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Moviola Serie A: Fazio da rigore, ok il penalty a Crotone, svista a Napoli

Moviola Serie A Fazio da rigore ok il penalty a
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Ecco come sono andati gli arbitri nelle partite domenicali della ventiquattresima giornata di Serie A

Edoardo Lusena-Davide Longo

La moviola delle partite domenicali della ventiquattresima giornata di Serie A:

Sampdoria-Atalanta

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Buona la prestazione di Marinelli. Giuste le valutazioni sui due calci di rigore reclamati dai bergamaschi e non concessi dal direttore di gara: al 13’ nel contrasto Augello-Pasalic il blucerchiato copre il pallone prendendo posizione con un intervento di spalla; al 37’ il braccio di Yoshida che impatta il pallone su tacco di Maehle è attaccato al corpo. Il contatto, inoltre, arriva dopo che il pallone ha colpito il corpo del difensore giapponese. Corretto al 50’ l’annullamento del gol di Maehle: Gosens, autore del cross per il danese, è in posizione di fuorigioco.

Inter-Genoa

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Un pomeriggio di serenità per Chiffi, alla prese con un match tutt’altro che impegnativo. Giusto ignorare il tocco di Radovanovic su Lautaro all’ingresso in area in avvio, non c’è davvero nulla, tanto che l’argentino non accenna proteste. Corretto il giallo a Zapata su Pavoletti, ci stanno le due punizioni per le spallate di Lautaro a Zapata e a Goldaniga, questa più leggera ma comunque punibile. Sul 3-0 ci pensa il Var a convalidare la rete di Sanchez dopo che il primo assistente Tegoni aveva chiamato il fuorigioco iniziale di Lautaro, che però era tenuto in posizione regolare da Radovanovic di una manciata di centimetri.

Crotone-Cagliari

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Non sbaglia in linea generale la sua direzione Michael Fabbri. Bene la gestione dall’avvio con il giallo mostrato subito a Ceppitelli, dopo aver concesso il vantaggio, per il fallo duro su Vulic. Più severo il primo giallo a Lykogiannis il cui tocco, al 9’, su Ounas non sembra giustificare l’ammonizione. Che poi pesa quando arriva il secondo giallo, stavolta incontestabile, per un’ingenua trattenuta del greco ancora una volta su Ounas al 75’, con il Cagliari che rimane in dieci. Piuttosto evidente il rigore assegnato al 58’ per il fallo di Magallan che in area colpisce Pavoletti che lo anticipa.

Udinese-Fiorentina

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Senza intoppi la direzione di gara di Volpi. Il gol decisivo di Nestorovski all’86’ è convalidato in diretta (giusta la chiamata dell’assistente Zingarelli) e poi confermato dal Var: il macedone sul cross dalla destra di De Paul è tenuto in gioco da Milenkovic. Giuste le tre ammonizioni comminate nel match: Martinez Quarta al 64’ ferma una ripartenza di De Paul con una spinta alle spalle piuttosto vigorosa, Llorente al 73’ e Kokorin nel recupero vengono sanzionati per duri interventi su Pezzella e De Paul.

Napoli-Benevento

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Un episodio macchia la direzione di Abisso: ma la colpa è del Var. È il 2-0 del Napoli, azione confusa e non decifrabile a occhio nudo. Da sinistra Insigne, Letizia colpisce di testa, la palla sbatte su Politano in caduta e va in rete. Abisso parla con il Var (Valeri e Giallatini) e convalida, lasciando però qualche dubbio. Al replay l’azione sembra “sporcata” dal mani (involontario, ma non importa) di Politano: andava annullato. Inspiegabile. Il resto è corretto, grazie soprattutto all’eccellente prova del guardalinee Galetto che sembra avere un Var incorporato. Giusto annullare il 2-0 di Zielinski per fuorigioco attivo di Insigne, che copre Montipò. Ineccepibile il doppio cartellino a Koulibaly nella ripresa. Prima il fallo su Caprari, poi entra da dietro su Letizia e lo stende. Sui gialli discutibile quello a Hetemaj per fallo su Bakayoko: a essere da “giallo” sembra Gaich.

Roma-Milan

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No, non è mai una partita banale. Ed è un fattore da considerare nell’analisi della direzione, non sbagliata, di Guida. E questo al netto dei due gol di Tomori e di Ibra correttamente annullati in avvio per fuorigioco e di quello di Mancini cancellato per il fallo su Theo. Il primo vero episodio al 31’: Tomori va spalla a spalla con Veretout che lo sente e va giù, per Guida non c’è nulla e la valutazione regge. Al 39’ Fazio a contatto con Calabria che va giù sulla linea dell’area. Per Guida ha toccato il pallone, ma Irrati al monitor gli mostra il pestone al rossonero: giusto il rigore, così come il giallo a Fazio che applaude beffardo l’arbitro. All’80’ contatto Mikhitaryan-Theo: per il direttore di gara campano è fallo di attacco del giallorosso che però reclama un rigore e protesta prendendo un giallo. Sarebbe stato più opportuno soprassedere: troppo leggero il tocco dell’armeno, non falloso il rossonero da terra. All’85’ Guida analizza l’azione fra Karsdorp e Leao che va giù in area e lascia giocare: i frame mostrano un contatto tra il piede dell’olandese e il polpaccio del portoghese. Il rigore, non clamoroso, ci poteva stare, l’intervento del Var invece no.



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