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Fermana, Ginestra: “Io, pararigori come Handanovic”

Fermana Ginestra Io pararigori come Handanovic
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L’esperto portiere della Fermana ha parato 6 rigori su 10 in questi stagione: di cui due nella partita contro il Carpi

Polipo Paul, questo il suo nickname su Instagram, ha i tentacoli lunghissimi. Ha parato sei rigori in campionato, due in un colpo solo a Carpi nell’ultimo turno, e vuole accalappiare ancora tanti record. Polipo Paul è Paolo Ginestra, 42 anni, portiere della Fermana che viaggia spedita verso la salvezza nel girone B di Serie C. Al Cabassi domenica scorsa ha neutralizzato i penalty di De Cenco e Ferretti nella gara più pazza della Lega Pro (0-0 con quattro rigori sbagliati, due anche dal suo compagno Neglia) e tutt’Italia ora parla di lui.

Ginestra, 42 anni e non sentirli. Come ci si mantiene a quei livelli? Alimentazione sana?

“In realtà non sono mai stato uno fissato. Vi dirò di più. Mangio anche in orari sballati. Ci alleniamo al mattino, poi devo farmi più di cento chilometri in macchina per tornare a casa. Vivo a Pesaro e raggiungo Fermo tutti i giorni da pendolare. Capita di pranzare anche alle 15. La dieta? Preferisco fare un’ora in più di lavoro sul campo per concedermi uno sgarro a tavola”.

Ce l’avrà un segreto, no?

“L’acqua. Mi sento un pesce. Potrei nuotare due o tre ore di fila. Durante il campionato, prima del Covid, spesso andavo in piscina il lunedì e il giovedì. L’acqua è l’elemento principale per essere un’animale, ti scioglie i muscoli, ti fa sparire i problemi. Sapete come mi chiamavano a Parma?”.

“Rambo. Era il Parma di Guidolin che andò in A nel 2009. Io arrivai a gennaio, c’erano Pegolo e Pavarini davanti a me. L’allenamento era alle ore 15 ed io mi presentavo alle 13.15. Fino alle 21 ero nel centro sportivo in palestra. Mi facevo il mazzo. Legai molto con Reginaldo e Leon, anche mister Guidolin mi teneva in considerazione e mi diede la gioia del debutto l’ultima partita di campionato”.

300 partite in C, 20 in B, solo una panchina in A. È un rimpianto?

“Esordii in C2 da giovanissimo con il Fano nel 1997, mi voleva la Juventus ma firmai per il Milan, avevo dato la parola a Braida. Chissà, se fossi andato alla Juve… Poi mi ruppi la caviglia, persi quasi due anni. Firmai anche per l’Inter ma la chance non arrivò mai, nemmeno quella di rimanere come terzo. Soltanto prestiti in C, Sassuolo, Vis Pesaro. Prima era diverso, i portieri vecchi giocavano fino a 40 anni e per trovare spazio, anche in C, dovevi essere forte. Guardo la mia carriera e sono comunque contento, anche se ho solo assaporato il grande calcio. Ora gioisco per questo piccolo record dei sei rigori parati con la Fermana in questo campionato. Ho eguagliato Handanovic, che ne parò altrettanti in A con l’Udinese”.

Ginestra, sino a quando giocherà?

“Prima dei 45 anni non smetterò. Ringrazio la Fermana che da 4 anni mi sta dando fiducia in C, senza i direttori Fabio Massimo Conti e Massimo Andreatini non sarei qui. Abbiamo un patron come Maurizio Vecchiola che mantiene i suoi impegni, non promette cose faraoniche ma quel che dice fa. Non capita mica dappertutto…”



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