Atalanta Crotone 5 1 gol di Gosens Simy Palomino Muriel Ilicic Miranchuk

Atalanta-Crotone 5-1: gol di Gosens, Simy, Palomino, Muriel, Ilicic, Miranchuk

Lo sloveno, rilanciato titolare da Gasperini, segna un gol e ne propizia due. Simy firma il momentaneo pareggio dei calabresi, che sprofondano nella ripresa. A segno anche Gosens, Palomino, Muriel e Miranchuk

Il debutto di Serse Cosmi sulla panchina del Crotone dura un tempo, poi l’Atalanta mette il turbo e si prende di forza i tre punti. Al Gewiss Stadium finisce 5-1 una gara che nella ripresa rispetta il pronostico della vigilia, dopo 45′ di inaspettato equilibrio. Così la Dea sale a 49 punti, ad appena quattro lunghezze dal Milan secondo: un bel modo per avvicinarsi al big match di San Siro con l’Inter di lunedì sera.

Scelte

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Gasperini rilancia Ilicic e in difesa fa rifiatare Toloi, affiancando a Romero e Djimsiti l’argentino Palomino. Cosmi invece mischia le carte rispetto alle ultime uscite con Stroppa allenatore dei calabresi: riecco così Simy dal 1′, con l’esclusione degli acquisti di gennaio, Di Carmine e Ounas.

Botta e risposta

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Il primo quarto d’ora ha un unico protagonista: Robin Gosens. Il tedesco all’8′ regala la prima emozione del match, andando vicino al gran gol con un bel diagonale di prima intenzione col sinistro (palla fuori di poco). Poi, 4′ dopo, impatta alla perfezione di testa il cross tagliato di Ilicic: è 1-0 Dea. Partita in discesa, pensano tutti al Gewiss Stadium. E in effetti quando al 19′ ancora Ilicic manda in porta Muriel tutto sembra apparecchiato per un monologo nerazzurro, non fosse che prima Cordaz neghi il gol al colombiano in uscita disperata e poco dopo la coppia Romero-Freuler regali il pareggio a Simy, aprendogli un’autostrada verso Sportiello. Il Crotone al 29′ ha addirittura la palla del vantaggio, ma Messias, dopo uno sprint a folle velocità su Romero e Palomino, si fa stoppare da un’ottima uscita bassa di Sportiello. È lo spartiacque della partita, perché lo spavento desta l’Atalanta e la banda Gasperini comincia a suonare il solito calcio rock. Dal 41′ al fischio di fine primo tempo fioccano le occasioni nerazzurre: prima il sinistro fuori di Malinovskyi innescato da Ilicic, poi la botta di Muriel respinta da Cordaz, quindi il colpo di testa sballato ancora di Malinosvkyi su cross di Muriel, infine il destro sull’esterno della rete di Ilicic. Preambolo di quello che succederà nella ripresa.

Senza storia

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Già perché il secondo tempo è veramente a senso unico, nonostante il primo cambio di Cosmi da allenatore del Crotone: Rispoli per Reca, con Pereira che passa da destra a sinistra. Al 48′ Palomino in mischia con un tocco sporco di sinistro riporta avanti la Dea. E due minuti dopo Muriel sfrutta uno scivolone di Golemic per chiudere la pratica a tu per tu con Cordaz. L’uno-due tramortisce il Crotone. Si gioca sostanzialmente solo nella metà campo calabrese e al 58′ Ilicic col sinistro a giro disegna il gol più bello della serata. Sul 4-1, Gasperini comincia la girandola dei cambi per preservare energie utili in futuro (dentro anche il recuperato Duvan Zapata) e la Dea tira un po’ i remi in barca. C’è però tempo all’85’ per la magia mancina di Miranchuk, griffe finale sulla goleada nerazzurra: il palo apprezza il gesto tecnico del russo e devia in rete il suo sinistro di rara bellezza. E subito dopo ecco l’esordio in Serie A del giovane Ghislandi. Sì, la festa Atalanta può iniziare.


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