Coronavirus Vaccini convertiti e adattati 200 centri per i tamponi

Coronavirus, Vaccini, convertiti (e adattati) 200 centri per i tamponi- Corriere.it

Saranno i drive through della Difesa, le strutture utilizzate oggi per fare i tamponi, il cuore della fase due della campagna vaccinale. Al momento sono 150, ai quali si aggiungono i tre ospedali da campo di Aosta, Perugia e Cosenza. L’idea di convertirli tutti in centri vaccinali con gli aggiustamenti necessari, dotandoli ad esempio della emergency room da utilizzare in caso di problemi, non prevista per i tamponi. E di portarli in tutto a 200.

Con una media di 1.500 somministrazioni al giorno per struttura — numero prudenziale visto che il drive through della Cecchignola a Roma pu viaggiare a 2.500 — si arriva a 300 mila dosi al giorno. La met di quelle 600 mila che da aprile dovrebbero rappresentare la velocit di crociera della campagna. I grandi numeri si possono fare nelle grandi strutture. E per questo si valuta di utilizzare nei drive throughdella Difesa non solo i medici militari e i volontari della Protezione civile ma anche i medici di famiglia.

Concentrare gli sforzi sulle grandi strutture non significa ignorare che per arrivare ovunque servono anche interventi di altro tipo. Non di massa ma chirurgici. Per questo la Difesa ha pronte anche 10 task force mobili che potranno raggiungere i paesi isolati o comunque pi lontani dai centri vaccinali per operazioni concentrate nel giro di poche ore. Mentre i medici di famiglia, oltre che nelle strutture militari, daranno naturalmente il loro contributo negli ambulatori e a domicilio.

Nell’incontro di ieri con le Regioni e i ministri della Salute (Roberto Speranza) e degli Affari regionali (Mariastella Gelmini), il nuovo commissario all’emergenza, il generale Francesco Paolo Figliuolo, ha convenuto sull’idea di conservare alcune scorte di vaccini per eventuali emergenze o necessit. Una sorta di fondo di solidariet che servir per rinforzare le forniture dove il numero dei contagi cresce di pi, con 7 milioni di dosi in arrivo entro marzo. Intanto l’assessore alla Sanit del Lazio, Alessio D’Amato, propone di produrre in Italia il vaccino russo Sputnik V.

Confermato che da aprile salter il criterio delle categorie — gli insegnanti, gli avvocati e cos via — che finora ha regolato le precedenze in modo spesso discutibile. Come deciso gi sabato scorso si andr dai pi anziani ai pi giovani. Ma con una possibile correzione secondo l’indice di vulnerabilit, che tiene conto anche delle patologie.

5 marzo 2021 (modifica il 5 marzo 2021 | 21:49)

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