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«Il bonifico? Nessuna trattativa, è stato un dono»- Corriere.it

Il bonifico Nessuna trattativa e stato un dono Corriereit
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PALERMO Si muovono anche gli avvocati danesi e il vertice della Maersk Tankers nella vicenda che ha portato all’incriminazione di Luca Casarini e altri tre operatori umanitari legati alla Mediterranea e alla societ armatrice della Mare Jonio. Tutti accusati dalla procura di Ragusa di avere preso 27 migranti a bordo in cambio di denaro, dietro un bonifico di 125 mila euro elargito dalla societ danese. Una storia cominciata il 5 agosto dell’anno scorso e conclusa 38 giorni dopo con il trasbordo dei 27 migranti. Il sospetto dei magistrati di essersi imbattuti in affare sporco, in un odioso business che trasformerebbe una Ong come Mediterranea in una sorta di taxi del mare. A pagamento. Ma proprio questo compenso che adesso viene ridimensionato come un equivoco e spiegato come un legittimo contributo, una sorta di ristoro. Senza alcuna trattativa fra agosto e settembre. Solo un dono, dicono, a mesi di distanza.

Il capo comunicazioni

Sta tutto in una nota ufficiale scritta in inglese e firmata da Kis Soegaard, head of communications della Maersk: Solo a distanza di mesi dall’operazione di salvataggio, ‘Maersk Tankers’ ha incontrato i rappresentanti di ‘Mediterranea’ per ringraziarli della loro assistenza umanitaria. A seguito di questo incontro, abbiamo deciso di dare un contributo a ‘Mediterranea’ per coprire parte dei costi sostenuti a seguito dell’operazione. Ci stato fatto per un importo di 125.000 euro e con il pieno supporto della direzione….

Nessuna trattativa

Che non ci sia stata alcuna trattativa mentre i migranti soffrivano sulla portacontainer lo ripetono da giorni non solo Casarini, l’antagonista che si definisce con ironia un mero ispettore di bordo, un dipendente da quattro soldi, ma anche gli armatori, l’ex consigliere regionale triestino Alessandro Metz e l’ex assessore comunale di Venezia Beppe Caccia, infuriati contro i magistrati. Tesi condivisa dal quarto indagato, il comandante Pietro Marrone, stupito nella sua Mazara del Vallo.

Il silenzio della procura

Dall’altra parte della Sicilia, a Ragusa il sostituto Santo Fornasier muto con i cronisti, come il procuratore Fabio D’Anna. Anche a loro si rivolge l’ufficio stampa della Maersk sottolineando un dato inquietante, dopo tanti mesi di accertamenti affidati a polizia, finanza e guardia costiera: Al momento, non siamo stati contattati dalle autorit in relazione alle indagini, ma siamo pronti a fornire assistenza, se contattati.

La questione politica

Coincide con le recenti affermazioni di Casarini anche la posizione “politica” che emerge dalla nota: Continuiamo a spingere per un’azione politica decisiva per evitare il ripetersi dell’incidente di Maersk Etienne…. Come dire che non si pu pretendere da navi commerciali una sosta forzata nel Mediterraneo per 38 gironi in attesa che i governi decidano chi deve accogliere i naufraghi ripescati fra le onde. Di qui il ringraziamento a Mediterranea, anche attraverso il bonifico elargito successivamente e non durante il trasbordo.

3 marzo 2021 (modifica il 3 marzo 2021 | 13:12)

© RIPRODUZIONE RISERVATA





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