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Iraq, storico viaggio del Papa. Incontrerà l’ayatollah sciita Ali al Sistani

Iraq storico viaggio del Papa Incontrera layatollah sciita Ali al
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È iniziato questa mattina alle 7.45 il viaggio storico di Papa Francesco in Iraq. Si tratta del primo Pontefice che raggiunge questo Paese considerato culla della civiltà e del patriarca delle tre fedi monoteiste Abramo. La visita ha preso il via all’insegna del motto “Siete tutti fratelli” e si concluderà il prossimo 8 marzo. Come scrive Agenzia Nova, nel momento di lasciare l’Italia, il Santo Padre ha fatto pervenire al presidente della Repubblica Sergio Mattarella il consueto telegramma di sorvolo con l’auspicio di prosperita’ e serenita’ esteso a tutta la popolazione.

Il responsabile del Consiglio supremo islamico iracheno, Hammam Hammoudi, ha dichiarato che “la visita di papa Francesco in Iraq e’ un evento globale e una vivida incarnazione della grandezza dell’Iraq, come approdo per profeti e messaggeri, e una culla per le prime civilta’, e una terra di simboli sacri che irradia ancora i valori di fratellanza, amore e pace”. Hammoudi ha dichiarato che “l’incontro organizzato di papa Francesco con la Guida suprema, Ali al Sistani, e’ un’affermazione della grande autorita’ islamica e del suo grande ruolo nel consolidare i valori di fratellanza, giustizia e pace, e servira’ come un messaggio storico per i popoli di pacifica convivenza, tolleranza e creazione di un futuro luminoso con amore”.

Il 6 marzo si terra’ una delle tappe di maggiore significato simbolico per il Viaggio apostolico di papa Francesco, l’incontro a Najaf con il grande ayatollah Ali al Sistani, guida dell’islam sciita iracheno, il primo colloquio tra un pontefice cattolico e un ayatollah sciita. Nel briefing con la stampa, Bruni ha voluto precisare che quella ad Al Sistani sara’ una visita di cortesia e non e’ prevista al momento la firma di alcuna dichiarazione congiunta o documento interreligioso. Dopo la tappa a Najaf, il Papa si rechera’ nel sito di Ur dei caldei, situato nei pressi della citta’ di Nassiriya. Ur e’ considerato dalla Bibbia il luogo di nascita di Abramo e ha un significato per le tre religioni monoteiste: ebraica, cristiana e musulmana. Nel sito dell’antica citta’ si terra’ l’incontro interreligioso con i rappresentanti delle varie fedi presenti in Iraq, tra cui la comunita’ degli yazidi, particolarmente colpita dalle persecuzioni condotte nel 2014 dallo Stato islamico. Nel pomeriggio del 6 marzo, il Papa celebrera’ la messa nella cattedrale Caldea di Baghdad, la prima in rito caldeo per un pontefice della Chiesa cattolica, insieme al cardinale Louis Raphael Sako, patriarca dei caldei.

La mattina del 7 marzo, papa Francesco di rechera’ nella regione autonoma del Kurdistan iracheno. Al suo arrivo nella citta’ di Erbil, il Pontefice verra’ accolto dal presidente e dal premier della regione autonoma, rispettivamente Nechirvan e Masrour Barzani. In mattinata il Papa si rechera’ in elicottero a Mosul, capoluogo della provincia di Ninive, e dal 2014 al 2017 capitale de facto dell’autoproclamato califfato dello Stato islamico di Abu Bakr al Baghdadi. Il Papa non andra’ per un incontro pubblico, ma per un momento di preghiera intimo per onorare le vittime di questa terra. Nella citta’ dove solo una parte della popolazione ha fatto ritorno, il Papa verra’ accolto dall’arcivescovo di Mosul, Najib Mikhael Moussa, e dal governatore locale. La preghiera per le vittime della guerra si terra’ nella cosiddetta Piazza delle quattro chiese (Hosh al-Bieaa in arabo) in cui si trovano ai quattro angoli una chiesa siro-cattolica, una siriaco-ortodossa, una armena-ortodossa e una caldea. Ora l’area e’ in rovina, cosi’ come altre parti della citta’.

Dopo Mosul, il Papa si rechera’, sempre in elicottero, nella stessa giornata nella citta’ a maggioranza cristiana di Qaraqosh, dove nella notte tra il 6 e il 7 agosto del 2014 circa 45 mila persone vennero cacciate dallo Stato islamico e costrette a rifugiarsi nel vicino Kurdistan. Attualmente, secondo l’organizzazione Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) nella citta’ sono ritornate circa il 50 per cento delle famiglie. Il Papa incontrera’ la comunita’ di Qaraqosh nella Chiesa di Santa Maria Immacolata particolarmente danneggiata durante l’occupazione dello Stato islamico. Qui il Papa svolgera’ la recita della preghiera dell’Angelus. Infine nel pomeriggio, papa Francesco si rechera’ nuovamente a Erbil dove celebrera’ la messa nello stadio Franso Hariri a cui dovrebbero prendere parte circa 10 mila persone e dove il pontefice pronuncera’ anche l’ultimo discorso della Viaggio apostolico. Il ritorno del Papa a Roma avverra’ la mattina dell’8 marzo dall’aeroporto di Baghdad. 





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