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Ospiti Sanremo: gli sportivi passati al festival Baggio, Mike Tyson, Valentino Rossi (aspettando Ibra…)

Ospiti Sanremo gli sportivi passati al festival Baggio Mike Tyson
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Dopo la diretta di Tomba da Calgary ’88 sono stati tantissimi gli atleti saliti sul palco dell’Ariston: da Vale Rossi che portò in moto Pippo Baudo alla lettera di Baggio, dalla Pellegrini che balla alle battute di Cassano e Totti

Elisabetta Esposito

Negli anni abbiamo visto di tutto. Da Mike Tyson che duetta con Paolo Bonolis a Marcello Lippi che canta con Pupo ed Emanuele Filiberto, da Valentino Rossi e Pippo Baudo su una finta moto fino alla Pellegrini che balla con Morandi. Il legame tra Sanremo e lo sport è diventato sempre più forte con il passare del tempo e avrà il suo culmine quest’anno con Zlatan Ibrahimovic in versione “valletto” (ma di certo non mancheranno le sorprese) accanto ad Amadeus e Fiorello in quattro serate su cinque (mercoledì torna a Milano per giocare contro l’Udinese). Senza dimenticare che ci saranno anche Alex Schwazer, Alberto Tomba e Federica Pellegrini. Ma vediamo quali sono stati i grandi sportivi che sono passati a Sanremo per il Festival.

Il Festival si ferma per Tomba

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Lo sport fa la sua grande irruzione all’Ariston durante l’edizione del 1988, quella vinta da Massimo Ranieri con “Perdere l’amore”. Il Festival, condotto da Miguel Bosé e Gabriella Carlucci, viene interrotto per seguire in diretta la seconda manche dello slalom speciale ai Giochi di Calgary dove Alberto Tomba vince l’oro.

I primi furono Del Piero e Mancini

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Il primo a portare un calciatore all’Ariston è però Fabio Fazio che nel 1999 (edizione vinta da Anna Oxa con “Senza pietà”) convoca Alex Del Piero, reduce tra l’altro dal grave infortunio al ginocchio, e l’attuale c.t. (ma per il conduttore soprattutto talento ex doriano) Roberto Mancini. In quello stesso anno sale sul palco anche l’ex arbitro Pierluigi Collina.

Maradona, colpo mancato

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Nel 2001 si è andati vicini al colpaccio. Raffaella Carrà in un’intervista al Corriere dopo la morte di Maradona ha svelato: “Una sera del 2001 è venuto a cena a casa mia, a Roma, era con Minà. Io dovevo presentare Sanremo e Diego mi disse: ‘Voglio fare Sanremo con te’. Gli ho risposto: ‘Diego, tu in questo momento sei stato fermato all’aeroporto perché hai problemi con l’Agenzia delle Entrate in Italia, e vuoi fare Sanremo? Io sarei felice, per me sarebbe un colpaccio, ma lo dico per il tuo bene: non guadagni una lira, ti prenderà tutto lo Stato e la stampa ti massacrerà’. E lui come un bambino ha replicato: ‘Davvero? Ma non è stata colpa mia!’. È andato via come un cane bastonato. Io davvero lo feci per lui: sarebbe stato certo meglio avere Maradona che Ceccherini”.

La Juve e Valentino

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Nel 2003 lo sport ha ampio spazio. Scende dalla mitica scalinata l’intera rosa della Juventus, guidata da Ciro Ferrara, e intona “Il mio canto libero” di Lucio Battisti per raccogliere fondi per l’ospedale Gaslini. Ma Pippo Baudo, mente di quell’edizione vinta da Alexia con “Per dire di no”, è scatenato e chiama a Sanremo anche Valentino Rossi che fa il suo ingresso con il casco in testa e poi lo consegna al mitico Pippo a cui però non entra. Il siparietto è notevole, soprattutto quando i due fingono di fare un giro in moto.

Tyson polemico

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Nel 2005 Paolo Bonolis si gioca il jolly “ospitone straniero” chiamando Mike Tyson, proprio nell’anno del suo ritiro dal pugilato. I due cantano insieme “Volare”, l’atmosfera sembra magica, poi però si accende la polemica: “Lei ha conosciuto la prigione, ha pagato un debito, cosa rappresenta per lei oggi quel momento della sua vita?”, chiede Bonolis. E Tyson: “È difficile rispondere. Non rispetto il sistema giuridico, c’è ancora molto ancora da fare negli Usa. Dietro la mia condanna c’è stata una menzogna”.

John Cena mascherato

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Nel 2006, Festival condotto da Giorgio Panariello e vinto da Povia con “Vorrei avere il becco”, oltre a Francesco Totti in platea per applaudire la sua Ilary, valletta di quell’edizione, arriva sempre dagli Stati Uniti il wrestler John Cena, che entra indossando una maschera di Pippo Baudo.

Da Cassano a Lippi

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A Sanremo nel 2010 sbarca poi Antonio Cassano. La conduttrice Antonella Clerici lo presenta come “uno dei più grandi talenti del calcio italiano, fantasioso e ribelle”. Lui risponde sfornando battute, una dedicata al c.t. di allora Lippi che non lo aveva convocato per il Mondiale in Sudafrica: “Gli dedicherei ‘Prenditi na pastiglia'”. E proprio Marcello Lippi è il secondo ospite sportivo dell’edizione: canta con il discusso trio canoro composto da Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici il brano “Italia Amore mio” (che arriverà poi alle spalle di quello di Valerio Scanu, scatenando il putiferio).

Alonso ferrarista

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L’anno seguente, nel primo Festival di Gianni Morandi (vinto da Roberto Vecchioni con “Chiamami ancora amore”), tocca a Fernando Alonso, all’epoca alla Ferrari. È in platea ad applaudire l’ex moglie, Raquel Del Rosario, che si esibisce con Luca Barbarossa, ma Morandi lo chiama sul palco per un breve scambio di battute.

Pellegrini ballerina

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E sempre con Morandi, ma nel 2012, arriva all’Ariston anche Federica Pellegrini, in preparazione per i Giochi di Londra. Simpatica e disinvolta (tanto che oggi ha sempre più spazio in TV, vedi Italia’s Got Talent) Fede balla la disco music con il conduttore. Quest’anno tornerà nella serata finale.

La lettera di Baggio

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Nel 2013 Fabio Fazio invita Roberto Baggio. Il Divin Codino legge un’emozionante lettera ai giovani: “So che non amano i consigli. Anche io ero così. Senza arroganza, però, stasera qualche consiglio lo vorrei dare. Lo sforzo e il duro lavoro costruiscono un ponte tra i sogni e la realtà”.

Da Montella alla Pennetta

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In quella edizione, vinta da Marco Mengoni, si fecero vedere anche (per annunciare i cantanti in gara) Vincenzo Montella, Flavia Pennetta, Max Biaggi, Jessica Rossi, Elisa Di Francisca e Martin Castrogiovanni.

Anche Cagnotto-Dallapè

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Una formula che piace, e che Fazio ripete anche l’anno successivo, convocando la coppia d’oro Cagnotto-Dallapè, Armin Zoeggeler e Clemente Russo.

Conte, Zanetti e Nibali

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Nel 2015, con Carlo Conti al timone, arrivano altri tre sportivi doc: l’allora c.t. Antonio Conte, che lancia un messaggio a favore del calcio femminile, Javier Zanetti, che promuove diverse iniziative benefiche, e Vincenzo Nibali, che lancia il Giro d’Italia che quell’anno parte proprio da Sanremo.

Totti tra palloni e piccioni

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Francesco Totti, dopo l’apparizione nel 2006 per Ilary, sale sul palco dell’Ariston nel 2017, nel Festival di Carlo Conti con Maria De Filippi. Si crea un certo scompiglio nel teatro quando è chiamato a tirare in platea e in galleria dei palloni firmati, poi alla domanda sulla canzone che più ha amato a Sanremo risponde: “Povia. Piccione”. Per alcuni è stata una frecciata ai laziali…

Ronaldo e la maglia

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Il ricordo dello scorso anno è ancora fresco. A Sanremo c’è Cristiano Ronaldo, arrivato per applaudire la sua Georgina. Non sale sul palco, ma dalla prima fila regala ad Amadeus la sua maglia bianconera.



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