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Fiorentina, Prandelli: “Commisso e Barone soli in una città difficile”

Fiorentina Prandelli Commisso e Barone soli in una citta difficile
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L’allenatore viola ha parlato alla vigilia della sfida col Parma: “Dobbiamo attaccare la profondità e cercare gli spazi”

L’ennesimo spareggio. La Fiorentina, reduce da 4 sconfitte nelle ultime 5 partite, ospita il Parma. Vietato fallire. “Siamo pronti – dice Prandelli – e totalmente calati in questa realtà: dal punto di vista caratteriale la squadra risponde. Non solo questa gara è importante, lo sono tutte. Come non ero tranquillo dopo la vittoria con lo Spezia non dobbiamo deprimerci ora. Lo dico sempre alla squadra, noi siamo ciò che pensiamo. Se crediamo in partita di poter portare a casa il risultato, ce la facciamo. Se pensiamo di prendere gol spaventati, poi lo prendiamo. Dobbiamo essere positivi”.

Assenze

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Fiducia quindi, anche se l’emergenza in casa viola è palese. Fuori Ribery per squalifica, Igor e Castrovilli per infortunio, in dubbio Bonaventura e Kouame. “Oggi avremo un test importante per capire se potranno essere utili per una parte di gara”. Ed anche il morale va ricostruito con tantissimi punti persi nei minuti finali delle partite. “Serve più attenzione e concentrazione in alcuni momenti della gara. Ci sono stati errori nel finale di partita che hanno condizionato i risultati, piccole valutazioni sbagliate. La cosa più importante in assoluto è che nei momenti chiave si deve pensare a non prendere gol. Punto. Rispettiamo il Parma, una squadra molto viva che nelle ultime gare ha fatto prestazioni importanti. Dobbiamo pensare e non ragionare di pancia, attaccando la profondità e cercando degli spazi. Sarebbe paradossalmente meglio che il Parma facesse la partita, ma non sarà così”.

Stimoli

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Dallo striscione dei tifosi (“Rispetto per la maglia”): “Non fosse così grande lo porterei nello spogliatoio, è il cuore del nostro lavoro, ma i ragazzi ne sono totalmente consapevoli. Il nostro pubblico ci manca, il popolo viola non tradirà mai questa squadra e questa maglia”. Alle parole del presidente Commisso che chiede di più. “Quando parla il presidente si ascolta e stop. Mi dicono che difendo sempre la società, ma io difendo le persone. Commisso e Barone sono soli in una città difficile e devono combattere contro situazioni politiche, sportive, gestionali e strutturali. Sono vicino a loro, sempre. Poi il mio modo di gestire la squadra è che nello spogliatoio ci si dice di tutto senza filtri come in famiglia, fuori io li difenderò sempre al 100%. Nell’ultimo mese vedo la squadra davvero molto compatta e molto unita”.

Futuro

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“L’ho già detto mille volte, io ho dato massima disponibilità in un momento difficile visto che da tre anni la Fiorentina lotta per salvarsi. Quindi il mio futuro è domani, vado avanti per la mia strada. Ho un ottimo rapporto con la società, più di dire che sono a disposizione per tutto ciò che sarà, da fare l’allenatore, alle strutture, all’immagine, all’organizzazione o comunicativa. Io ci sono per la Fiorentina. Per me la Fiorentina viene prima di tutto, ci metto anima e cuore e sto facendo tanti sacrifici personali: se poi non basterà o diventerò un peso, mi verrà detto. Sono a disposizione. Tutti gli allenatori sono a rischio”.



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