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Milan, c’è fretta di gol. Pioli cerca l’intesa tra Rebic e Leao

Milan ce fretta di gol Pioli cerca lintesa tra Rebic
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A Verona serve una vittoria per riprendere il passo da Champions: senza Ibra, Calhanoglu e Mandzukic il tecnico deve puntare sulla coppia che non decolla

Non sono tanto i ricordi della Fatal Verona a preoccupare il Milan, concentrato sul presente. C’è solo la partita di domani, l’orizzonte rossonero non ammette di guardare oltre e nemmeno di ripensare a quello che è stato. Giusto un rapido ripasso: la squadra di Pioli arriva alla sfida del Bentegodi con un bagaglio leggero, quattro punti nelle ultime quattro partite (due sconfitte, un pari, una vittoria) e ha come unico obiettivo ripartire con la valigia piena. Un successo è necessario per tenere a distanza la concorrenza Champions: da evitare assolutamente il rischio assembramento. Il viaggio sarà affrontato senza la guida più esperta del gruppo, Ibra. Non ci saranno le spalle larghe di Zlatan a sostenere il peso dell’attacco, ma quelle più fragili di Leao e Rebic, di Saelemaekers e Krunic, tutti interpreti offensivi che ovviamente non hanno la stazza di Ibra.

Mancano i leader

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Il reparto sarà privato dei suoi uomini d’esperienza, proprio ora che servivano certezze: per infortunio mancheranno anche Mandzukic e Calhanolgu, per cui sarà decisiva l’inizio della prossima settimana. Allora i tempi di recupero saranno più chiari. Non è tanto il rendimento di squadra con o senza Zlatan: la media punti è più o meno la stessa. Con Ibra in area il Milan ha giocato 14 partite e vinte 9 (il 64% del totale), con due pareggi e addirittura tre sconfitte (le prime del 2021: Atalanta, Spezia e derby) con una media punti di 2,1. Con lui davanti la squadra segna in media 1,9 gol a partita, e ne subisce 1,3. Senza Ibra sono arrivate 7 vittorie in 11 gare (il 63%), con 3 pareggi e un solo k.o. Gli altri numeri addirittura crescono: media di 2 reti realizzate, 1,1 subite, 2,2 punti conquistati a gara. È piuttosto il momento che richiederebbe un’unità di crisi: la prima linea sarà invece sguarnita. Oltre a Ibra e Calhanoglu, mancherà il resto della colonna portante della squadra: fuori Bennacer per indisponibilità, Romagnoli per una probabile scelta tecnica in favore di Tomori. Per il capitano sarebbe la seconda esclusione dopo quella dell’Olimpico.

Leao, che fatica

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A trascinare la squadra saranno i centravanti di scorta, e quello che i numeri generali non raccontano è il loro momento personale. Sia Leao che Rebic sono in calo, e Pioli confida che sia Verona il punto giusto per invertire la rotta. Al ventunenne Leao verrà affidata la responsabilità del centro area: in campionato non segna dal 9 gennaio contro il Torino, a cui sono seguite sette partite senza gol. L’idea di invertire il trend non è fantasia, basta ricordare quello di cui Rafa è capace: è tra i 4 giocatori Under 21 che hanno segnato almeno 5 gol e servito 5 assist nei cinque principali cinque campionati europei. E a cui comunque viene chiesto di adeguarsi alle necessità di squadra: “Leao? Non ci sono bocciature da fare – lo aveva difeso Pioli dopo l’Udinese -. Ci sono valutazioni da fare e partite da giocare. Sicuramente è un attaccante che agisce meglio in altre posizioni ma che può dare comunque tanto alla squadra”. La fascia sinistra resterà di competenza di Rebic, almeno in partenza: in corso di gara sarà normale assistere allo scambio dei ruoli. Anche il rendimento del croato, esclusa la prova di Roma, è altalenante: quattro dei gol rossoneri del 2021 portano la sua firma (e in questo ha dato il medesimo contributo di Ibra) ma non sempre è stato affidabile. Nello stesso periodo dell’anno scorso, nel suo momento clou in rossonero, ne aveva segnati sei guadagnandosi il titolo di trascinatore. Considerate tutte le competizioni sono sedici le reti fatte dal Milan nel 2021 e solo Kessie, Leao e Calabria si aggiungono alla lista dei marcatori.

L’altra metà

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Anche l’altra metà dell’attacco non ha numeri da big. A destra Saelemaekers dovrebbe essere preferito a Castillejo: ha segnato due gol in questa Serie A, entrambi nel 2020. L’intensità di gioco – dote per cui era spesso lodato da Pioli e dal d.t. Maldini – sembra diminuita: il conto dei cartellini gialli (cinque, due sommati hanno portato al rosso contro il Cagliari) sono più indice di nervosismo che di spirito battagliero. Contro l’Udinese ha riposato, domenica potrà avere forze fresche. Manca solo il trequartista in sostituzione di Calhanoglu: il tentativo di ottenere imprevedibilità da Brahim Diaz era stato deludente mercoledì sera, con lo spagnolo sostituito dopo un’ora. Anche in questo caso la curva del rendimento è in flessione e Pioli pensa a un’alternativa inedita per il campionato: Krunic titolare nel ruolo di fantasista, dopo un trascorso rossonero speso quasi sempre in mediana. Krunic non ha ancora segnato in A con il Milan, e non gioca titolare in campionato da inizio gennaio contro il Benevento. Quattro uomini per farne uno, Zlatan: Verona è il loro palcoscenico.



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