in

Festival di Sanremo al via, gli sportivi: da Ibra a Schwazer, Tomba e…

Festival di Sanremo al via gli sportivi da Ibra a
Spread the love


Lo svedese al debutto: affiancherà Amadeus e Fiorello. Schwazer ospite domani. Pellegrini e Tomba sabato sveleranno i due loghi in corsa per i Giochi 2026

Dal nostro inviato Stefano Cantalupi

Medaglie olimpiche e mondiali emerse dall’acqua, scivolate sulla neve, sbocciate nell’asfalto: se pensate che la presenza di Ibrahimovic renda questo 71° Festival di Sanremo totalmente “calciocentrico”, beh, siete fuori strada. Zlatan c’è, eccome, è arrivato ieri e prima di cena già provava le gag con Amadeus, prendendo le misure al palco dell’Ariston in jeans, felpa bianca e mascherina nera. Ma non è l’unica star dello sport che finirà sotto i riflettori in questa settimana che resta sempre magica, zona gialla, arancione o rossa che sia: ci sono anche monumenti come Federica Pellegrini e Alberto Tomba, c’è quell’Alex Schwazer tornato al centro del dibattito dopo l’archiviazione del processo doping per la seconda positività. E se è vero che come rinforzo “pallonaro” Ibra avrà Sinisa Mihajlovic, tra gli sportivi che troveranno spazio al Festival non va dimenticata Paola Fraschini, iridata nel pattinaggio artistico a rotelle che impreziosirà l’esibizione di Colapesce e Dimartino, di scena stasera nella prima tranche dei big.

Palloni vaganti

—  

Ma andiamo con ordine. Stasera c’è Zlatan, pronto a insegnare il mestiere di direttore artistico ad Amadeus, come s’è intravisto nelle prove (chissà quanto volontariamente…). E a finire nelle grinfie di Fiorello: sketch garantiti, con forti tinte nerazzurre – quelle dei mattatori del Festival – a controbilanciare il rossonero. Bel derby, che proseguirà giovedì: stasera Ibra, nonostante l’infortunio e salvo cambiamenti last minute, farà sentire la vicinanza fisica ai compagni che sfidano l’Udinese a San Siro. Giovedì sarà anche il giorno di Mihajlovic: sarà la quarta ugola a intonare “Io vagabondo”, insieme al trio Ama-Fiore-Ibra. Tante volte il tecnico serbo e Zlatan hanno scherzato sul loro essere un po’ zingari, e allora chi meglio dei Nomadi per dare al termine la giusta connotazione. Finalmente insieme, Ibra e Miha: non è accaduto a Bologna quando Zlatan tornava dall’America, per vederli nella stessa squadra ci voleva l’Ariston.

In marcia con Alex

—  

Avanti di un giorno, andiamo a domani. Per la serata di mercoledì, restando al calcio, è trapelata la presenza di un’icona del movimento femminile, ma l’identikit è ancora da scoprire. Nessun dubbio, invece, sul nome di Alex Schwazer, in marcia verso il sogno Tokyo (se la squalifica che ancora lo stoppa dovesse cadere) ma soprattutto verso una nuova immagine: “Voglio ridare dignità a un grande sportivo”, ha detto di lui Amadeus nell’annunciare l’invito. L’oro di Pechino 2008, ma anche l’uomo del grande imbarazzo a pochi giorni da Londra 2012, avrà la possibilità di raccontare la sua versione davanti al pubblico più vasto d’Italia: ascolti garantiti, polemiche pure. È il sale del Festival. A proposito di “riabilitati”: circola la voce di una presenza di Beppe Signori, appena assolto a Piacenza dall’accusa di frode sportiva e uscito per prescrizione dal processo di Cremona per associazione a delinquere nel calcioscommesse. Ipotesi smentita dall’organizzazione e dal diretto interessato. Se Milano è unita a Sanremo dalla figura di Ibra, il filo che la congiunge a Cortina si annoda in 5 cerchi. Olimpiade invernale 2026. Manca tanto tempo, sì, ma nemmeno troppo: è ora di scegliere il logo ufficiale. Chi presenterà le due versioni finaliste? Niente meno che il duo Pellegrini-Tomba, sabato. Poi toccherà al pubblico votare, e avrà la possibilità di farlo per due settimane su sito e App di Milano-Cortina 2026. Il risultato sarà annunciato in una puntata speciale dei “Soliti Ignoti” su Rai1. Ibra farà dunque da apripista, per usare una metafora cara a Tomba. Raccogliendo le prime impressioni tra gli addetti ai lavori, sono in tanti a pensare che il Festival sia rischioso anche per un tipo sicuro di sé come Zlatan. Su quel palco, dal 1999 a oggi – i primi calciatori a camminarci sopra furono Del Piero e Mancini – sono passati molti sportivi top: da Tyson a CR7, da Rossi a Totti, da Baggio alla Pennetta. Qualcuno se l’è cavata bene, qualcun altro è rimasto un po’ schiacciato da una grandezza che non comprendi a fondo fino a quando non ci sei dentro. “Mangiare o essere mangiati”, ripete sempre Ibra ai giovani del Milan, quando vuole che il loro carattere venga fuori. Chissà se avrà fame anche qui in riviera.



Source link


Spread the love

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

GIPHY App Key not set. Please check settings

What do you think?

Siracusa traffico di droga anche con minori 31 misure cautelari

Siracusa, traffico di droga anche con minori: 31 misure cautelari

DallAvellino al Vicenza per chi tifano le star di Sanremo

Dall’Avellino al Vicenza, per chi tifano le star di Sanremo