in

Helveg: “Maldini decisivo nel Milan da scudetto. Kjaer il vero colpo”

Helveg Maldini decisivo nel Milan da scudetto Kjaer il vero
Spread the love


L’ex terzino avverte: “Udinese difficile da battere”. Poi elogia Calabria (“Fra i migliori nel suo ruolo”( e Kjaer (“Lui il vero colpo”)

Francesco Pietrella

Correva in campo e lo fa anche ora, solo che al posto degli scarpini si infila un caschetto e pedala, suda, scala le marce: “Appena c’è occasione esco di casa e vado in montagna con la bicicletta, ormai sono troppo grande per il calcio…”. Thomas Helveg, 49 anni, vice allenatore della Danimarca U19 e ciclista amatoriale, scherza così sulle sue condizioni fisiche: “Ogni volta che gioco a pallone esco a pezzi, meglio pedalare”. O guardare calcio per passione. Spazio a Milan-Udinese stasera (20,45). Cinque anni in Friuli e altrettanti al Duomo per il terzino danese, dove ha vinto uno scudetto, una Coppa Italia e la Champions del 2003.

Helveg, Milan-Udinese è la sua partita

“Arrivai a Udine da ragazzino nel ’93, sono cresciuto con Bertotto, Bierhoff, Amoroso, il maestro Zaccheroni. Un martello, sì, ma pure un visionario. Nel ’98 arrivammo terzi e lui mi portò al Milan. Il primo anno vincemmo lo scudetto, eravamo uno squadrone pieno di campioni. O vincevi o… vincevi (ride ndr)”.

La prima persona incontrata a Milanello?

“Maldini. Mi spiegò il Milan davanti a un caffè, mi colpì subito”.

Oggi è ancora lì, ma da direttore tecnico

“Garanzia di successo. Avere uno così in società ti convince a scegliere il Milan. Non è una figurina che sta lì tanto per, come facciata, è un nome di spessore, un campione che sa cosa significa giocare a San Siro. Uno che ha vinto tutto come Paolo ti inculca la mentalità vincente. È fondamentale”.

“L’Udinese è una bella squadra. Aggressiva, fisica, dà fastidio e crea problemi, ma se il Milan vuole vincere lo scudetto deve batterlo”.

A proposito, qual è la favorita?

“Pronostici non ne faccio, ma il titolo andrà a Milano. Sono sicuro. Ormai la Juventus è rimasta indietro, sono troppo in difficoltà”.

Da esterno a esterno: Calabria è da Nazionale?

“Sì, è uno dei migliori nel ruolo. Ha fatto pure il mediano quest’anno”.

Tomori ha già convinto tutti

“Anche me (ride ndr). Impressionante contro la Roma”.

Due danesi nella lotta scudetto: partiamo da Kjaer

“Mi ha sorpreso, non pensavo potesse giocare così bene. Simon è migliorato in tutto: posizionamento, leadership, marcatura. Trasmette tranquillità alla squadra. Credo sia stato il vero colpo del Milan. Poi ha imparato a fare meno errori. Lui e Romagnoli sono stati l’asse portante dell’ultimo anno”.

Anche Eriksen sembra rinato

“Il vero Christian è questo, ed era solo questione di tempo. In Danimarca sono tutti felici. Ora ci sono gli europei, non abbiamo molte individualità, lui è la nostra stella. Ha riconquistato Conte e ora si gioca lo scudetto da protagonista, non ho mai avuto dubbi sul fatto che potesse diventare grande con l’Inter”.

Poi c’è Damsgaard, che ne pensa di lui?

“Gran talento, avrà un futuro. La Samp è il posto ideale per crescere, Ranieri l’allenatore giusto. Poi non sai mai dove ti porta il calcio”.

A lei è andata bene: nel suo c.v. c’è anche un derby vinto 6-0…

“La partita perfetta di un Milan strepitoso. Avremmo potuto giocare altri 90’ e non avremmo subito gol. Dopo vent’anni ancora me ne parlano”.



Source link


Spread the love

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

GIPHY App Key not set. Please check settings

What do you think?

La stazione spaziale E la mia seconda casa Favorevole ai

«La stazione spaziale? È la mia seconda casa. Favorevole ai turisti in orbita»- Corriere.it

Women led LA businesses for International Womens Day 2021

Women-led L.A. businesses for International Women’s Day 2021