento bianconero a Inter e Milan rallenta (anche se la Juve ha sempre una gara in meno): ora il Milan è a tre punti e l’Inter a 7. Mentre Ronaldo, al quarto gol nelle ultime 4 gare di campionato, si porta a una sola lunghezza dal mito Pelé. Finisce dunque come all’andata: le due squadre non pareggiavano entrambe le sfide stagionali in uno stesso campionato di Serie A dal 1972/73.

In&Out

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Una Juve così minata dalle assenze non si era mai vista: 7 gli indisponibili, fra i quali Danilo squalificato e ben sei infortunati (Bonucci, Chiellini, Cuadrado, Arthur, Dybala e Morata). In panca ben nove ragazzi della seconda squadra, col solo Frabotta già habitué della prima. In campo alla fine compare Ramsey al posto di McKennie e Alex Sandro terzo centrale di difesa, con Dragusin in panchina e Bernardeschi a coprire la fascia sinistra. Il Verona di Juric risponde con Lasagna davanti a tutti e l’ex Sturaro la sorpresa in mezzo.

Inizio sprint

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La partenza della Juve è convincente, con Ramsey che pronti via testa l’attenzione di Silvestri. Ma è l’atteggiamento della squadra a confermare un inizio concentrato ed aggressivo, col Verona costretto a rinculare di fronte alla pressione alta della Juve, protagonista di 7 tiri nei primi 15 minuti (finora non era mai andata oltre i 4). La Juve insiste, tiene il baricentro alto e prova una serie di conclusioni potenzialmente letali, in realtà spesso imprecise. Ma l’effetto sorpresa bianconero non dura molto: il Verona reagisce e chiama Szczesny a una deviazione (sul palo) non banale, su Faraoni. Per il gialloblù è il 14° legno.

Dal palo ai gol

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Dal palo in poi il Verona risponde colpo su colpo: ne nasce un match combattuto ma anche bloccato, fra due squadre che chiudono gli spazi senza rinunciare a spingere. Il gioco spesso si infrange in uno-contro-uno non riusciti, ma le due rivali non smettono di ringhiarsi addosso. Kulusevki si vede più di Ronaldo, che però ha dalla sua più conclusioni, Barak guida la spinta del Verona. Dopo un primo tempo intenso e ruvido, spesso interrotto dall’arbitro Maresca, ci pensa ancora Ronaldo: non sono passati 4 minuti della ripresa ed è 1-0 a favore della Juve, su assist di Chiesa. L’ex viola, in area, salta Di Marco e allunga per l’accorrente CR7, che intuisce lo sviluppo dell’azione e brucia la retroguardia veneta. Il Verona non ci sta e si riversa in avanti. La Juve sfiora il raddoppio con Ramsey, ma al 77’ è Barak a saltare più in alto di Alex Sandro e a trovare la via del gol su cross di Lazovic. Il finale è un assalto all’arma bianca. Al minuto 85 Lazovic, complice Szczesny, colpisce il 15° legno “raggiungendo” il Milan nella classifica dedicata. Ma il risultato non cambia più.



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